La guerra di liberazione - Avanzato #37
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🗓️ 21 September 2025
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| 0:00.0 | Ciao amici e bentornati su Podcast Italiano, un Podcast per imparare l'italiano attraverso contenuti interessanti. Questo è un episodio di livello avanzato, il quinto e ultime episodio della mia serie di episodi sul fascismo italiano scritta da Marco Capelli del podcast storie d'Italia che come sempre ti consiglio di andare a scoprire. Una serie che vuole indagare la parte più scura della storia italiana contemporanea per scoprire come nato, come si è sviluppato e come è caduto il regime fascista. Nel primo episodio abbiamo tracciato l'ascesa del fascismo fino fino alla presa dei pieni poteri da parte di Mussolini nel 1924. Nel secondo etterzo episodio abbiamo parlato di come il fascismo ha cercato e spesso è riuscito a plasmare a sua immagine e sumiglianza l'Italia del tempo. Nel quarto abbiamo accompagnato le avventure militari di Mussolini fino al disastro delle continue sconfitte italiane nella seconda guerra mondiale, culminate con l'invasione della Sicilia da parte degli angloamericani e la caduta del fascismo. So che è passato un po' di tempo dall'ultimo episodio e probabilmente non ricorderai molto delle puntate precedenti. Questa può essere forse un'occasione per riascoltare l'intera serie che da un punto di vista linguistico non fa mai male, te lo consiglio. Trovi tutti i link nell'app di podcast dove mi stai ascoltando, oppure sul mio sito podcastitaliano.com. Come sempre poi dai un'occhiata alla trascrizione di questo episodio che trovi sempre sul mio sito, è una miniera d'oro dove troverai molte parole spiegate e tradotte, ma anche punti grammaticali analizzati, è davvero una risorsa preziosissima e il bello è che è completamente gratuita. Il link è nelle note dell'episodio. Dunque, dove ravamo rimasti? Il 25 luglio 1943 Mussolini viene deposto dal gran consiglio del fascismo, per poi essere arrestato con la caduta di Mussolini, re-vittorio e manuetta de terzo riprende le redini del potere in Italia. Ti ricordo che l'Italia era una monarchia con un re, mentre Mussolini era il capo del Governo, contrariamente alla Germania in cui Hitler era addittatore totale. Il re nomina primo ministro Pietro Badoglio, generale con una incrollabile fedeltà per la monarchia erò ed è la prima guerra mondiale. Dall'uglio a settembre, per qualche settimana, l'Italia resta sospesa. In teoria, l'Italia è ancora svoliatamente in guerra con gli alleati, ma di fatto tutti sanno che Badoglio sta cercando un'uscita dalla guerra, di chiararlo apertamente. Il 3 settembre, accassibile in Sicilia, il governo Badoglio firma l'armistizio con gli alleati nel quale l'Italia si arrende e desce dalla guerra. La notizia resta segreta per qualche giorno, per dare il tempo al governo italiano di organizzare le mosse successive, come vedremo senza grandi risultati. Solo l'ottosettembre alle 19 45, Badoglio legge all'aradio il famoso comunicato che annuncia l'armistizio che abbiamo ascoltato alla fine dello scorso episodio. Quell'comunicato terminava così. Ogni atto di hostilità contro le forze angloamericane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo, e se però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza. La frase se però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi provenienza, è molto ambigua nel solito politicheese italiano, la lingua oscura e contorta della politica. In teoria vorrebbe dire che l'Italia si arrende, ma l'esercito dovrà difendere il Paese se questo verrà occupato d'altre forze, leggi gli ex alle ati tedeschi. Lo avevi capito? No. Bene anche i generali italiani, in realtà, il risultato è il chaos. L'esercito, quasi 2 milioni di uomini sparsi per l'Europa i Balkani, riceve ordini contraddittori. La maggior parte crede che occorra semplicemente lasciare le armi. |
| 4:45.6 | Molti soldati non vedono l'ora di tornare a casa e abbandonare questa impopolare guerra. Nessuno più capisce contro chi occorre combattere. Qualche fanatico fascista vuole unirsi a i tedeschi. La maggior parte vuole tornare a casa, chi di nascosto da tempo era un'antifascista, non vedelo ora di combattere al fianco degli alleati. |
| 5:07.5 | Nell'incertezza del momento e nelle indie... a casa, chiedi nascosto da tempo era un'antifascista, non vede l'ora di combattere al fianco degli alleati. |
| 5:07.0 | Nell'incertezza del momento e nelle indecisioni dei generali italiani, si inserisce invece il comando tedesco, su preciso ordine di Adolf Hitler, che aveva avuto diverse settimane per prepararsi a quello che stava per accadere. sin dall'uglio dalla caduta di Mussolini. |
| 5:25.0 | Hitler aveva fatto preparare dei piani per far occupare il più rapidamente possibile l'Italia. Un compitoreso facile dal fatto che i tedeschi non dovevano in vado redavvero il paese. Per difendere Lex alleato italiano, molte unità del lit della Germania nazista erano già presenti nella penisola. Quello che dovevano fare era solo prendere il potere, spesso un numero ridotto di persone, ma decisi a tutto, può sopravanzare anche un numero molto maggiore di persone paralizzate dall'indecisione. Nei terribili giorni che seguono l'armistizio, moltissimi soldati italiani vengono catturati dai tedeschi. Altri si sbandano, pochi resistono. È l'inizio della tragedia degli internati militari italiani. Su 800.000 catturati solo 150.000 decidono di servire i tedeschi e i fascisti, per l'obbiun servizi di controllo del territorio. Mentre circa 650.000 soldati si rifiutano di obbedire e vengono deportati nei campi di prigionia in Germania. Molti di loro non torneranno mai morti distenti negli ultimi mesi di guerra. I tedeschi, considerando le traditori, si rifiutavano infatti di estendere all'oro i diritti dei prigionieri di guerra. Tra loro c'era anche lo zio di Marco Capelli, l'autore di questo episodio. Il fratello di Sua Nonna fu imprigionato dai tedeschi nei balkani e portato in Germania. Tranquiliverò, zio peppino riusci a salvarsi, ma, di nutrito e affamato fu costretto a tornare a piedi a casa alla fine della guerra. Facciamo una piccola pausa perché ho qualcosa di importante di cui parlarti. Siamo a settembre, incredibile, vero? Uno dei miei momenti preferiti dell'anno. Se da un lato può essere triste perché le state |
| 7:25.4 | finisce, le giornate si accorciano, dall'altro lato molti di noi sentono quel bisogno di ricominciare, di darsi nuovi obiettivi. Io sono sempre piuttosto motivato in questo periodo. Magari uno dei tuoi obiettivi è migliorare l'italiano e se questo è il tuo caso, voglio consigliarti un strumento di cui non puoi fare a meno. |
| 7:47.1 | Ai tochi. |
| 7:48.1 | Ai tochi è una piattaforma dove puoi fare lezioni individuali con insegnanti madrelingua, direttamente da casatua o da dove vuoi bastavere una connessione internet. Io stesso insegnato sui tochi per anni e lo usato per imparare altre lingue. È comodo, flessibile e ti permette di trovare l'insegnante giusto per te in pochi minuti. Poi lavorare su quello che ti serve, conversazione grammatica, pronuncia, preparazione per esami, e soprattutto ricevi feedback personalizzato. Molti studenti mi scrivono dicendo, capisco bene ma parlo male David, come faccio? È normale. Per parlare bene bisogna parlare e spesso. Ancora meglio se lo fai con un insegnante che ha abituato a lavorare con studenti e a guidarli nel loro apprendimento. Se vuoi iniziare ora o anche un piccolo regalo per te, nelle note di questo episodio all'interno dell'applicazione dove mi stai ascoltando oppure direttamente sul nostro sito troverai un link. Click su quel link e use il codice podcast 9, podcast 9, quando prenoti la lezione per avere 5 euro di sconto su lezioni superiori a 10 euro. Il mio consiglio è di fare una lezione a settimana, vedrai che in qualche mese avrei fatto grandi progressi. Grazie dai tochi per il sostegno, a Podcast italiano. Mentre lo stato, l'esercito e le istituzioni venivano occupati dai tedeschi, il re e il |
| 9:27.1 | primo ministro Badoglio fuggivano. Già in 9 settembre a Roma, Giunge e Notizia, che una colonna di blindati tedeschi si dirigencittà. Prezì dal panico, Badoglio, il re e alcuni generali decidono di abbandonare la difesa della capitale che era militariamente possibile come poi affermato dagli stessi tedeschi e anzi |
| 9:49.2 | schiarano lì... generali decidono di abbandonare la difesa della capitale, che era militariamente possibile, come poi affermato dagli stessi tedeschi, e anzi schierano le migliori divisioni italiane a protezione della via di Fuga del re. Il 9 settembre in mattinata il comando italiano sale su alcune auto e fugge attraverso gli appennini in abruzzo, più precisamente a ortona sul mare adriatico, dove li aspettava una piccola nave della Marina Militare, sulla quale non riescono neanche a salire tutti i generali e ufficiali, chi rimane a terra si cambia in vestiti civili e si da alla fuga. La nave conduce badoglio e il re nella città pulese di Brindisi, che non era occupata |
| 10:25.5 | nedagli alleati, nedagli tedeschi. Il re e Badoglio avevano lasciato la capitale senza guida, l'esercito senza ordini, lo stato imbalia dell'alleato, diventato nemico, reso ancora più furioso per quello che di eschi reputavano un tradimento. |
| 10:46.2 | Arroma dal 9 al 17. reparti di soldati italiani, aiutati da volontari, civili cercano di resistere a porta San Paolo, difendendo spontaneamente la capitale. Circa mille soldati e civili vengono uccisi dai tedeschi durante la battaglia, alla quale parteici pano anche i primi partigiani italiani. Alla fine i tedeschi riescono ad occupare la capitale italiana. Al trove, l'esercito italiano riesce a resistere meglio. In sardegna e in corsica, l'esercito italiano riesce a sopravanzare i tedeschi presenti sulle isole. Gli italiani in Corsica si mettono perfino d'accordo con i partigiani francesi per combattere assieme |
| 11:28.4 | e la Corsica si mettono perfino d'accordo con i partigiani francesi per combattere assieme e la Corsica sarà la prima regione francese ad essere liberata dagli occupanti. Altre unità dell'esercito combattono per difendersi, ad esempio a Cefalonia, Isola Greca, alla loro reza vengono massacrati dai tedeschi. In tutto questo caosolini era ancora prigioniero in un hotel in cima al Gran Sasso, la più alta montagna dell'Italia centrale. Badoglio sia in fatti dimenticato di ordinare il suo trasporto verso Sud, nonostante la caravana del re, passasse a pochi chilometri dal Gran Sasso. Al contrario i tedeschi agiscono con la solita rapidità ed efficienza. Un gruppo di paracadutisti delle forze speciali tedesche riesce ad aterrare nei pressi dell'hotel. È il 12 settembre e Mussolini viene fatto salire su una aereo e portato in Germania. Li incontra Hitler che lo convince o lo costringe a tornare in Italia e a fondare un nuovo stato fascista. Nace così, nell'autunno 1943, la Repubblica sociale italiana con sede a Salò, un paesino sul lago di Garda. Nel suo discorso da Radio Monaco, del 18 settembre 1943, Mussolini proclama. Date queste condizioni non è una regime che ha tradito la monarchia, ma è la monarchia che ha tradito il regime, anche se oggi è decaduta nella coscienza nel cuore del popolo. |
| 13:06.0 | Poi passa al suo appello nei confronti dei fascisti. Camince nere fedeli di tutta Italia, io vi chiamo nuovamente al lavoro e alle armi. L'esultanza del nemico per la capitaloazione dell'Italia non significa che esso abbia già la vitoria nel pugno, poiché i due grandi |
| 13:25.6 | imperi, Germania e Giappone, non capitoleranno mai. Ma la sua voce non ha più l'ecco di un tempo, Mussolini è stanco, sconfitto, ormai consapevole di essere un semplice relitto. Quanto al suo stato fantocio la repubblica sociale italiana, conosciuto anche come repubblica di salò o RSI, raccoglie |
| 13:48.2 | soprattutto i fedelissimi del fascismo, i reparti più ideologizzati dell'esercito e si appoggia la violenza delle milizie fasciste che useranno a questa occasione per torturare e uccidere. L'R6i si presenta come un ritorno alle origini, all'Ebbocca rivoluzionaria del fascismo, |
| 14:07.7 | con uno spiritore radicale ripu... e uccidere. L'RSI si presenta come un ritorno alle origini, |
| 14:05.0 | all'epoca rivoluzionaria del fascismo, con uno spiritore radicale, ripubblicano anti-Borghese. La stragrande maggioranza della popolazione italiana vede la repubblica di salò per quello che è un veicolo per giustificare l'occupazione nazista dell'Italia. I tedeschi controllano infatti tutte le vere leve del potere, imponendo perfino al nuovo |
| 14:29.3 | stati esclusi dalla vita politica del Paese, ma non erano stati terminati ne rinchiusi in ghetti. Tutto cambia con la fondazione della Repubblica Sociale Italiana. Mussolini dichiara che... gli appartenenti alla razze braica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica. È l'autorizzazione allo Sterminio di migliaia di italiani. Presso iniziano i rastrellamenti degli ebrei e la deportazione forzata nei campi di Sterminio nazista. Il giorno simbolico è il sabato nero il sabato del 18 ottobre 1943 quasi tutta la |
| 15:29.5 | comunità nei campi di Sterminio nazista. Il giorno simbolico è il sabato nero, il sabato del 18 ottobre 1943, |
| 15:28.3 | quasi tutta la comunità e brycaromana concentrata da secoli nei quartieri vicino al Tevere, viene arrestata e inviata nei campi di Sterminio, con il cruciale a usilio dei fascisti italiani, dei mille venti tre catturati solo 16 sopra vivranno la guerra. |
| 15:46.1 | Dal 1940-1943, l'Italia aveva combattuto la seconda guerra mondiale, spesso tra grandi sacrifici. Dopo la perdita delle colonie, dal 1943, l'Italia aveva dovuto subire sempre piigiori bombardamenti, ma la popolazione civile finora aveva |
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