Il fascismo in Italia, la storia completa - Avanzato #39
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🗓️ 13 January 2026
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| 0:00.0 | Ciao amici e benvenuti su Podcast Italiano, un podcast per imparare l'italiano attraverso contenuti interessanti. Io sono Irene e oggi vi presento un episodio speciale di livello avanzato, una serie completa in 5 parti sul fascismo italiano. critta da Marco Capelli del podcast storia d'Italia e narrata da David. Questa serie indaga la parte più scora della storia italiana con temporaria, per scoprire come è nato, come sia sviluppato e come è caduto il regime fascista. Nella prima parte vedremo come il risentimento di un paese che aveva vinto alla prima guerra mondiale, ma che si comportava come se la veste persa, finì per svociare in un movimento che voleva rendere l'Italia Great Kane seguendo un capo charismatico. Lex socialista diventato militarista benito Mussolini. Nella seconda i terza parte analizzeremo come il fascismo accercato e spesso erriociato a plasmare a sua immagine e somiglianza l'Italia del Tempo. Dalla riforma della scuola alle leggeraziali, dalla censura, all'economia, dalla politica estera al colonialismo. Nella quarta parte accompagneremo le avventure militare di Mussolini fino al disastro delle contino e sconfitte italiane nella seconda guerra mondiale, culminate con l'invasione della Sicilia da parte degli angoli americani e la caduta del regime il 25 luglio 1943. E infine nella quinta e ultima parte vedremo gli ultimi terribili anni della Repubblica Sociali italiana di Salò, la guerra civile e la guerra di Liberazione, |
| 2:06.4 | fino alla morte di Mussolini e alla fine del fascismo, il 25 aprile 1945. Come sempre, se hai bisogno della trascrizione completa, la trovi sul sito podcastitaliano.com. Lì troverai anche i glossari di tutti e cinque episodi originali che compongono questa raccolta, |
| 2:30.4 | che contengono tutte le parole difficili, spiegate e tradotte. |
| 2:35.3 | E sono un ottimo strumento per arricchire il tuo l'essico. |
| 2:39.3 | Detto questo, ti lascio alla voce di Davide per questo lungo viaggio nella storia del fascismo italiano. Ah, l'Italia, patria della pasta, del rinascimento, del caffè espresso, della pizza e del fascismo. A i nostri giorni non è più noto come un tempo, ma l'Italia è stato purtroppo il primo paese a cadere |
| 3:05.4 | sotto un regime fascista. Il regime di Mussolini è stato per moltiversi la fonte di inspirazione per il Regime Nazista tedesco, che riusci a prendere il potere solo un decennio dopo. Le origini del fascismo vanno ricercate nella prima guerra mondiale, la guerra che distrusse il mondo eurocentrico, monarchico, ottimista, capitalista e imperialista dell'800 inaugurando una nuova epoca. Quando i popoli del mondo riemersero da quella terribile prova fatta di acciaio, fuoco, devastazioni e morte, il mondo era cambiato. Il mondo moderno nasce negli horrori del primo conflitto mondiale. L'Italia arriva alla prima guerra mondiale in una posizione particolare. Come la Germania, l'Italia raggiunta molto tardi all'unificazione nazionale. Al 1859, la peniso la era divisa in una serie di piccoli stati regionali, senza ambizioni e molto retrati economicamente rispetto ai loro vicini europei. Negli stessi anni in cui gli Stati Uniti si combattevano in una feroccia guerra civile, l'Italia reimpignata invece nel processo opposto, l'unificazione. Entre 1871 sia la Germania che l'Italia erano aggiuntai confini che manterranno fino alla prima guerra mondiale. I destini delle due nazioni dalle ore in poi si diviserò. La Germania, una volta unita, marcio verso il rango, lo status di prima potenza continentale europea. L'Italia aveva avuto anche sall'ambizione di diventare una potenza mondiale. La nuova nazione aspirava ad entrare |
| 4:45.1 | nel rispetto club di Paesi che dominavano la politica globale. In quegli anni questi Paesi erano in sostanza sei in ordine di importanza il rene unito, la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, la Russia e l'impero Austro Ungarico. Le Italia aggiunza l'unità nella forma di una monarchia costituzionale liberale. |
| 5:07.8 | Secondo la costituzione è manata da Carlo Alberto, nel 1848, il re era il capo dello stato comandante dell'esercito. Representava la nazione e aveva il potere di nominare il primo ministro. Il governo era peroggiestito dal Presidente del Consiglio, |
| 5:25.2 | il primo ministro, appunto, che era di solito espressione della maggioranza in Parlamento. Il Parlamento era inizialmente eletto da una piccola minoranza di elettori, soprattutto grandi proprietari terrieri e persone particolarmente facoltose, cioè ricche, ma le votazioni per il Parlamento, divenerò via più democratice, fino a aggiungere al suffrage universale maschile del 1912, cioè potevano votare tutti gli uomini maggiorani. Durante il governo di uno dei più importanti presidenti del Consiglio italiani, Giovanni Giolitti. Nei decenni dopo l'unità, l'Italia non riuscia a combinare le sue ambizioni con la realtà. Il paese era ancora molto povero erretrato. L'industrializzazione è rivottardi e si concentra solo in una piccola parte del Paese, il cosiddetto triangolo industriale, tra Milano, Genova e Torino. Le avventure coloniali italiane, per lo più realizzate per dimostrare il nuovo rango del Paese, sfocciarono in un disastro. Cercando di conquistare l'Africa orientale, nel 1896, l'Italia fu sonoramente battuta, dalle Ethiopia, una sconfita che fu umiliante per l'Italia, ma fonte di inspirazione per i popoli africani oppressi d'all'imperialismo europeo. Per queste altre ragioni alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, l'Italia non era considerato una grande potenza. Nonostante questo, l'Italia era inserita nel sistema di alleanze che portò alla guerra. In Europa, ad inizio 900, c'erano infatti due grandi alleanze contrapposte, la triplice intesa e la triplice alleanza. La triplice intesa riusna a tre grandi potenze mondiali, determinati a contenere la crescente potenza dell'impero tedesco. Il reno unito, la Francia e la Russia. La triplice alleanza era invece composta da Germania, Austria-Hungeria, che dominava buona parte dell'Europa centrale e la stessa Italia. Si trattava di una leanza in naturale. La Austria-Hungeria era infatti il lemicostorico dell'Italia. La Austria occupava ancora molti territori reclamati dall'Italia, soprattutto versi suoi confini nord orientali. il porto di Trieste, nel nord-ess, del Paese, la regione alpina del Trentino, nel nord, e le regioni adriati che dell'istria e della Dalmatia, insostanza oggi la moderna costa della croazia, reclamata dall'Italia perché per un millenio era appartenuta alla Repubblica di Venezia. Attenzione, praticamente tutti questi territori, anche se reclamati dall'Italia, non erano popolati solo da persone di lingua italiana, o per essere precisi lingue italiane, perché la lingua italiana che conosciamo oggi era ancora lontana dall'essere conosciuta universalmente. Tra di loro c'erano importanti comunità di lingua tedesca e slava, spesso anche i maggioritarie. |
| 8:27.2 | I confini nazionali europei sono stati quasi... scegliere conciuta universalmente. Tradi loro ci erano importanti comunità di lingua tedesca |
| 8:25.0 | e slava, spesso anche maggioritaria. I confini nazionali europei sono stati quasi sempre scritti con il sangue. Ma se la Austria era il nemico naturale dell'Italia e viceversa, perché erano alleate? Semplicemente entrambi volevano essere alleate della Germania, la principale potenza del continente. Allo scopio della guerra però l'opinione pubblica |
| 8:48.7 | italiana era di vi... entrambe voleva no essere alleate della Germania, la principale potenza del continente. |
| 8:45.5 | Allo scopio della guerra, però, l'opinione pubblica italiana era divisa e ancora molto stile alla austria o in veri. Quando si arriva in fine al dunque, alla guerra, l'Italia decide di non schierarsi al fianco dei suoi alleati e restò neutrale. Questa decisione apre un enorme dibattito nel paese, tra chi voleva mantenere la neutralità |
| 9:08.5 | durante il grande conflitto mondiale e chi invece voleva scendere in campo al fianco dell'epotenza dell'Inteza, ovvero Francia, Reignonito e Russia. Ed è a questo punto che dobbiamo introdurre in questa storia un'importante membro del partito Socialista italiano. Per chi non lo sapesse |
| 9:25.7 | i socialisti al tempo, volevano la bulizione della proprietà privata e del sistema capitalistico |
| 9:32.2 | e erano ovviamente un partito di sinistra. Uno di questi socialisti era un uomo il cui |
| 9:38.0 | nome forse conoscete. Benito Mussolini. Mussolini era nato a predapio in Romania, Italia settentrionale, nel 1883, da una famiglia di tradizione socialista. Gli era assato dato perfino il nome di un eroe dei socialisti, Benito Huares, presidente del Messico nel 800. Dopo gli studi, Benito deve essere in una scuole elementare, come la madre d'altronde. Con vinto anticlericale, cioè era contro la chiesa, e anti militarista, nel 1902 scappone insvizzera per sfuggire alla leva militare. Tornato in Italia, Scaloi vertici del socialismo italiano fino ad diventare, nel 1912, una delle massime cariche nel partito e il direttore dell'avanti, il quotidiano socialista. Si Mussolini era un convinto socialista, curioso, vedendo come sono andate le cose. Come abbiamo visto, fino al 1914 Mussolini era un anti-militarista contro la guerra e pure qualcosa deve essere cambiato per lui come per molti altri in quel anno. Lo scoppio della guerra mondiale fu un trauma per l'intero movimento socialista europeo. Da convinti internazionalisti, i socialisti europei si opponevano in teoria a qualunque guerra imperialistica, sposando i principi dell'internazionale, la associazione dei movimenti socialisti mondiali, che avrebbero dovuto combattre uniti contro i loro nemici di classe, i capitalisti. Eppure la guerra mondiale è posita tutti i socialisti di fronte ad un vivio. Da un lato seguire |
| 11:25.5 | i loro principi opporsi quindi al conflitto arrivando a sabutare l'impegno bellico, dall'altro sostenere lo sforzo delle rispettive nazioni, seguendo l'istinto patriotico. Di fronte a questa terribile scelta, molti socialisti scelzerò la guerra, ad esempio così fece il più grande partito socialista europeo, l'SPD tedesca. |
| 11:46.3 | Sul fronte opposto, Lianin e i Bolshevichi Russi si schierarano decisamente per l'opposizione totale alla guerra. E in Italia? In Italia la situazione era diversa dalla Germania e dalla Russia. L'Italia non era in guerra. La maggior parte dei socialisti italiani era quindi d'accordo con questa politica, ma non Mussolini. Dalle pagine del giornale socialista avanti, Mussolini sostende l'ingresso in guerra dell'Italia contro la Austria-Ungeria e al fianco dell'Inteza. Fu quindi espulso dal partito? E fondò un nuovo giornale, il popolo d'Italia, schierato dichiaratamente al fianco dell'intervento in guerra. Nei mesi seguenti, e fino al maggio del 1915, l'Italia rimase sospesa tra pace e guerra, con un'opinione pubblica sempre più interventista, cioè a favore dell'intervento in guerra, anche grazie alla propaganda continua di uomini come Mussolini. |
| 12:45.0 | Le potenze dell'intesa infine fecerò all'Italia una proposta che non si può rifiutare, |
| 12:50.0 | come direbbe ad un vito Corleone nel padrino. Le potenze dell'intesa offrido all'Italia tutto quello che desiderava da decenni. i rango di grande potenza, la conquista di Trento, Trieste, dell'istria della Dalmatia, |
| 13:03.0 | di ampi settori dell'Imperottomano, |
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