L'Italia ha troppi turisti? - Avanzato #34
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🗓️ 4 August 2024
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| 0:00.0 | Ma quanto sono belle, Roma, Venezia, Firenze, le cinque terre, Pompeii e le dolomiti e la Costiera malfitana e i trulli ad alberobello, se avete visitato questi luoghi probabilmente siete d'accordo che si tratta di posti meravigliosi, ma è anche probabile che siete tornati a casa con un po' di amaro in bocca per via di un |
| 0:26.5 | aspetto non così piacevole che caratterizza questi luoghi, la quantità impressionante di turisti. E sì, in Italia, come in altri paesi del mondo, c'è un problema di cui si discute sempre più spesso. Il turismo di massa, anche chiamato iperturismo, sovraturismo o overtourism. |
| 0:49.5 | Sì, perché quando si tratta di usare un anglicismo, facilmente traducibile, noi italiani non ci tiriamo di certo indietro. In Italia il turismo non settore importante e, effettivamente, in crescita da molti anni. Ma questo è un bene? Ne parliamo oggi. Ciao e bentornato, bentornata su Podcast Italiano, un Podcast per imparare la lingua italiana. Io sono David e questo è un episodio di livello avanzato. In questo podcast trovi episodi di livello intermedio avanzato, ma se stai cercando contenuti più semplici cerca podcast italiano principiante, dove pubblico episodi in italiano chiaro e semplice. Se stai studiando l'italiano ti consiglio anche di andare sul mio sito web, dove troverai la trascrizione gratuita di questo episodio. Mi raccomando non perderte la, |
| 1:46.2 | ci sono varie note le secali e spiegazioni grammaticali, quindi potrebbe essere ti utile se non capisci qualche parola. E poi è gratis. Ti lascio il link nelle note dell'episodio che potrai trovare nel app che sta usando per ascoltarmi. Nel 1851 un imprendititore inglese Thomas Cook organizzò un viaggio di 150.000 persone per la grande esposizione di Londra. Fui il primo viaggio della storia moderna organizzato per scopi turistici e fu di fatto l'origine del fenomeno oggi conosciuto come turismo di massa. l'agens di viaggi di Coke poi fa l'ico il tempo ma di certo non il suo modello di turismo, quello dei viaggi organizzati. Oggi viaggiare non è più un lusso per pochi ma un hobby alla portata di sempre più persone in tutto il mondo. Sempre più paesi nel mondo hanno classi media con più soldi di prima, che di conseguenza vogliono viaggiare e visitare i posti di cui tutti dicono un gran bene. Se penso alla generazione dei miei nonni, la differenza di abitudini è evidente, io in poco meno di 30 anni ho viaggiato in molti più luoghi e paesi esteri di loro in tutta la loro vita. Il problema è che se tutti viaggiamo e tutti poi andiamo più o meno negli stessi posti, si creano delle situazioni di turismo di massa che non sono sostenibili. Il problema infatti non è il turismo di per sé, che per carità nessuno vuole abolire e alla fine tutti siamo turisti in certi momenti della nostra vita, ma il turismo incontrollato, quel fenomeno per cui il numero di turisti presenti in una certa destinazione supera la capacità di quella località di accoglierli in modo accettabile, sostenibile e aggiungerei vivibile. |
| 4:06.2 | Questo fenomeno ha diverse conseguenze negative che incidono non solo sull'esperienza del turista. Stesso, a me suonò di noi, piacere in mezzo a orde di turisti, ma anche e soprattutto sulla qualità della vita dei residenti locali, ma anche sull'ambiente e sull'economia del luogo di destinazione. Nel 2023, in tutto il mondo hanno visitato un paese straniero per turismo ben 1,3 miliardi di persone e il record attuale risale al 2019, con 1,5 miliardi. C'è stato poi un calo durante la pandemia, ma il numero sta a piano piano risalendo. L'Italia nell'ultimo anno è passata dall'essere il quinto paese più visitato al mondo al quarto, superando la Turquia. Nel 2023 hanno visitato l'Italia 134 milioni di persone. Giusto per avere un metro di paragone l'Italia abitata da circa 60 milioni di persone. Ora l'Italia è un paese meraviglioso, si sa, che offre vari tipi di turismo, palneare, naturalistico, enogastronomico, persino religioso, anche se il più apprezzato è di gran lunga quello artico culturale. L'Italia per ragionistorici è un paese a forte vocazione turistica e il paese con più beni protetti dall'unesco in tutto il mondo e questo qualcosa vorrà pur dire. Il non si può negare che l'Italia e la sua economia traggano benefici dal turismo. Chi viene in Italia, spende e a volte spende tanto e può permettersi, grazie al suo modior potere di acquisto, rispendere più di un italiano in mettendo soldi nell'economia. Allo stesso tempo però non è tutto oro quello che l'ucica, cioè non ci sono solo vantaggi. Chi lavora nel campo del turismo spesso riceve sti pendi bassi dopo tutto e non tanto più altri rispetto a chi fa quelli stessi lavori, ma imposti non turistici. Dal tronde si tratta di lavori spesso non molto qualificati in un settore quello del turismo a basso valore aggiunto. Chi realmente tra il maggiore vantaggio economico dei flussi turistici sono racconti fatti poche persone di fatto chi possiede attività economiche, ristoranti, negozi di suvenir, case vacanze, chi più ne appinemetta, in posizioni particolarmente vantaggiose. Il turismo è sicuramente un settore importante nelle economie italiana ed è in crescita, ma non è un settore tra innante dell'economia come a manoripetere alcuni politici o chi ha degli interessi in questo settore. E soprattutto si può discutere su quanto sia opportuno che il settore del turismo cresca indiscriminatamente. Ora, io non sono un economista, ma mi viene difficile pensare che un paese possa fondare la sua crescita economica sul turismo, un settore economico poco produttivo e sulla turistificazione delle sue città e luoghi naturali. Sì, perché l'aumento incontrollato dei visitatori di controcre non pochi problemi. Inquinamento, stravolgimento delle abitudini, delle città e dei suoi cittadini, prezzi che crescono a dismisura, rendendo difficile per i residenti locali la vita nelle proprie città, trasformazione di luoghi unici e speciali in vere propri e vetrine per turisti, strade, piazze di intercittà, |
| 7:27.4 | sovraffollate, congestionate, equipione a più nemetta. Insomma, se avete avuto la fortuna o sforzuna, forse, di visitare luoghi come Firenze o Venezia, destate, sapete? Dicche cosa sto parlando? che poi detto franno noi ma perché perché andare in posti così, così famosi e conosciuti ad agosto con 35 gradi all'ombra? |
| 7:50.4 | Ok, capisco, c'è chi è obligato a partire destate, ma ecco un consiglio spassionato, se possibile evitate lo, |
| 7:58.9 | le città d'artitalia non sono un posto bello da visitare destate con il caldo e tutti i turisti del mondo. Ecco, fidatevi di me. Il fenomeno dell'iperturismo può naturalmente creare tensioni tra cittadini locali e turisti. Non so se avete sentito cosa è successo di recente a Barcellona in Spagna. Ci sono state proteste a abbastanza dure contro turismo di massa. Alcuni barcellonesi hanno spruzzato acqua sui turisti seduti nei |
| 8:28.7 | ristoranti. Urla... in Spagna. Ci sono state proteste a abbastanza dure contro il turismo di massa. Alcuni |
| 8:25.2 | Barcellonesi hanno spruzzato acqua sui turisti seduti nei ristoranti, urlando gli infaccia di Andarsene. Lo slogan della manifestazione è infatti turisti a casa. Trall'altro, manifestazioni contro il turismo ci sono state anche a Malaga, Palma di Majorca e Tenerife, dove il problema è molto sentito e anche in Italia sta crescendo la sensibilità nei confronti |
| 8:48.3 | del fenomeno. Da una parte credo sia sbagliato prende se la coni turisti, alla fine tutti noi siamo turisti in alcuni momenti della nostra vita e contribuyiamo a creare lo stesso problema in altre città e altri paesi. Credo che sia più produttivo |
| 9:06.4 | protestare con chi permette questo turismo incontrollato nelle città. D'altra parte, comprendo il disagio degli spagnoli. Il prezzo degli alloggi a Barcelona e Madrid è aumentato di quasi il 20% negli ultimi anni, creando grandi disagi e difficoltà ai residenti locali. Chi possiede una casa al sei prezzi in base alla domanda e se la domanda è infinita perché tutto il mondo vuole andare a Barcelona, beh i prezzi aumenteranno tantissimo questa è domanda e oferta semplicemente. Il problema che questo causa è evidente credo mentre un turista che sta a Barcelona a Roma o a Firen per due settimane, è disposto a pagare anche tanto per un appartamento perché in vacanza solo per un breve periodo e magari viene da paesi dove il salario medio è molto più alto rispetto a quello della Spagna o dell'Italia, un residente locale non può di certo sostenere la stessa spesa per pagare un affitto. In Italia poi c'è anche un altro problema, c'è una certa ritrosia a mettere in affitto i propri mobili intendo per periodi lunghi, per via di un'altra questione, ovvero che se il tuo inquilino, cioè chi vive nel tuo appartamento, per qualsiasi motivo, smette di pagare l'affitto, è molto difficile riappropriarsi dell'appartamento e si entra in un'interlegale piuttosto lungo, costoso e anche spiacevoli. E questa prospettiva spaventa molti proprietari dialogi che anche per questa ragione non hanno dubbi preferiscono di gran lunga affittare per brevi periodi a turisti, soprattutto se l'appartamento in questione si trova in una zona turistica dove poi affittare un turista con uno schiocco di dita e quel turista in due settimane se ne è già andato. E se aggiungiamo a tutto ciò l'esplosione di Airbnb che negli scorsi anni al reso molto più semplice mettere in affito il proprio appartamento e semplice capire perché questo fenomeno |
| 11:09.6 | si stia acquendo in molta città del mondo. La triste conseguenza è che i residenti di varie località turistiche prese da salto negli anni finiscono per doversi trasferire in zone periferiche o in c città minocostose, espulse di fatto dai turisti. Per questo motivo il sindaco di Barcelona ha presentato un piano per eliminare gli affitti a breve termine, entro il 2008, ma quello della città della Catalonia non è un caso isolato perché come vedremo è successa la stessa identica cosa anche affirenze, la seconda città più visitata d'Italia. Negli ultimi anni prezzi delle case vacanze sono saliti talmente tanto che molti appartamenti residenziali sono stati trasformati in alloggi turistici. Per provare a contrastare questo fenomeno il Comune di Firenze nell'Ottobre 2023 ha ha introdotto un divieto sugli affitti brevi nel centro storico, come Barcellona. Ovviamente però chi aveva nel turismo di massa interessi economici non ha prezzato granche e anzi ha combattuto la misura. Il risultato è che oggi il divieto è stato abrogato e stato annullato, anche se la nuova sindaca di Firenze sembra intenzionata a proseguire sulla stessa strada del suo predecessore. Starema vedere, è evidente l'effetto che il turismo di massa ha avuto su certe città italiane, specie a quelle più compatte come Firenze e Venezia. Sono di fatto diventate dei grandi parchi di divertimento delle Disneyland a Cello aperto. vi sarà capitato di andare in vacanze in una di queste città, magari proprio ad agosto e di trovare le strade strappieine, di turisti accaldati che non sembrano poi nemmeno godersi troppo l'esperienza, oppure di dover aspettare ore per entrare in un museo, per prendere un gelato o per mangiare un ristorante i per caro e magari pure di bassa qualità. |
| 13:08.4 | Anche una città come Napoli che anni fa non era così turistica, oggi lo sta diventando sempre di più e sta prendendo la direzione delle altre città d'arte italiane più turistiche. E questo potrebbe essere il dessino di molte altre città in Italia. Per non parlare dei borgi a meni e pitoreschi delle 5 terre nel 2023 visitati da 4 milioni di turisti, con picchi di 17.000 turisti al giorno. Sono dei numeri impressionanti, se pensiamo che i paesini delle 5 terre sono abitati da poche centinaia di persone. Un altro effetto negativo del turismo di masse che spesso le destinazioni più popolari perdono la loro autenticità culturale, speciale e unica a favore di comodità più commerciali che soddisfino le esigenze e i gusti dei turisti, piuttosto che quelli dei residenti. Sono molte le città che stanno perdendo la propria identità, la propria autenticità per fare spazio a un'immagine finta e seriotipata. Se nella tua città ci sono solo turisti, beh non ha senso economico dedicarse a un altro tipo di attività, ci si troverà apagare un affitto carissimo e non avere abbastanza clienti perché ai turisti interessano beni e servizi per turisti e non di certo avvocati dentisti o commercialisti. E poi c'è anche l'impatto distruttivo che il turismo di massa ha sull'ambiente e sugli eccosistemi. N'esempio è la fragilissima venezia con i suoi canali e le sue stradine sempre troppa affollate una città che detto nesta mente è un miracolo che stia ancora in piedi. Indicativo diceò è il fatto che negli scorci anni per ben due volte il comitato dell'UNESCO World Heritage, abbia chiesto di inserire la città nella lista dei patrimoni mondiali in pericolo, cosa che poi non è successa. Anche a causa del turismo di massa che insieme a cambiamento climatico e deterioramento causato da luomo rischia di causare danni irreversibili alla città, a cui identità, secondo me ormai è abbastanza compromessa. Pensate che l'anno scorso il numero di posti letto per turisti ha superato il numero di abitanti nel centro storico di Venezia, circa 49 mila. Ogni anno più di 13 milioni di turisti visitano Venezia, tra i quali molti arrivano su navi da crociera enormi e molto inquinanti che sebbene da qualche anno non possono più attraccare in città e attraversare il canale della Giudeca, è meno male perché le foto delle navi da crociera visibili da Piazza San Marco hanno fatto il giro del mondo e sono abbastanza scandalose. Comunque causano un impatto ecologico preoccupante sul fragile e cosistema della laguna di Venezia. Il comune di Venezia per contrastare la turistificazione della città, o almeno questo è quello che dicoro, ha adottato una tecnica differente da quella spagnoletto scana. Si è deciso di sperimentare un billietto di ingresso per i visitatori giornalieri, il prezzo dei billetti è di 5 euro e lo paga |
| 16:25.4 | chi entra in città nei fine settimana tra le 8 e mezza e le 16. I Veneziani, ovviamente, non lo pagano, anche se devono comunque mostrare un documento che, ecco, forse non fa molto piacere, così come altre categorie di persone esenti al pagamento, lavoratori, studenti, proprietari di seconde case, eccetera, eccetera. Secondo il sindaco all'obiettivo è in particolare quello di incentivare le persone a fermarsi in città e a non visitarla solamente in giornata come fanno intenti, questo per avere maggiori ricadute economiche sul commercio. Non si capisce bene però come pensa il comune di raggiungere il suo obiettivo con un bilietto di 5 euro? Non è una cifra che può secondo me di suo adere che è già abituato a spendere un sacco di soldi fra treni aerei ristoranti e hotel e visite di vari o genere, no? E poi secondo me il problema cruciale rimane comunque quello del tetto massimo di persone, cioè ogni città ha un numero massimo di persone che può accoglire e venezia quel numero lo ha superato ampliamente secondo me. In ogni caso la prima fase di sperimentazione finita nell'uglio 2024 e i risultati non sembrano poi così entusiasmanti, di certo la misura è servita a farcassa, come diciamo in italiano, a far guadagnare un bel po' di soldi alla città, ma il flusso di turisti non è stato ridotto. Ci siamo concentrati soprattutto sull'Italia, ma questo è un problema che coinvolge molti paesi nel mondo, sebbene si concentra in maniera prevalente in pochissime aree in realtà. pare che l'80% dei turisti visiti il 10% dei luoghi del mondo, pensate, e in Italia il 70% dei turisti si concentra nell'un percento del paese. Una sproporzione che si osserva nelle sessi città d'arte, spesso basta allontanarsi un po' dai luoghi più famosi del centro storico di una città per vedere le stade e le piazze svuotarsi perché alla fine tutti siamo quali tutti andiamo su Google a cercare i 10 cose da visitare nella città X e tutti andiamo negli stessi posti, adesso di cotussi magari alcuni di noi vanno a cercare cose più nascoste, ma alla |
| 18:45.6 | fine, se è la prima volta che visitiamo una città, penso sia normale voler andare nei luoghi, diciamo, must si, che bisogna vedere, perché ci sembra un'eresia andare che ne so a Roma e non visitare la fontana di trevi o piazza di Spagna. Liperturismo è anche un fenomeno relativamente giovane. Nel 1950 si stimavano circa 25 milioni di arriviti turistici nel mondo. Questo significa che 74 anni fa, in tutto il mondo solo 25 milioni di persone si spostavano per turismo. Oggi, come diceva all'inizio dell'episodio l'anno con più partenze, è stato il 2019 con 1,5 miliardi, un primato che è destinato a essere superato, si stima che nel 2050 raggiungeremo i 3 miliardi di arrivi turistici nel mondo. Nel nostro paese in Italia il turismo è cresciuto moltissimo negli scorsi vent'anni, anni. Chi di voi ha avuto la fortuna di visitare le città |
| 19:45.0 | d'arte 30, 40, 50 anni fa avrà dei ricordi molto diversi da quella che è la situazione attuale. Ne abbiamo già mentionati vari, ma i fattori che alimentano l'iperturismo sono molti, prima di tutto l'aumento del reddito globale, il mondo sta diventando più ricco. Questo per carità e, ben, non mi fra intendete, significa che più paesi del mondo hanno |
| 20:09.6 | più... del reddito globale. Il mondo sta diventando più ricco. Questo percarità è, bene, non mi fraintendete, significa che più paesi del mondo hanno più possibilità e il mondo da questo punto di vista sta diventando un pochino più e gualitario. La normale conseguenza di ciò però è che chi se lo può permetterve a visitare i luoghi famosi di cui tutto il mondo parla è È un desiderio normale, è un mano, ce l'abbiamo tutti, dopo tutto. Sogniamo di vedere i luoghi di cui tutti parlano. Poi ci sono i voli a basso costo, che hanno reso possibile viaggiare a prezzi molto competitivi, aumentando significativamente il numero di turisti. E un altro fattore chiave è senza dubbio lo sviluppo |
| 20:45.3 | della tecnologia, in particolare dei social media. Quante volte entrando su Instagram vediamo foto di amici o conoscenti in vacanza Santorini, a Venezia, a Malta, Tenerife negli Stati Uniti, in Giappone, insomma sono tanti luoghi che sono diventati ancora più famosi di quanto già non lo fossero grazie all'immagini che circolano su Instagram e su altre piattaforme |
| 21:09.6 | anche su YouTube, ovviamente. I social media hanno generato un fenomeno di turismo da selfie dove si viaggia anche per la foto o il rillo o il tiktok, come quello che volete, nel luogo iconico. C'è chi ci ha costruito una carriera sulla condivisione di foto, di video, prima ancora dei social ci erano anche i blog. E quindi si parla, si mostra, si pubblicizza la bellezza di questi posti, gli influencer fanno il loro lavoro, vero influenzano le persone ad andare in determinati posti e chi li segue limita e purtroppo quello che succede è brutto da dire ma questi posti vengono rovinati da masse di turistiche qualche anno prima magari non si vedevano. Tra le soluzioni che vedo proposte di più c'è quella di distribuire, di spalmare il turismo nello spazio e nel tempo. Quanto allo spazio si tratta di convincere le persone a visitare non soltanto i paesi o i posti più noti e gettonati, ma di dirottarli in località meno conosciute e famose. Ciò che mi lascio un popper plesso di questa soluzione è che realisticamente se uno non è mai venuto in Italia è difficile che tralasci le famose città d'arte perché ne so fare un giro dei borghi dell'abruzzo, ma anche venire nella mia torina, per esempio, oppure che si concentri su quartieri meno noti di Roma e non vada prima a vedere il colosseo la fontana di trevi, cioè i turisti giustamente vogliono iniziare dai luoghi i perfamosi di cui tutti parlano e che tutti i fotogra fanno prima di andare nei posti sconosciuti o meno conosciuti. Nettoccio, quello che mi sento di consigliare è una volta visti grandi classici di cercare, di prediligere, |
| 23:06.5 | mette un po' meno conosciute, ma comunque bellissime di cui l'Italia è piena. A questo proposito vi consiglio di ascoltare l'episodio numero 87 della serie riflessioni con il nostro caro Marco Capelli, dove diamo qualche consiglio in tal senso. e se trovate per le poco conosciute, mi raccomando |
| 23:25.5 | tenetevele per voi, non parlate ne troppo in giro perché poi si sparge la voce e roviniamo pure quel posto. Ok, quindi mi raccomando. Quanto al fattore tempo bisogna rebbe trovare il modo di incoraggiare le persone, viaggiare fuori stagione, cioè quando il numero di turisti in un dato luogo è basso. |
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