Gli italiani che abbandonano l'Italia: la fuga dei cervelli - Avanzato #40
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🗓️ 27 January 2026
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| 0:00.0 | Fuga dei cervelli. |
| 0:02.0 | Se ne sente parlare ovunque, danni. |
| 0:06.0 | Ma cosa si intende con questa espressione? |
| 0:10.0 | Per rispondere a questa domanda, facciamo un passo indietro e volgiamo lo sguardo per prima cosa, alla lingua italiana. Scorrendo le pagine dei quotidiani italiani, è frequente in battersi intitoli come |
| 0:26.0 | armiamo i cervelli, noi eserciti. O ancora siamo la regione che attira più talenti e cervelli. E per continuare, cervelli in partenza, cervelli truffati, oltre all'oni presente, fogatei cervelli da cui siamo partiti. |
| 2:45.7 | Chissono dunque questi cervelli di cui tanto si parla e tanto si scrive in Italia. In senso figurato, la parola cervelli è usata per riferirsi a persone di grande mente, Diffine intelletto e distraordinaria capacità nel proprio settore di attività o di studio, che si tratti di scienza, tecnica o di altri campi. Sentiamo spesso parlare di cervelli della fisica, ad esempio, o ancora di cervelli dell'economia o della politica. Ma ciò di cui sentiamo soprattutto parlare è, dicevamo, la fuga dei cervelli. Espressione con cui viene indicato l'esodo, la partenza in massa di studiosi e ricercatori dall'Italia verso altri paesi che offrono migliori condizioni di vita e di lavoro, retribuzioni più elevate e migliori opportunità di carriera. La foga dei cervelli italiani è proprio questo il tema coi dedicato a questo episodio. Questo è Podcast Italiano, un podcast per imparare l'italiano attraverso contenuti interessanti e autentici. Stai ascoltando il podcast di livello intermedio o avanzato. Se sei alla ricerca di contenuti un po' più semplici, cerca a podcast italiano principiante. L'episodio di oggi è un episodio di livello avanz, motivo per cui ti consiglio, particolarmente, di dare un'occhiata alla trascrizione gratuita che prepariamo per te, e che si trova sul nostro sito podcastitaliano.com. La trascrizione contiene un glossario dettagliato che ti permetterà di imparare e capire un sacco di paroli despressioni probabilmente nuove per te. Trovi il link nelle note di questo episodio, nell'app dove mi stai ascoltando. Spotify, Apple Podcast o qualsiasi app di Podcast. Detto ciò, iniziamo. Fuga dei cervelli, dicevamo, l'espressione nasce sul modello di un'altra espressione. Fuga di capitali, con cui ci si riferisce a quel fenomeno economico che si verifica quando grandi quantità di attività finanziarie, denaro, investimenti, ottitoli, escono rapidamente da un paese. Come conseguenza della ricerca di maggiore sicurezza orrendimenti migliori al trove, spesso il risposta ha incertezze o instabilità nel paese di origine. L'espressione Fuga dei cervelli ricalca quella inglesee Brain Drain, coniata dalla British Royal Society tra la fine degli anni 50 e l'inizio degli anni 60 per descrivere il fenomeno delle migrazione di un gran numero di scienziati, ingegneri e medici altamente qualificati da regno unito verso il nord america, soprattutto verso gli Stati Uniti e il Canada. Oggi l'espressione nelle varie traduzioni è adottata a livello globale per descrivere la migrazione di persone altamente struite o capaci da un paese a un altro, solitamente da nazioni meno sviluppate ad altre più ricche, in cerca di migliori condizioni e opportunità. In Italia, le morragia di capitale umano qualificato è un problema così serio che se ne scrivono perfino canzoni. Nel gennaio del 2011, ilere pugliese caparezza dedica alla questione la sua |
| 4:48.0 | Goodby Malinconia, di cui ascoltiamo un bravestrato. non per anzi per dora con le tatti vene il dongio da ghericolo il man metti nella valigia |
| 5:05.5 | la cholera escappa da malinchoria tanto se ne vanno tutti da quasse ne vanno tutti non tenne accogima da quà quà se ne vanno tutti da quasse ne vanno tutti da quasse ne vanno tutti non tenne accogima da quasse ne vanno tutti Guita Non è più niente |
| 5:26.5 | Con un dissemito, un po' in questo stato e poi se ne vanno tutti, canta caparezza. Se ne vanno perché hanno le mani legate. Senevanno perché i rapporti di lavoro sono complicati. Senevanno incolleriti. Senevanno ridotti in stato piettoso. Senevanno, senevanno tutti. Dal 2011 ad oggi, come vedremo, le cose non sono cambiate. Anzi. A questo punto viene da porsi alcune domande. Quanti sono questi tutti che senevanno? Questi cervelli che fuggono? Chi sono? Perché fuggono esattamente? Da dove fuggono e verso dove? Restano all'estero per sempre o prima o poi tornano in Italia? se tornano dopo quanto tempo tornano e con quali prospettive? dati alla mano in questo episodio di podcast italiano a risponderemo una ad una a tutte queste domande al termine dell'ascolto avrai un quadro esaustivo della questione. Iniziamo dai numeri. Quanti sono i cervelli italiani in Fuga? Dati recenti dell'istituto nazionale di statistica, l'istat e di altri istituti di ricerca come fondazione nord-est e almalaurea, evidenziano un fenomeno migratorio significativo e in drammatica crescita. In dieci anni, precisamente dal 2014 e al 2023, Ben 97.000 giovani laureati italiani hanno lasciato l'Italia. Considerando che il numero totale dei laureati è passato nello stesso decennio, da poco più di 300.000, a quasi 400.000, gli espatriati rappresenterebbe roccirca il 12,13%. Nel 2024, poi, si è registrato un vero record di espatri. Secondo i dati ISTAT ed è rapporto italiani nel mondo della fondazione migrantes, lo scorso anno si sono registrate circa 155.000 partenze totali, con un aumento del 38% rispetto all'anno precedente. Si tratta del valore più alto degli ultimi 25 anni. I italiani tra i 18 e 34 anni, se ne sono andati in numeri maggiori, rispetto all'anno precedente, 2023, il 47,9% in più per la precisione. Accuiunire il 38,5% della classe di età immediatamente successiva, quella 35,49 anni. La componente dei giovani e dei giovani adulti, quindi nell'insieme, raggiunge il 72,2% del totale degli italiani residenti all'estero. Di questo flosso migratorio che riguarda soprattutto i giovani, i laureati, cioè coloro che ha un titolo universitario, rappresentano una quota consistente, il 40% nella classe di età 1834 anni. Inoltre dei laureati italiani, materia STEM, cioè scientifice, tecniche, ingegneristiche e matematiche, circa il 10% e migra all'estero. E sono ancora più preoccupanti i numeri che riguardano i dotori di ricerca, quelli che in inglese sarebbero i PhD. Ma si sente spesso questo termine anche in italiano. Datti del 2019 indicano che circa un dottore di ricerca su 5, dunque il 20%, dopo esserci formato nelle università italiane e migralllestero. Nel caso dei ricercatori academici, l'emigrazione è dovuta, oltre alle cause che spiegano anche la fuga dell'Aureati, ovvero la ricerca di migliori condizioni di lavoro, migliori retribuzioni e maggiori opportunità di carriera, ha fattori specifici del sistema universitario italiano, quali la precarietà, la mancanza cronica di finanziamenti e l'eccesso di burocrazia. La stabilità lavorativa nella cademia italiana è un'orizzonte lontano per i ricercatori che affrontano anni di contratti a termine, contratti che hanno dunque una scadenza, prima di ottenere una posizione permanente, se mai riescono ad ottenerla. Il sistema universitario italiano soffre inoltre di mancanza di fondi e investimenti, il che limita le risorse disponibili per la ricerca, le attrezzature e le assunzioni. Infine, l'ambiente lavorativo è spesso appesantito da un eccessiva burocrazia, che rende l'attività di ricerca meno agevole rispetto ad altri paesi in cui il contesto accademico è più efficiente e merito cratico. Allora chiediamoci. Verso dove foggono tutti questi cervelli che lasciano l'Italia. Se da un lato l'attuale mobilità italiana non disdegnà i nuovi contesti professionali emergenti, si vede all'oriente, consingapore, i emirati arabi, ma anche la scandinavia, preferisce ancora l'Europa. Il 73,7% degli italiani, con residenza all'estero, nel 2024 si è trasferito in un paese europeo. Si tratta di quasi 91.000 italiani. Sono 23.000 circa coloro che invece sono espatriati in America, pari al 18,9% del totale, di cui 15.000 nella America latina. Interroghiamoci ora sull'origine, da dove fuggono i cervelli che raggiungono le destinazioni appena citate, dal nord Italia, dal centro o dal sud. osserviamo qualche dato. Nel decegno 2014-2023, il nord ha perso oltre 48.000 giovani laureati. Il centro circa 16.000 e il mezzo giorno poco più di 32.000. Stiamo appunto parlando di italiani che vanno all'estero. Tuttavia, il nord del centro, grazie ai trasferimenti di residenza di giovani provenienti dal sud, hanno realizzato un guadagnonetto rispettivamente di 134.000 e di 13.000 giovani laureati. Si, molti italiani che vivono al sud si trasferiscono al nord e al centro per avere migliori opportunità. Nel sud, invece, i numeri del deflusso sono doppi. Alle perdite di laureati verso l'estero si sommano appunto i trasferimenti verso il nord Italia, con un saldo complessivo negativo di oltre 179.000 giovani laureati, una vera e propria e morragia. Andiamo allora a fare la conoscenza di alcuni di questi cervelli italiani in Fuga, ad ascoltarne le voci, ad apprendere nelle storie. Il giornale online, il fatto quotidiano, ha dedicato una rubrica ai giovani e alle giovani che sono partiti per far carriera in altri paesi. Spulciando in questa rubrica conosciamo ad esempio l'architetto Riccardo Minervini. A 37 anni vola in cina, dove comincia a progettare niente meno che a eruporti. Da noi le grandi opere vanno ai soliti, osserva amaremente in un intervista a il fatto, riferendosi con l'espressione i soliti ai cosiddetti raccomandati, ovvero a persone che vengono scelte non per meriti o competenze, ma per il loro agganci, come diciamo in italiano, cioè l'appoggio e protezione di uno più persone influenti. Sempre ha il fatto un'altra architetta racconta che in Italia si è ritrovata prima a lavorare in un col center e poi a fare la cameriera in un ristorante. |
| 14:26.0 | Ora è in Australia a svolgere finalmente la sua vera professione, progettare edifici. Altra storia, altro cervello, quello di errico casaroli e migrato negli stati uniti. Dopo 10 anni di lavoro come stor storia artisti di film di animazione, nel 2013, ha portato alla gara per Yoscar il suo primo cortometragio dautore. E basta scorre reititoli della rubrica del fatto per rendersi quanto di quante siano e quanto varie le storie di chi ha scelto l'estero per la propria crescita professionale e si ha accorto di aver fatto la scelta giusta. Domenico da Bari a Zurigo e poi Oxford per fondare la sua start-up dice, qui contano i voti ma anche il sapeh r lavorare in squadra. Già come vale, ingiere neurale in svezia, dice. Tornerai, ma non mi conviene. Ma d'alena, dalla sardegna alla svezia, dice. Qui la persona viene prima del lavoro, il tempo per vivere è più importante di tutto. Alessandro biologoo in Germania da 13 anni, dice, qui ci sono fondi per fare ricerca di qualità. E se si cercano discussioni online, per esempio su forum, come Reddit, si trovano moltissime altre testimonianze analogue. I italiani, soprattutto quelli più qualificati che se ne vanno all'estero di solito, non hanno grandi ragioni o incentivi di tornare nel bel paese. Nella prendere queste storie e quelle dei tanti medici, esceziati italiani che sono diventati essenziali per i centri di ricerca all'estero, non possiamo che chiederci quanto futuro, quanto sviluppo, quanta crescita l'Italia stia perdendo, ogni volta che un giovane è formato in Italia se ne va. Ma prima ancora che sul dépauperamento sociale, demografico e culturale, interrogiamoci sul danno economico, subito da un paese che investe nella formazione dei propri ragazzi per poi vederli contribuire all'economia e al progresso scientifico di altre nazioni. Ogni l'haureato rappresenta un investimento complessivo di circa 112.000 euro, tra risorse pubbliche e private. Accumulato lungo tutto il percorso formativo, dall'asilo nido fino alla laurea. Sistima che la fuga dei cervelli costi all'Italia circa 14 miliardi di euro all'anno. Il capitale umano perso tra il 2011 e il 2023, dunque in 13 anni, è stimato in 134 miliardi di Euro. I ricercatori italiani all'estero sono bravi e capaci, si distingono nei loro campi, confermando la qualità della formazione italiana, ma anche l'inefficacia del sistema italiano nel trattenerli in Italia. Soffermiamoci sul danno economico subito in particolare dal meridione, che come abbiamo visto, subisce un doppio deflusso, dal sud verso l'estero e dal sud verso il nord Italia. |
| 18:45.0 | È l'unica area d'Italia a registrare un saldo complessivo negativo in termini di trasferimenti. Secondo rapporto che abbiamo trovato, l'emigrazione dal meridione costa oltre quattro miliardi di euro ogni anno. Quando 13 mila giovani e migrano all'estero, significa che il mezzo giorno perde 1,5 miliardi di euro di capitale umano. Altri 23 mila che si spostano verso il centro nord ne valgono 2,6 miliardi. In totale si tratta di 4,1 miliardi di euro che il Sud investe per formare una classe dirigente destinata a mettere le proprie competenze al servizio di altri territori. Un disastro. Il danno economico, demografico e culturale derivante dalla fuga dei cervelli, |
| 19:09.8 | nell'ultimo quarto di secolo, è stato al centro dell'attenzione degli ultimi governi italiani, |
| 19:16.1 | i quali hanno cercato di contenere l'esodo mettendo in atto una serie di contro misure che hanno |
| 19:23.0 | avuto come obiettivo generale quello di incentivare il trasferimento della residenza fiscale e ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne neestero. Per esempio, benefici fiscali è una tassazione minore sul reddito, semplificazioni burocratice per assumere docenti e ricercatori, finanziamenti per progetti di ricerca. In insomma, misure volte a far rimpatriare, cioè tornare in patria, gli italiani che se ne erano andati all'estero, che vengono appunto chiamati rimpatriati o impatriati con un tecnico. Queste misure hanno o non hanno avuto effetto. Beh, pare che una svolta in effetti ci sia stata e che sia arrivata nel 2021, in quell'anno gli italiani rimpatriati sono passati da 2-3.000 all'anno a 6.500. C'è stato dunque un ratto piamento. D'allora il numero dei rimpatri è rimasto costante, segno che non è stato il Covid l'unico motivo a spingere tanti a tornare. hanno certamente pesato i politiche fiscali, ma ci sono anche altri fattori date nei representi. Ad esempio, il fatto che le condizioni di vita e di lavoro all'estero siano nel frattempo cambiate. Pensiamo all'ondra, ad esempio, porri manendo un centro nevralgico dell'economia tech in Europa,'ondra non è più il paradiso. La Brexit e le incertezze attuali dell'economia inglese ne hanno scalfito la trattività. È una città da cui l'ondinesi stessi fuggono quando arrivano a una certa fase della vita, in cui hanno figli, perché le scuole migliori sono fuori, la logistica è complicata, c'è enorme competizione su tutto. Rivella un italiano emigrato nel reneunito che preferisce restare anonimo al quotidiano la repubblica. Questo mutato contesto è una spinta per molti italiani a tornare in patria. Se non fosse che l'attuale governo ha fatto marchi indietro, complicando le regole che erano in vigore. Dal primo gennaio 2024, infatti, il governo meloni con il decreto legislativo, fiscalità internazionale, ha cambiato le regole per gli impatriati, introducendo un nuovo regimeime agevolato, corre e acquisiti più rigidi e incentivi più bassi rispetto alla normativa precedentemente vigente. Questo nuovo regime ha creato non pochi problemi a rimpatriati e rimpatrianti. Molti di loro hanno sfogato la loro frustrazione in un intervista al quotidiano il corriere della sera. Leggiamo, attitolo di esempio, la storia di Simone. Sono Simone e la mia compagna si chiama Celeste. Abbiamo 36 e 34 anni. Entrambi laureati con master di specializzazione nei nostri rispettivi settori. Abbiamo passato gli anni dal 2015 e al 2019 vedendoci a singi ozzo. Io facevo trasfertista per 250 giorni l'anno con contratto italiano mentre lei lavorava in baviera. A fine 2019, l'opportunità di stabilirci con le stesse aziende entrambe multinazionali a Barcelona iniziare finalmente a convivere. Affebraio 2022 è natapenelope. Ovviamente vivere e lavorare con una bimba senza un aiuto familiare, in locu, è difficile e costosissimo, ma ce la siamo cavata bene e anzi abbiamo deciso di avere un secondo figlio. Nascerà Gennagio 2024. L'idea di tornare in Italia dove i nostri figli avrebbero nogni e cugini si è fatta, insistente. In spagna stiamo benissimo e la decisione è stata molto sofferta, ma ci sentivamo di dover scrivere una nuova pagina di vita. Incredibilmente, come nel 2020, si allineano i pianeti e mi capita l'occasione lavorativa per rientrare. La mia azienda mi fa una proposta interessante |
| 24:07.0 | a partire dal primo gennaio 2024. La mia ragazza a lavorare in moto e può spostarsi più agevolmente. Troviamo una casa in Italia e decidiamo di fare un'offerta dopo aver calcolato tutto meticolosamente e contando su regime per gli impatriati. |
| 24:28.6 | Il 17 ottobre ci confermano che la proposta d'acquisto per la casa è stata accettata e nell'ossesso momento escono le prime notizie sull'intenzione del governo meloni di modificare i regime fiscale su cui contavamo. Nello stesso giorno ci siamo trovati indebitati con la casa e privati dei soldi su cui avevamo contato prima di fermare. Prima ancora che siamo tornati, l'Italia ci ha già tradito. Ancora prima di rientrare, l'Italia ci ricorda perché eravamo partiti. A conclusione di questo episodio, l'ultima domanda che ci poniamo è i cervelli che nonostante tutti gli ostacoli decidono di rimpatriare in Italia, poi ci restano o emigrano nuovamente. Sulla permanenza effettiva dei cervelli rimpatriati in Italia, nel lungo periodo, non si hanno, portroppo, dati raccolti, sistematicamente e pubblicati da fonti ufficiali. Manca, cioè, un monitoraggio specifico di Forciension, allungothermine dei profili altamente qualificati in seguito al rientro in Italia. Emilia Garito, fondatrice Presidente di Quantum Lip, ricorda che è proprio questa la vera sfida. Farsi che chi torna in Italia, poi ci rimanga. Per questo serve dice un ecosistema, economico e produttivo in grado di sostenere e alimentare la permanenza dei talenti. Solo così l'Italia potrà davvero capitalizzare sull'inversione dei flossi migratori dei professionisti, trasformando un'opportunità contingente in un vantaggio competitivo di lungo periodo. Sul lungo periodo è orientata per concludere con un esempio virtuoso, la prospettiva di Satispey, startup di pagamenti digitali nata nel 2013 da un idea di tre ragazzi di Cuneo. Oggi è valutata oltre un miliardo di euro, a una sede principale a Milano e vanta oltre |
| 26:47.0 | 630 dipendenti, un numero che continua a crescere. Tra i nuovi assunti ci sono anche diversi italiani di ritorno. C'è chi ha vissuto in contesti come la Asili con Walley, Amsterdam, London o Berlin dell'università, che ha lavorato in aziende tech anche molto grandi, |
| 27:07.3 | chi sia confrontato con professionisti di lunga esperienza e ora ha deciso di reentrare in Italia dalla famiglia o di far crescere i propri fili nel suo paese di origine. Lo scenario attuale, tuttavia, non lascia molto spazio all'ottimismo a dire il vero. Satispei tra le poche start-up italiane che hanno avuto davvero successo, insieme a Scalapei, Bending Spoons e IG News. Sono queste le uniche 4 ad aver raggiunto nelle cosistemate a Chitaliano, lo status di Unicorno. Ad essere cioè valutate oltre un miliardo di dollari o euro, come società |
| 27:48.8 | private non quotate. Su un paese di 60 milioni di abitanti si tratta di un risultato che rischia di smorzare gli entusiasmi. Laugurio è che altre starta pitaliane, |
| 28:04.7 | attualmente in forte crescita, cito ad esempio casavo, X-ain, uno bravo, possano seguire l'esempio di Satispey e non solo riportare a casa italiani, ma anche perché no, attrarre talenti esteri. Un risultato che potrà essere ottenuto solo quando saranno create delle condizioni lavorative e fiscali tali da fare del bel paese anche il buon paese. Accominciare dai cervelli. Questo episodio finisce qui. Fà mi sapere se il fenomeno della fuga dei cervelli è diffuso anche nel tuo paese, |
| 28:46.0 | e se ci sono delle mete preferite, da chi parte, cioè da chi è migra, dal tuo paese. |
| 28:52.8 | Fami lo sapere in un commento. |
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