meta_pixel
Tapesearch Logo
Log in
Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)

Il fascismo: poche migliaia di morti? - Avanzato #35

Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)

Podcast Italiano

Education, Society & Culture, Language Learning

4.9560 Ratings

🗓️ 2 February 2025

⏱️ 42 minutes

🧾️ Download transcript

Summary

Trascrizione con glossario (gratis) In questo episodio, il quarto della nostra serie sul fascismo, analizziamo il periodo che va dalla guerra d'Etiopia del 1936 fino alla caduta di Mussolini nel 1943, esplorando le scelte fatali del regime durante la Seconda guerra mondiale e le sue drammatiche conseguenze per l'Italia. Iscriviti alla Lista d'attesa di Volti d'Italia (il corso B2) Scopri Dentro l'Italia, in italiano, il mio corso di livello avanzato prodotto in collaborazione con Marco Cappe...

Transcript

Click on a timestamp to play from that location

0:00.0

Ciao amici e bentornati su Podcast Italiano, un Podcast per imparare l'italiano attraverso contenuti interessanti. Questo è il quarto episodio della mia serie di episodi di livello avanzato sul fascismo italiano scritta da Marco Capelli del Podcast storia d'Italia, che come sempre vi consiglio di andare a scoprire. Una serie che vuole indagare la parte più oscura della storia italiana contemporanea per scoprire come nato, come si è sviluppato e come è caduto il regime fascista. Nel primo episodio della serie abbiamo visto come il fascismo a rivol potere. Nel secondo abbiamo discurso il ruolo del fascismo nel plasma e alcuni aspetti fondamentali della società italiana. Nel terzo, infina abbiamo analizzato l'economia, la politica estera e le mosse in ambito coloniale del regime fascista, arrivando a quello che fu forse il suo momento di maggiore popularità, il 9 maggiore del 1936, quando Mussolini annunciò dai balconi di Piazza Venezia a Roma la costituzione di un imperio italiano dopo la full mine avitoria nella guerra di Etiopia. Se non hai ascoltato le parti precedenti, o tiordi poco di quanto abbiamo detto, magari puoi recuperarle prima di ascoltare questa. Trovi tutti i link nel app dove mi stai ascoltando oppure sul mio sito, podca sitaliano.com. Ti ricordo anche di dare un'occhiata, se ne hai bisogno e anche se non ne hai bisogno alla trascrizione di questo episodio che trovi sempre sul mio sito. Dico anche se non hai bisogno perché contiene un ricco glossario con tutte le parole difficili, ed è davvero un ottimo strumento per arricchire il tuo l'essico, ed è anche utile leggere questa trascrizione con il glossario dopo aver ascoltato l'episodio. Il link è, come sempre, nelle note dell'episodio. Siamo rimasti dunque alla guerra di Etiopia, probabilmente se si fosse fermato a questa guerra, Mussolini sarebbe morto nel suo letto, in un'Italia Stantia, Italian fuori dal mondo, come fece il suo collega Franco, affine fine anni 70 in Spagna. Perché l'Italia fascista non sarebbe restata fuori dal grande confritto mondiale che si avvicinava, e questo, come vedremo, ha causa di una spericolata scommessa di Mussolini con il fatto e con il buon senso. Alla fine quasi nulla sopra vivrà in denne alla tempesta

2:46.8

di quella guerra. L'Italia sarà sì devastata, ma ne Mussolini, nel fascismo, per fortuna, ne uscirono in denne. Comunque sia torniamo al 1936 l'ora di Gloria di Mussolini. L'Italia ad a poco conquistato l'immensa etiopia, l'ultimo paese africano hanno essere mai stato colonizzato da una potenza europea. Asieme alle altre colonie italiane della regione, la Somalia e l'Eritrea, si è costituito sulla carta un grande imperocoloniale che domina l'intero corno d'Africa, la parte orientale del continente. L'Italia controlla inoltre la Libia, in North Africa, e la piccola Albania, al Dila del Maradriatico. Quanto basta, per dare a Vittoria Manuela e Terzo, il titolo di Re e Imperatore, sì perché Mussolini attenzione a questo passaggio, formalmente e ancora solo il Presidente del

3:47.3

Consiglio, il capo di Stato resta il re. Queste una differenza fondamentale rispetto alla Germania nazista dove Hitler, dal 1934, impoi è sia capo del governo che capo di Stato, di tattore, il re allo stesso tempo. Ricordate velo perché questa è una

4:08.6

differenza importante anche per capire quello che succederà dopo nella storia. E dunque il triomfo africano in Etiopia fu ottenuto ma al prezzo di importanti conseguenze. Innanzitutto il paese aveva esaurito le sue limitate capacità economiche e industriali. La guerra era stata vinta, certo, ma lo sforzo logistico e finanziario necessario per sostenere un tale apparato militare a una tale distanza dalla madre Patria era costata una fortuna. La principale conseguenza, con il senno di poi poi fu l'impossibilità di avere un esercito preparato e all'avanguardia, avendo speso così tanto nel 1936, l'Italia sarà costretta a risparmiare nei cruciali anni seguenti fino all'oscopio della seconda guerra mondiale. Possono sembrare pochi anni, ma in realtà la tecnologia militare fece passi da giganti in quel breve arco di tempo, perché nel frattempo tutte le grandi potenze mondiali, Lurs, la Germania nazista e le potenze occidentali, investivano i normi, somme e risorse per riarmarsi e ideare nuove più potenti, armi.

5:25.5

L'Italia si ritroverà a combattere con carriarmati del 1935, contro carriarmati del 1940 e saranno guai. L'altra, importantissima conseguenza, fu diplomatica. Il fascismo, inizialmente, non aveva per nulla sostenuto il desiderio del Neocanceliere

5:47.0

Hitler di rivedere l'intero a sette europeo e merso dalla prima guerra mondiale. E non a caso, l'Italia era una delle quattro grandi potenze uscite vincitrici dalla prima guerra mondiale, con stati uniti Francia e Gran Bretagna. Certo, era la più debole delle 4, ma aveva comunque

6:08.3

contribuito a scrivere l'ordine post-bellico. L'Italia ad esempio si opponeva strenuamente al desiderio di Hitler di Annetterelaustria. Un paese con il quale l'Italia aveva costruito un rapporto speciale e che considerava nella sua sfera di influenza, senza contare che dal punto

6:26.8

di vista italiano era molto meglio avere al confine settentrionale la piccola repubblica austria che il minaccioso Terzo Reich nazista. Per questo dal 1933 al 1936 Mussolini aveva sostenuto Grande Britagne, Francia, nel tentativo di arginare e contenere Hitler.

6:48.1

Pensate un po'.

6:49.3

Questa breve... novecento treinta-sei, Mussolini aveva sostenuto Gran Bretagne, Francia, nel tentativo di arginare e contenere Hitler. Pensate un po', questa breve alleanza era andata in pezzi a causa della guerra in Etiopia. Infatti, le potenze democrattiche occidentali avevano seguito la loro opinione pubblica nel condannare l'agressione colonialista italiana. Una posizione abbastanza e poiita, visto che entrambi i paesi si guardavano bene da liberare le loro immense coloni africane e asiatiche, ma si sa. La politica è raramente il regno della cuorezza. Con il sostegno anglofrancese, dunque, la società delle nazioni, il precursore dell'ONU, le nazioni unite, aveva imposto all'Italia delle sanzioni economiche, abbastanza inefficacia, a dirla verità, ma che bastavano a Mussolini per dichiararsi il difensore dell'orgoglio italiano contro l'ingestizia delle tradizionali potenze coloniali. Lo stilità occidentale aveva inoltre convinto Mussolini a collaborare sempre più strettamente con il suo vicino settentrionale. Hitler ormai aveva i suoi stessi obiettivi imperiali e condividevà la stessa filosofia politica di estremadestra. Il sogno di Mussolini era di costruire un'igimonia sul Mediterraneo e la Germania di Hitler era ben contenta di sostenere i suoi sogni imperiali. Alla Germania infatti non interessava il Mediterraneo, le ambizioni imperiali di entrambi erano conciliabili, si potevano sostenere in parallelo. Questo sogno o in cubo imperialista che dirsi voglia venne negoziato nel corso del 1938, ma la amicizia della Germania non era senza condizioni, si può dire che una delle prime vittime dell'accordo tra Italia e Germania furono gli ebrei italiani. Il fascismo, a differenza del nazismo, non si era nutrito a piena i mani di antisemitismo. Anzi fino al 1938, il fascismo aveva cettato senza problemi gli ebrei tra i suoi iscritti al partito. Intendiamoci il fascismo era autoritario, razzista, maschilista, repressivo, anti-sindacale, nazionalista, militarista e espansionista. Ma tra i suoi tanti peccati fino ad allora non c'era stato l'antisemitismo. Questo è dovuto imparte al fatto che gli ebrei italiani erano pochi e ben integrati. In Italia c'erano meno di 50.000 ebrei, lo 0,1% della popolazione. Questo non vuol dire che in Italia non ci fosse anti-semitismo. A penai fascisti italiani si decisero ad diventare anti-semiti trovarono terrenofertile nella cultura della destra italiana che si era sempre nutrita di tutti gli estereoti pirazisti oltre che della tradizionale hostilità tra cattolici ed ebrei. Il duce sostiene sempre di aver preso del tutto autonomamente la decisione di perseguitare gli ebrei. Ma noi sappiamo con il senno di poi che la Germania Nazista faceva dell'antissemitismo una delle condizioni per l'alleanza tra i due paesi, era una vera ossessione dei nazisti. Un solini non se lo fece alla fine neanche ripetere più di tanto. L'antisemitismo tutto sommato si sposa bene con il resto delle sue opinioni. E quindi, dopo il riavvicinamento diplomati con la Germania nel 1936, l'opinione pubblica italiana fu preparata alla svolta antissemita, per tutto il 37 e 38, con una continua e battente campagna stampa contro i profittatori e braici. Il 18 settembre del 1938, a Trieste Mussolini fa un celebre discorso per sostenere la necessità del razzismo. Vorrei farvene sentire un pezzo. Poi che la storia ci insegna che gli imperi si convistono a coermi, ma si tengono un frstito e per il frestito occorre una chiara se vera costienza rattiare e stabilica non soltanto delle differenze ma delle superiorità Nettrissime! non ci non vengono il fatto di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interno di un'interere visto che gli italiani sono un misto di sangue, cultura e da qualche migliaio di anni, come d'altro, e tutti i popoli europei. Le discriminazioni fasciste contro gli ebrei furono molte, e senza precedenti, includevano il divieto di matrimonio tra italiani e lebrei, proibivano agli ebrei qualunque posizione lavorativa nella ministrazione pubblica e nelle società private più importanti, come le banche e le assicurazioni. Vietavano agli ebrei la professione di notale di giornalista, limitavano fortemente le professioni intellettuali, la maggior parte dei professori ebrei fugi, data fuori da università e scuole e proibivano l'iscrizione dei ragazzi e brai nelle scuole pubbliche. Le leggeraziali, anticemmite, furono il punto più basso raggiunto dal fascismo italiano, una macchia indelebile su Mussolini e anche su Re-Vittorio e Manuel Eterzo, che avrebbe potuto usare quel poco potere che gli rimaneva per provare a resistere. Cosa che non fece. Le leggerazioni danneggiano anche le capacità innovative dell'Italia e ricopermi il più importante fisico italiano decide di emigrare negli Stati Uniti. Sua moglie era ebrea, così fecero molti altri intellettuali. Forte di questo successo tra mille virgolette sul fronte interno, Mussolini potete infine firmare il cosiddetto patto da Ciaio tra Italia e Germania, un accordo che impegnava intrambe le potenze ad entrare in guerra al fianco dell'alleato. E questo in caso di qualunque conflitto,

13:25.3

defensive o offensivo, cosa che rendeva il patto più pericoloso di quelli della tradizione europea che di solito erano puramente defensivi. In teoria il patto d'acciaio obliga a valitalia a seguire Hitler in qualunque sua aventura militari in Europa. Non che ciò valse molto.. Hitler, durante la sua celebre e in Fausta a Visita all'Italia nel 1938, aveva già capito che il suo alleato era una tigre di carta. Tutto fu un niente errosto, come diciamo noi, forse utile solo per negare alla flotta britannica il dominio totale del Mediterraneo. Hitler si rese conto della retratezza dell'esercito italiano durante le parate militari di quella visita e si decide a muoversi sul tavolo della politica europea senza attendere che il suo alleato fosse pronto a una nuova guerra. Dal tronde chissà quando lo sarebbe stato. In modo piuttosto comico, a pochi mesi dalla firma del patto d'acciaio, questo sarà in realtà disatteso non rispettato da entrambi le potenze. Hitler infatti grazie al suo accelerato piano di riarmamento, già nel 1939 si sentiva in grado di affrontare una guerra europea, soprattutto in caso di non belligeranza dell'Unione sovietica. Al contrario, l'Italia era convinta che una guerra europea non sarebbe scoppiata prima del 1942 o del 1943, e pertanto a fine 1939 era totalmente impreparata a condurla. Comitetto, la guerra in Etiopia aveva consumato tutte le energie disponibili all'Italia fascista, rimasta arretrata e povera anche grazie alle decisioni di Mussolini, come abbiamo visto negli scorzi episodi. Hitler decise di invadere la polonia il primo settembre del 1939 senza consultare Mussolini. L'Italia, in quel locasione chiesa Hitler un telegramma ufficiale nel quale affermava di sganciare l'Italia da ogni obbligo del patto d'acciaio, perché tutti, ma proprio tutti, concordavano che il paese non era per nulla pronto alla guerra. La Germania si fece problemi a concedere all'alleato di restare fuori dalla sua guerra. A tre mesi dalla firma, l'alleanza sancita dal patto d'acciaio era già diventata molto più flescibile dell'acciaio. L'Italia ancora una volta non era scese in guerra al fianco del suo alleato tedesco, allo scoppio di una grande guerra, come aveva già fatto nella prima guerra mondiale. È un'abitudine. Per Hitler però non ci furono grossi problemi. Si era assicurato un patto di quasi alleanza con l'Unione sovietica, nel quale ancora una volta la Germania e la Russia si spartirono tra loro la Polonia. Con il fianco russo coperto i tedeschi eschiacciarano i Polacchi in poche settimane. Poi a maggio del 1940 Hitler scateno la sua offensiva contro la Francia, il corpo di spedizione britannico, il che sarebbe stato il sogno di qualunque generale tedesco della prima guerra mondiale,

16:45.7

potere combattere la guerra dall'inizio su un solo fronte per volta. Nel giro di poche settimane dall'avvio dell'offensiva occidentale, le forze e anglo-francesi furono sconfitte e accerchiate, tanto che sembrava che la Francia fosse sul punto di cadere. E a questo punto, che Mussolini inizio a pensare che preparato no, forse era giunto il momento di unirsi al suo alleato. La rapida vitoria della Germania costituiva infatti un rischio per l'Italia. Mussolini che all'inizio aveva pensato di poter fare da intermediari, tra le potenze occidentali e la Germania, ora si ritrovava con la prospettiva di una rapida vittoria tedesca che l'avrebbe tagliato fuori dal riasetto dell'Ageopolitica europea dopo la guerra. Intendiamoci Mussolini era perfettamente consapevole di quanto l'Italia fosse ancora impreparata. il 24 settembre del 1939, il commissario generale per le fabbricazioni di guerra aveva sondato il grado di preparazione delle forze armate, ricevendo come risposta che salvo imprevisti la regia a Iron Outica, sarebbe stata pronta a condurre una nuova guerra, pensate entro la mità del 42.

18:08.9

E la regia a Iron Outica sarebbe stata pronta a condurre una nuova guerra, pensate

18:06.0

entro la mità del 42 e la regia marina alla fine del 43 e il regio esercito alla fine del 44 un disastro senza contare che l'economia italiana era accorto di carbone e petroleo in seguito al blocco britannico alle esportazioni.

18:25.0

Ma, dal punto di vista di Mussolini, il tempo stringeva. Mi serve qualche migliaio di morti da gettare sul tavolo delle trattative. Avrebbe detto, e questo fu il suo banale semplicistico calcolo, il calcolo di uno scommettitore alla roulette della storia. Mussolini era convinto di dover guerreggiare perfinta per solo qualche mese, tanto la guerra era già vinta, no? La Francia era sul punto di arrendersi e cosa avrebbe potuto fare l'inghilterra da sola? Ricordo poi che nel 1940 l'Unione sovietica era ancora in pace con la Germania e gli Satt Uniti non avevano alcuna voglia di entrare in un nuovo conflitto mondiale. Anzi, l'opinione pubblica americana, era contrarrissima solo Pearl Harbor a dicembre del 41, gli farà cambiare idea. Mussolini si decide quindi a intervenire in una guerra senza che lo volesse il suo alleato principale, la Germania

19:25.6

nazista, senza le materia prime e necessaria un conflitto controllate dall'inghilterra e con un esercito arretrato, privo di mezzi e completamente impreparato alla guerra. Cosa sarebbe potuto andare storto? L'Italia di Chiaro Guerra alla Francia e l'inghilterra il 5 giugno del 1940, annunciati in un celebre discorso di Mussolini sempre a Piazza Venezia. Comattenti di terra di mare dell'aria camizzanere della rivoltione e delle le gioni, uomini donne in Italia, del impero e del reno dal barrià, ascoltate, italia, rolettaria e fascista e per la tira valte in piedi,

20:25.8

per se viene compatta come un mai. La parola d'ortine è una stola. Categorica! ora

20:50.0

categoria

20:53.0

e impegnativa per tutti

20:56.0

questa attrappora

20:58.0

ed accende il mori

21:00.0

da le alti

...

Please login to see the full transcript.

Disclaimer: The podcast and artwork embedded on this page are from Podcast Italiano, and are the property of its owner and not affiliated with or endorsed by Tapesearch.

Generated transcripts are the property of Podcast Italiano and are distributed freely under the Fair Use doctrine. Transcripts generated by Tapesearch are not guaranteed to be accurate.

Copyright © Tapesearch 2026.