Superstizioni italiane e la loro origine popolare - Intermedio #47
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🗓️ 16 February 2025
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| 0:00.0 | Tu che faresti se mentre stai tornando a casa dal lavoro, un gattonero attraversasse la strada davanti a te? Probabilmente continueresti a camminare senza pensare ci troppo, giusto? Ecco, ma secondo te cosa farebbe invece un italiano in questa stessa situazione? Beh, temo che la risposta si ha ben nota e vi terrebbe di attraversare la strada e non è solo il gattonero e nescare questa reazione, aprire un ombrello in casa, lasciare un cappello sull'etto, brindare con l'acqua o passare sotto una scala. Queste sono alcune delle cose che, almeno per alcuni italiani, portano sfor tuna e quindi non bisogna fare. Io sono David e questo è Podcast Italiano, un podcast per chi sta imparando l'italiano e lo vuole imparare attraverso contenuti interessanti. Prima di iniziare ti ricordo che anche questo episodio, come tutti gli altri, è accompagnato da una trascrizione arricchita da note |
| 1:06.6 | l'essicali, quindi un glossario e spiegazioni grammaticali. Questa trascrizione è gratis e si trova sul mio sito podcasitaliano.com. Comunque ti lascio il link anche nelle note delle episodio che potrai trovare nell'app che sta usando per ascoltarmi come Spotify e, Apple Podcast, o qualsiasi App di Podcast. Bene, avrai, forse, capito che l'episodio di oggi è dedicato alle superstizioni italiane. L'Italia è infatti un paese ricco di superstizioni. Alcune sono così radicate nella nostra cultura che quasi non le notiamo e hanno radici antichissime espiegazioni molto interessanti. Le superstizioni fanno parte in un certo senso del nostro patrimonio culturale, in quanto si tramandano di generazione in generazione chissata quanto tempo. Infatti proprio come magari facevano i nonni dei nonni dei nonni dei nostri nonni, ancora oggi molti di noi noi evitano il numero 17 il gatto nero o lo specchio rotto oppure per scacciare la sfortuna magari toccano ferro fanno le corna o si toccano attenzione i testicoli sì perché attenzione esistono tante cose che portano sfortuna per i italiani ma esistono anche altri tanti rimedi o gesti scaramantici che la tengono lontana da sfortuna. E devo dire che spesso facciamo questi gesti scaramantici, anche solo per sicurezza, anche se non ci crediamo davvero, anche se non siamo veramente superstiziosi. Ma magari anche perché, comunque fanno parte della cultura popolare, ci fanno ridere, li troviamo buffi simpatici, ma anche perché non si sa mai, no? Sempre meglio prevenire che curare oppure usando un'altra espressione italiana, non succede, ma se succede, come dire, non si sa mai che non ci sia un fondo di verità. Io personalmente non ci credo, però è qualcuno di queste le faccio anch'io. Oggi dunque parleremo di alcune di queste superstizioni e vedremo come si pensa che siano nati, perché molte hanno origini popolari particolarmente interessanti e e inaspettate. Attenzione, ho detto origine popolare, non storica, l'origine popolare |
| 3:29.6 | riguario. particolarmente interessanti e inaspettate. Attenzione, ho detto origine popolare, non storica. L'origine popolare riguarda credenze e tradizioni trasmesse oralmente tra la gente senza una documentazione scritta. L'origine storica, invece si fonda su eventi o credenze documentate, basate su prove scritte e testimonianze ufficiali, quindi le origini delle |
| 3:45.9 | superstizioni sono difficili se non impossibili da tracciare con certezza, al massimo possiamo fare delle supposizioni. Le superstizioni infatti nascono in periodi molto lontani ed è praticamente impossibile trovare una testimonianza scritte affidabile che attesti la verità dietro le superstizioni, calcolando che sono state tutte tramandate oralmente, quando si tramanda qualcosa oralmente, poi si sa quella cosa subisce ulteriori modifiche nel tempo e nello spazio, quindi possiamo solo supportere l'origine delle superstizioni. Ma dopo tutto, anche il mistero ha il suo fascino, no? Dunque, iniziamo dicendo che abbiamo una superstizione quando crediamo che cose normali, come un gatto che attraversa la strada, un gatto nero che attraversa la strada, crediamo che queste cose accadano per colpa di forse sopra naturali come la sfor tuna, invece che per ragioni semplici naturali, spiegabili, in maniera scientifica, diciamo. Il concetto di superstizioni esiste da tempi antichissimi, anche se nell'antichità, aveva un significato leggermente diverso. Ci cerono, ad esempio, che visse fra il 106 e il 43 avanti Cristo, nel suo scritto de natura deorum, usava il termine superstizione per descrivere il comportamento un po' eccessivo di chi passava leggernate a pregare e a fare sacrifici alle divinità. Speranno che queste divinità proteggersero i propri figli e li mantengendo superstiti, cioè sopra vissuti |
| 5:29.1 | ai problemi della vita, che li tenono insomma al sicuro. Quindi il termine superstizione descriveva una devozione un po' fuori dal comune, basata sulla paura del sopra naturale. E lo scopo di questa devozione, di questa credenza, era proprio evitare guai, proteggersi da eventuali pericoli, compiendo attire legosi orrituali, talvolta in modo eccessivo, irrazionale nel tentativo di scongurare, di sgrazie. Oggi legame tra superstizione e religione è scomparso. La superstizione moderna non teme divinitama, si concentra appittoso sui concetti di fortuna e sfor tuna, quindi su eventi o azioni che si pensa possano portare fortuna o sfor tuna. Vediamo quali sono gli eventi che portano sfor tuna. Una delle superstizioni più comuni a quella secondo cui il gatto |
| 6:25.3 | nero che attraversa la strada porti sfor tuna. Pensa che se un gatto nero attraversa la strada, molti italiani si fermano proprio e aspettano che passi qualcun altro invece di continuare a camminare. Questa credenza sembra risalire al medioevo quando si credeva che i gatti i nostri netti ne rifoscerò compagni del diavolo e delle strege, o proprio strege reincarnate |
| 6:47.8 | in gatti. |
| 6:48.8 | Motivo per cui questi felini erano considerati simbolo di magia nera, di pericolo, di cattivo presaggio. Questa superstizione si diffuse in tutta Europa e oltre grazie anche alle migrazioni e alla colonizzazione, che hanno contribuito a farla radicare |
| 7:06.2 | profondamente nelle culture occidentali, nelle culture orientali e la situazione è differente. Nell'antico Egitto, ad esempio i gatti, inclusi quelli neri, erano considerati animali sacri e divini. In Giappone il gatto nero è considerato un portatore di buona fortuna. Invece, inocidente questa superstizione ha avuto un peso non indifferente. |
| 7:28.5 | Secondo numerose ricerche condotte da associazione internazionali e nazionali tra cui la CFA, CUT, FANSIERS, ESOCIATION e TECA, di International CUT, ESOCIATION, i gattineri non vengono adottati tanto quanto i gatti di altri colori, pensate poverini. Magari dipende da una questione di gusti, chilo, sa. Ciò che possiamo dire è che queste associazioni insieme a organizzazioni animaliste come la PETA, People for the Ethical Treatment of Animals e IFAW International Fund for Animal Welfare hanno promosso campagna specifica per combattere lo stigma legato al gatto nero. Ad esempio, nel rene unito e negli stati uniti ci sono giornate dedicate alla sensibilizzazione delle persone su questa paura injustificata anche per incentivareare la aduzione dei gattineri. |
| 8:25.7 | Purtroppo comunque la credenza che i gattineri portino sforzuna per sistemolte culture. Fortunatamente comunque non tutti sono superstiziosi. Io come lo dicevo non lo sono affatto. Tu ormai lo sai, io sono un uomo di scienza e francamente mi danno anche abbastanza fastidio la maggior parte delle superstizioni, diciamo così. Comunque passiamo alla seconda, quella secondo cui rompe uno specchio porti sfor tuna. Anzi non porterebbe semplice sfor tuna, ma ben sette anni di Sfiga, a, sfiga è un app parola colloquiale per dire sfor tuna. Una persona sfigata può essere anche una persona non particolarmente popolare, non particolarmente di successo, ma può essere anche una persona molto sfortonata. Quindi sono così sfigato, mi succedono sempre brutte cose, questo è significato disfigato e disfigato. Quindi dicevo sette anni disfigano, non sei, non otto, ma set proprio precisi. Il numero set è simbolico. Come ben sai, lo ritroviamo in mille cose diversi, set vizi capitali, le set virtule, sette fatiche di Ercole, i sette colli di Roma, le sette meraviglie del mondo, sette lotte musicari, insomma, ce ne sono varie. Per quanto riguarda lo specchio, per come lo conosciamo oggi, è stato inventato solo nel primo secolo dopo Cristo. Prima di questa data gli specchi erano fatti di bronzo, quindi erano verdastri, di un colore verdastro tipo verde sporco. Parliamo di una bella differenza rispetto a quelli che abbiamo oggi, in realtà. E in antichità lo specchiereo non getto anche abbastanza misterioso, poiché avere qualcosa che potesse riflettere le immagini e sdoppiare la realtà, era qualcosa di davvero sorprendente. Pensavo come si poteva sentire la prima persona che ha visto il proprio riflesso, al di un riflesso in uno specchio d'acqua, ma un riflesso come quello di uno specchio. Ed è quindi probabilmente per questo che rompero uno specchio, il proprio specchio o quello di qualcun altro, poteva essere considerata una perdita di un oggetto molto prezioso e poteva significare dove ripagare qualcuno di una somma molto grande, magari è qui valente a anni di lavoro. Ecco, lo specchio un oggetto da non sottovalutare, pensa che nel 166 ha fatto scoppiare una terribide guerra tra l'essere inissima, la ripubblica di Venezia e la Francia, la famosa guerra degli specchi. Un'altra hipote si relative all'origine di questa superstizione sta nel fatto che molte culture, antiche, moderne credono che lo specchio sia una sorta di porta per un altro mondo o una porta sul l'anima di chi si specchia. Per questo rompere lo potrebbe cui valere a distruggere l'anima o il percorso spirituale di qualcuno. Non so se sai che in alcune culture si usa coprire gli specchi in presenza di un defunto, proprio per evitare che lo specchio possa intrapolare la sua anima e impedirgli il suo viaggio verso l'aldila. È un'altra superstizione che ha che fare con l'aldila e la morte e quella secondo cui porta male, cioè porta sfor tuna, appunto porta sfiga, mettere un capello sul letto. Questa credenza diffusa soprattutto in sud Italia e pare originale dal fatto che è impassato, soprattutto nei secoli scorsi, quando una persona era infindivita, il sacerdote o il medico che se ne prendeva cura, spesso poggiava il proprio capello sul letto mentre prestava assistenza al malato. Per questo, l'immagine di un capello sul letto sarebbe associata, si dice, alla morte e all'utto e porta sfor tuna. Ecco questa è una delle superstizioni che trovo più strane, personalmente. Comunque ora mettiamo da parte la morte, l'aldila, e parliamo di superstizioni più legate alla vita quotidiana e ti chiedo, ti è mai capitato di far cadere il sale a tavola, se sì spero non ci fossero italiani a pranzo con te, ruveciare il sale o il contenitore del sale in Italia, porta sfortuna. E adesso ti dico perché nel passato il sale era un bene estremamente prezioso e pregiato, venivo usato come condimento per il cibo, come conservante per la carne, il pesce, come purificatore dell'acqua e come cura per le ferite. Pensate che nell'antica Roma veniva addirittura usato come moneta, da cui infatti viene la parola salario, sembra che i soldati venissero pagati in parte in moneta e in parte in sale, o con dei crediti da usare appunto per l'acquisto del sale e da qui salario, anche se oggi in Italia non si usa di più la parola stipedio, si può dire anche salario, quindi quanto vengo pagato per un lavoro. Quindi sprecare il sale era considerato un segno di sciagura, di poverta, edicativa gestione delle risorse, sappi però che se fai cadere il sale attavolaola c'è una cosa che puoi fare per rimediare, prendere un pizzico di sale e lanciarelo dietro alla spalla sinistra. A quanto pare questo gesto invece porterrebbe fortuna o almeno scaccerrebbe la sfortuna. Rimanendo in cucina anche roveciare e far cadere l'olio, porta sfor tuna. L'origine sicuramente |
| 14:05.5 | simila a quella del sale, perché l'olio, oltre ad essere scivolose, quindi pericoloso, perché può provocare cadute una volta, è ranko bene preziosissimo, a disposizione di pochi, quindi farlo cadere sarebbe stato uno spreco, che poi non lo era solo una volta, perché che oggi l'olio è praticamente più prezioso dell'oro. |
| 14:26.0 | Nell'ultimi anni i prezzi l'olio è praticamente più prezioso |
| 14:25.0 | dell'oro, negli ultimi anni i prezzi dell'olio sono saliti a dismisura anche perché ne ha aumentata la qualità in Italia, ovviamente parlo dell'olio extravergine di Oliva, l'olio Evo, come viene chiamato con una abbreviazione, quindi il discorso non fa una piega, far cadere dell'olio, è senza dubbio una grande sfor tuna, anche perché macchia, quindi meglio evitare. Comunque, se non vuoi attirare la sfor tuna oltre a non rovesciare olio e sale, ti devi anche ricordare di non aprire mai un ombrello dentro casa. Avevo detto che quella di prima era assurda, questa forza ancora di più. Se lo fai davanti un italiano, aspettati in osguardo terrorizzato, non sia mai, non aprire unbrelli al chiuso. Le origini di questa superstizione sono varie, secondo alcuni, a che fare con il fatto che gli umbrelli di una volta avevano strutture metalliche, rigide che potevano |
| 15:25.0 | danneggiare mobili, oggetti fragili o addirittura ferire qualcuno, quindi aprireli in spazi chiusi risulta variskioso. Un'altra spiegazione arradici nelle antiche usanzi religiose si racconta che impassato quando un sacerdote andava a trovare un moribondo, una persona che stava per morire portando aglistia, si protegesse sotto un umbrello aperto come segno di rispetto per la ucaristia, cioè per proteggere anche il corpo di Cristo, di conseguenza vedere un umbrello aperto in casa richiamerebbe nella casa la malattia e la possibile perdita di una persona cara. Ti ricordo comunque che queste ragioni sono puramente popolari e potrebbero essere state completamente inventate, ok? Quindi nessuna superstizione è affondamenti storici basati sulle fonti, altrimenti, a conoscerebbe una semplice credenza popolare. Un'altra superstiziona, qui credono gli italiani afferma che passare sotto una scala porti sfor tuna. Questa superzizione può essere spiegata da due punti di vista diversi, uno più religioso e uno più profano. Dal punto di vista religioso, la forma triangolare che crea una scala appoggiata a umuro richiamerebbe un triangolo, il triangolo è una forma geometrica |
| 16:45.9 | composta da tre lati, tre come la trinità. Passare sotto una scala, quindi secondo la leggenda sarebbe un atto di violazione nei confronti della trinità. Secondo a me, però la prossima spiegazione, cioè quella profana, ha decisamente più senso, pare che che simb dall'antichità, quando i nemici assediavano, |
| 17:06.6 | cioè attaccavano i castelli, usassero lunghe scale per raggiungere le murate della città, chiamate proprio scale da sedio, i soldati per proteggere la propria città e fermare i nemici, lanciavano già ti pericolosissimi, come olio bollente o massi sulle scale. |
| 17:23.7 | E da cui nace l'idea che passare sotto una scala si è rischioso, perché non sia mai cosa potrebbe colpirti dall'alto. Ecco, forse ripensandoci è proprio questa la spiegazione che uno appaura che gli cadano cose dalla scale. Forse la spiegazione è più semplice di quelle che abbiamo visti insieme. ma comunque c'è con una superstizione legata al brindisi, cioè all'atto di brindare, con un calice o con un bicchiere, in brindare alla salute di qualcuno, per esempio. Quindi immagina di essere accena a casa di amici, avete cenato, chi ha chierato e state per brindare alla vostra salute. Secondo, una superstizione durante il cincin bisogna assolutamente guardarsi negli occhi perché non farlo portarebbe sfor tuna. Questa leggenda fonda le sue radici nel medio evo, quando i commenziali si guardavano negli occhi durante il brindisi per assicurarsi che nessuno avesse avvele nato la propria bevanda. Ok, c'è, c'è sta. Ma non finisce qua, perché un'altra credenza riguarda il brindare con l'acqua, considerato dicattivo a uspicio. Ricordati queste mie parole in Italia, non si brinda, ma è con l'acqua, in realtà io lo faccio a volte, ma non dite lo a nessuno. A quanto pare questa superstizione affonda le sueici in un manuale della Marina, americana del 1896 che riportava un'importante regola, tutti i bicchieri d'acqua dovevano essere rimossi durante il brandesi perché l'acqua era un elemento associato a pericoli e tragedie immare, come in aufragi. Chissà in realtà io ho una mia teoria, ovvero che un tempo si beveva più vino che acqua, perché l'acqua era di pessima qualità e ti faceva ammalare. Quindi è più sicuro bere qualsiasi cosa che non fosse l'acqua, quindi magari è per questo, non lo so. Ma è una mietoria, ecco, me la sono inventate in questo momento, non prendete la pervera. Ma la lista di cosa che portano sfortuna in Italia ancora lunga, non possiamo non menzionare il numero 17, considerato un numero sfortunato in Italia, e questo principalmente a causa del fatto che i numeri romani, il numero 17 si scrive x, vi, i, ecco, se noi facciamo una nana gramma, quindi cambiamo l'ordine di queste lettere possiamo tenere vixi, che significa ovvissuto, come il passatore moto vissi, ovvissuto, verbo che implica che non sto più vivendo, sono morto, ecco anche queste abbassanza assurda e bisog dirlo. Poi se il 17 del Mese cade di venerdì, anche peggio, venerdì 17 è una ricorrenza considerata particolarmente sfortonata, perché è l'unione di due elementi negativi. Il venerdì, dal venerdì Santo, giorno della morte di Gesù, è il numero 17,, quindi venerdì 17 non va bene. |
| 20:25.4 | Tra l'altro, questa è una superstizione tipicamente, |
| 20:28.0 | tra l'altro credo che questa sia particolarmente italiano, |
| 20:30.8 | perché per esempio, in altri paesi, come nei paesi anglosassoni, |
| 20:34.1 | il 13 il numero sforzutato mentre in Italia è il 17. |
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