Gli italiani e le carte da gioco - Intermedio #59
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🗓️ 23 December 2025
⏱️ 20 minutes
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| 0:00.0 | Ciao e benvenuto o benvenuta a un nuovo episodio di livello intermedio di podcast italiano. Io sono Irene e questo è un podcast per imparare l'italiano ascoltando contenuti interessanti. Oggi è 23 dicembre e domani sarà il 24 dicembre, la vigilia di Natale. Per questo motivo, oggi ho deciso di parlar-ti un po' di una delle più grandi tradizioni italiane, soprattutto quando si parla di Natale. Sto parlando delle carte da gioco. Una scena tipica del Natale italiano è proprio questa, un salotto ad dobbato, il profumo di mandarini, panettone, pandoro e torrone, le luci dell'albero che brillano la famiglia riunita e soltavolo un mazzo di carte consumate dal tempo. Carte che passano di mano in mano e di generazione in generazione. Il Natale in Italia non inizia veramente finché qualcuno non tira fuori un mazzo di carte. Ma come quando e perché le carte sono diventate così importanti per noi italiani? Come sono diventate uno dei simboli più caratterizzanti della nostra società? Per capirlo, dobbiamo fare un viaggio, un viaggio che parte da molto lontano nel tempo, nel 1300, e arriva fino alle nostre tavole natalizie o dierne. Prima di iniziare, ti ricordo che questo episodio è accompagnato da una trascrizione e da un glossario gratuiti, che poi trovare sul sito podcastitaliano.com. si tratta di due risorse molto utili che ti consiglio di usare proprio mentre ascolti il podcast, o anche dopo averlo ascoltato per rivedere le parole che magari non hai capito o che vorresti imparare, memorizzare. Comunque, il link a queste risorse è nelle note dell'episodio |
| 2:27.3 | che trovi nell'app che sta usando per ascoltarmi. Spotify, Apple Podcast o qualsiasi app di podcast. |
| 2:36.3 | Ah, e scusa la mia voce. È molto bassa. Oll'influenza e la tosse da due settimane. |
| 2:43.8 | Mi fa male la gola. Questo episodio sarà un po' ASMR. Fatta questa premessa importante. Ora possiamo iniziare davvero. Le origini delle carte da gioco sono ancora oggi un piccolo mistero. Non abbiamo prove precise su quando e dove siano nate, ma quasi tutti i storici concordano sul fatto che la loro storia inizia in cina più di mille anni fa. Li si diffondono mazzi rudimentali, dipinti a mano su carta o pergamena, quindi preziosi e destinati a pochi. Non sappiamo esattamente che aspetto a vessero, ma è certo che non assomigliavano ancora alle carte moderne. Erano più simili a piccole opere d'arte portatili. Dallì, le carte iniziano il loro lungo viaggio verso Occidente, probabilmente seguendo le rotte commerciali della via della seta. passano attraverso la persia e il medioriente e proprio in questa regione si collocano alcune delle testi monianze più antiche e sorprendenti. Frammenti di mazzi provenienti dal legitto Mamelucco risalenti al periodo tra il 1200 e il 1500. Queste carte sono fondamentali perché mostrano per la prima volta una struttura che ci è familiare ancora oggi. 52 carte divise in 4 semi, Cope, denari, spade e pastoni. Cioè gli stessi semi che più avanti verranno dotati nelle carte italiane e spagnole. Ma di questo parleremo più il là. Arriviamo così al momento cruciale l'arrivo delle carte da gioco in Europa. Il come e il quando esatti sono ancora dibattuti. Alcuni studiosi hanno ipotizzato un'introduzione precoce già nel 1200, ma le prove non reggono, spesso la letteratura diventa fontestorica e autori come Petrarca, Bucaccio e Chioser che parlano spesso di giochi da Zardo non menzionano mai queste carte e questo silenzio dei intellettuali medievali è eloquente, ci parla e ci dice che probabilmente le carte non erano ancora diffusi a quel punto. A quanto pare fatti le carte cominciano a comparire improvvisamente nel 1300, in inventari, sermoni e perfino in ordinance che ne vietano l'uso nei giorni feriali. In alcune ordinanze si fa riferimento alle carte con la parola naibbe, un termine che deriva dall'arabo. È molto probabile dunque che le carte siano arrivate attraverso i contatti con i mamelucchi portate in Europa da mercanti, viaggiatori o solidati |
| 6:27.4 | diritorno dal medio-oriente. Dallì, in pochissimo tempo, iniziano ad andare di moda. Il più antico mazzo europeo completo che conosciamo è italiano, datato tra il 1.390 e il 1.410. |
| 6:48.7 | E oggi cos... è italiano, datato tra il 1.390 e il 1.410 e oggi conservato in un museo spagnolo. Nel 400 nasce anche uno dei prodotti più affascinanti della storia delle carte. I tarocchi creati nell'Italia 7 intreonale, unendo il mazzo di carte standard, a una serie di carte speciali chiamate trionfi. I tarocchi non ascono come strumento esoterico, quella è un'invenzione del 700, ma come un gioco complesso, poi magari ne parleremo in un altro episodio se ti interessa |
| 7:25.9 | l'argumento. Nel 1400 le carte europee iniziano a diffondersi rapidamente, soprattutto grazie alla stampa, e la produzione diventa più rapida ed economica, perché non c'erano più gli artigiani a dipingerle. In questo secolo le carte si trovano ormai in tutte le principali rotte commerciali europei e iniziano a essere un passatempo popolare. Pensa che passatempo antico è... Oggi giorno il mazzo di carte più famoso al mondo è quello francese, composto da 52 carte con i semi di cuori, quadri, fiori e picche, soddivisi in due colori rosso e nero. Sono le carte che usiamo per giocare a poker e a scala 40 per capirci. L'enorme diffusione delle carte francesi è legata al potere, coloniale e commerciale delle nazioni che nel tempo prediligievano questo mazzo, che lo preferivano la Francia, il rene unito e gli Stati Uniti che hanno diffuso queste carte in ogni parte del mondo. La semplicità del design anche lo ha reso il modello standard internazionale. Comunque nel mondo delle carte dal gioco esistono diversi sistemi di semi e quando parlo di semi parlo di simboli, ok? Questa è la parola che usiamo in Italia, semi. Ognuno di questi semi è legato alla storia e alla tradizione del paese che li ha sviluppati. Abbiamo i semi francesi, come è appena detto, che sono quari, quadri, fiori e picche. Di nuovo questi sono i più diffusi al mondo perché semplici da stampare e facili da riconoscere e anche perché sono usati per la maggior parte dei giochi moderni. Poi abbiamo i semi tedeschi, cuori, campanelli, foglie e grande. Sono molto diffusi in Europa giormanica. Poi ci sono i semi-spagnoli, coppe, denari, bastoni e spade, che sono praticamente gli stessi semi, cioè simboli presenti sulle carte italiane. ma da dove vengono e che cosa significano? Beh, si tratta di simboli medievali legati alla cultura cavalleresca e ai mestieri dell'ecittà italiane e spagnole. Non sono nati come semi di carte, non sono simboli inventati appositamente per le carte, che rappresentano solo carte, tutt'altro si tratta di rappresentazioni sociali. Il Seme Denari rappresenta i mercanti. Il Seme Cope rappresenta la nobilità. Il Seme Spade rappresenta i soldati, la cavalleria. Infine, il semi bastoni rappresenta i contadini. In pratica le carte raccontano, rappresentano e ricordano la società medievale. Una cosa interessante secondo me che devi sapere è che le carte in Italia |
| 11:08.2 | non sono tutte uguali. Certo, i semi sono sempre quelli, ma essendo l'Italia un |
| 11:14.2 | paese dove cambia 100 settisposti di 50 km praticamente quelle carte funziona quasi |
| 11:22.8 | allo stesso modo. Abbiamo le carte Napolitetane, le più icóniche e più usate che presentano sempre i semi-spagnoli, ma con colori vivaci, a volte disegni giganteschi. Poi ci sono le piacentine, le siciliane, le sarde, le trintine, le bolognes, insomma ogni regione più o meno alle sue, che variano leggermente nell'aspetto. Una cosa che ho dimenticato di dirti è che queste carte, con i semi-spagnoli italiani, di solito, introducono delle figure umane nelle carte 8, 9 e 10. Quindi facciamo un esempio se prendiamo un mazzo di carte e dividiamo le carte in base ai semi, quindi denari, coppe, spade, bastoni e prendiamo il mazzetto di bastoni avremo lasso di bastoni, il 2, il 3, il 4, il 5, il 6, il 7 di bassoni su cui ci saranno rispettivamente un bassone, due bassoni, tre bassoni, eccetera eccetera. Quando però arriviamo all'otto di bassoni sulla carta non avremo 8 bassoni disegnati, ci sarà semplicemente un uomo con il simbolo dei bastoni, un fante. Sulla carta 9 di bastoni invece ci sarà un cavaliere, cioè un uomo a cavallo, con il simbolo dei bastoni. Infine, la carta 10 di bastoni invece avrà un re con il simbolo dei bastoni. |
| 13:07.0 | Ti consiglio mentre mi ascolti di dare un'occhiata alla trascrizione perché l'itro verai tutte le foto e capirai bene, ciò che ti sto dicendo. Questo vale per le carte italiane. Le spagnole fanno la stessa cosa, ma c'è una donna invece di un uomo nella carta 8 e le |
| 13:28.3 | francesi idem ma le spagnoli fanno la stessa cosa, ma c'è una donna invece di un uomo nella carta 8 e le Francesidem, ma abbiamo Jack, Regina e Re. Ma ora che abbiamo visto quali carte usiamo in Italia, principalmente passiamo alla parte divertente dell'episodio, i giuocchi che facciamo in Natale con le carte, perché sì, le carte sono belle, ma senza i giochi non sarebbero diventate un fenomeno culturale. Quindi ti spiego velocemente e senza troppi dettagli, altrimenti non finiamo più, i giochi più importanti, più giocati. Il primo è scopa, il più iconico. Si gioca così, si danno quattro carte a ogni giocatore. Sul tavolo si mettono quattro carte. Il giocatore può prendere una carta dal tavolo se in mano a una carta dello stesso valore. Altrimenti deve buttare una carta sul tavolo. Se una persona prende l'ultima carta presente sul tavolo fa scopa. Alla fine vince chi ha più carte, più denari, chi ha preso il sette bello, cioè il sette di denari che ha un valore speciale e chi ha fatto più scopie. Questo è scopa ed è il mio preferito. Poi abbiamo briscola, si danno a ogni giocatore tre carte. Poi si mette il mazzo al centro e si gira la prima carta che indica la briscola, cioè il seme che domina. A ogni turno si gioca una carta, chi ha la carta più alta del seme di attacco, vince. Anche qui, te lo spiegate in modo molto facile, ci sono più dettagli, ma se fa per te, in questo gioco, allora puoi trovare tutte le informazioni su Internet. Poi abbiamo 7 e mezzo che funziona così. Le figure, quindi le carte 8, 9 e 10, valgono mezzo punto. Mentre tutte le altre carte valgono il loro numero, quindi 5, vali 5, 7, vali 7 e così via. Lo scopo del gioco è mettere giù carte e arrivare più vicino possibile a 7 e me, senza superarlo. Poi c'è Ruba Mazzio, dove ogni giocatore riceve tre carte in mano e sul tavolo si mettono quattro carte scoperte. Le rimanenti carte formano il Mazzio da cui pescare. atturorno ogni giocatore gioca una carta, cioè mette una carta scelta sul tavolo. Se sul tavolo c'è già una carta, dello stesso valore, cioè con lo stesso numero, il giocatore l'aprende e mette queste due carte vicino a sé sul tavolo e rappresentano il suo mazzetto. Se la carta giocata per caso corrisponde al numero della carta in cima al mazzetto di un avversario, allora gli puoi rubare tutto il mazzetto, da qui il nome del gioco. Se invece il valore della carta non corrisponde a nulla la carta rimane sul tavolo. Quando tutti hanno giocato le loro tre carte si pescano altre tre carte e si continua finché il mazzo finisce. Alla fine vince chi ha più carte nel proprio mazzetto. Ci sono tanti altri giochi, ma diciamo che questi sono i principali che si giocano con le carte italiane, spagnole. Sono tutti i giochi perfetti per il Natale. Certo, non giochiamo solo a Natale, anche le state durante tutto l'anno, però il Natale è una festa di famiglia. E le carte sono uno dei giochi più economici immediati e democratici che esistano. Creano competizione ma anche collaborazione. Tutti in Italia imparano a giocare da piccoli o almeno fino alla mia generazione, non so quale sia la situazione con le nuove generazioni. Comunque, le carte uniscono nord e sud, giovani e anziani, medioevo e modernità. Sono un linguaggio comune in un paese che parla mille di aletti. Per questo quando a Natale le portiamo, le mettiamo sul tavolo, non stiamo solo iniziando una partita, stiamo continuando una tradizione secolare. E allora, quando questo è Natale, giocherai a carte, perché magari sei in Italia, o hai origine italiane, o hai parenti marito moglie italiani, allora quando tirerai fuori un mazzo di carte, ricordati che stai prendendo in mano un pezzo di storia. Ora però voglio sapere da te. Uno, giochi a carte. Due, quali giochi conosci o a quali giochi giochi nel tuo paese? Tre, quali tipi di carte usi nel tuo paese? E quattro come passerà il Natale? Io ti ringrazio tanto per l'ascolto e per la pazienza mi dispiace tanto per la mia terribile voce influenzata. Ti auguro un buon Natale, buone feste, anche alla |
| 19:28.3 | tua famiglia. Ci sentiamo nel 2026. Grazie a presto e buon anno nuovo. Ciao! |
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