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Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)

Gli italiani e lo spazio - Intermedio #56

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Education, Society & Culture, Language Learning

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🗓️ 5 October 2025

⏱️ 24 minutes

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Summary

Trascrizione con glossario (gratis) In questo episodio di livello intermedio, scopriamo il contributo dell'Italia all'esplorazione spaziale: dalle scoperte di Galileo e Piazzi agli astronauti Malerba, Cristoforetti e Parmitano, fino agli astrofisici che studiano le stelle dalla Terra. Altri link e risorse utili: Dentro l'Italia - Corso di italiano avanzato (C1)Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTub...

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Spazio, ultima frontiera. Questo è il contributo dell'Italia e degli italiani ai fini dell'esplorazione spaziale, con l'obiettivo di scoprire nuovi mondi, altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare la dove nessun italiano è mai giunto prima. Se hai colto il riferimento, hai riconosciuto la celebre apertura di Star Trek. Una serie fantascentifica che racconta l'esplorazione dello spazio che ho voluto un po' adattare per la nostra introduzione. Oggi, però, non parleremo dell'interprise, ne ti fantascienza, ma di realtà, perché oggi parliamo di spazio e in particolare del ruolo che l'Italia e gli italiani hanno avuto nella sua esplorazione. Da gli astronauti, agli ingegneri, dalle idee, alle missioni l'Italia ha saputo lasciare la sua impronta anche tra le stelle. E nonostante le dimensioni e le risorse limitate del nostro paese, rispetto a giganti come Stati Uniti o Russia, i contributi italiani sono stati tutta altro che trascurabili. In questo episodio ti racconterò quando, come e grazie a chi, l'Italia ha partecipato e partecipato tuttora alla più grande avventura del nostro tempo, l'esplorazione spaziale. Prima di iniziare, ti ricordo che questo episodio è accompagnato da una trascrizione e da un glossario, due risorse molto utili per chi sta studiando o vuole imparare l'italiano senza sforzo. Ti consiglio di usarle. Avrai così a disposizione tutto il testo dell'episodio scritto, da seguire mentre ascolti il podcast. Un glossario con tutte le parole più difficili spiegate in italiano e tradotte in inglese e anche la spiegazione delle strutture grammaticali più difficili che ho usato. Trovi link a tutte queste risorse in descrizione, o sul sito podcastitaliano.com nella sezione podcastintermedio. Ti ricordo che queste risorse sono tutte gratis, approfittane. Il rapporto tra italiani e spazio cominci a con l'osservazione del cielo. Galileo Galilei, italiano per eccellenza ed eccellenza italiana, con il suo telescopio nel 1609, cambiò per sempre la nostra visione dell'universo. Scopri cose che nessuno aveva mai visto, come le montagne e i crateri della luna, le fasi di venere, le macchie solari e soprattutto i quattro satelli di giov che oggi vengono chiamati satelliti Galileiani. Queste osservazioni rivoluzionarono la visione dell'universo, mostrarono che la terra non era al centro di tutto, ma faceva parte di un sistema molto più grande e complesso. senza Galileo non avremmo avuto la nascita della stronomia moderna, e quindi neppure le basi scientifici su cui, se a colidopo, si è costruita l'esplorazione dello spazio. Ma tutti conosciamo Galileo Galilei e cosa scoperto. Oggi invece ci concentriamo su personaggi italiani di cui magari non hai mai sentito parlare che possono stupirti. Un esempio è Giuseppe Piazzi, astronomo Siciliano, che la notte del primo gennaio 1801, mentre osservava le stelle e le dall'osservatorio di Palermoermo per aggiornare i cataloghi Stellari, scopri un oggetto luminoso che si muove valentamente tra le stelle. All'inizio pensava fosse una stella, magari una cometa, ma ben presto capì che si trattava di qualcosa di molto più grande. Piazzi, infatti, aveva scoperto il primo asteroide della storia, c'erere. C'erere oggi è definito un pianeta anano che si trova nella fascia degli asteroidi, cioè quella zona dello spazio tra Marte Giove, dove orbitano miliaia di piccoli corpi rocciosi. È molto grande rispetto ai semplici asteroidi, però ed ha anche una forma sferica. Per questo, dal 2006, viene classificato come un pianetanano e non come una asteroide. Pensa che ha un diametro di circa 950 km, quindi non è proprio un sassolino nello spazio. Con questa scoperta, comunque, non solo si apriva lo studio della fascia steroydale, ma l'Italia, grazie a Giuseppe Piazzi, si metteva di nuovo al centro della storia della astronomia. Tra l'altro non so se lo sai che in Italia, ogni anno il 16 dicembre, si celebra la giornata nazionale dello spazio o almeno la celebra noi appassionati di spazio. La data di questa celebrazione non è casuale, ricorda un evento storico avvenuto il 16 dicembre 1964, cioè il lancio del sammarco 1, il primo satelito italiano, ad essere lanciato nello spazio. Per capire quanto questo evento sia stato importante ci basta sapere che fino a quel momento solo due paesi avevano già mandato satelliti nello spazio. L'Unione sovietica con lo Sputnik e gli Stati Uniti con l'explorer. Subito dopo arrivamo noi. l'Italia fu il terzo paese al mondo a mettere un satelite in orpita, un traguardo enorme, considerando le dimensioni del nostro paese rispetto a quei due colossi. Ma come ci siamo arrivati? Dietro a questa empresa ci sono due figure che dobbiamo assolutamente menzionare. Edoardo Amaldi e Luigi Broglio. Amaldi fu un fisico di fama internazionale. Broglio, invece, fossia professore universitario che generale dell'ironautica. Questa doppia identità, accademica e militare, gli permise di muoversi tra il mondo scientifico

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e quello militare, creando collaborazioni che altrimenti sarebbero state impossibili.

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Infatti, grazie ai loro rapporti con scienziati di spicco negli Stati Uniti tra cui italiani

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e migrati, Luigi Croco e Antonio Ferri, l'Italia potete costruire legami solidi con la NASA. Negli anni 50, Broglio fondò il centro ricerchio ero spaziale a Roma e poco dopo, in Sardegna, iniziarono i primi lanci di razzi per studiare l'altatmosfera. Il salto decisivo arriva però nel 61 con la nascita del progetto San Marco, un accordo ufficiale tra Italia e NASA che prevedeva tre fasi. La destra momento dei tecnici italiani negli Stati Uniti, la costruzione di una piattaforma di lancio e inf infine, la capacità di eseguire lanci autonomi. Così il 15 dicembre 1964 partilza Marco 1. Il razzo decollò dalla base americana di Wallop Silent, ma il progetto, i calcoli e i tecnici erano tutti italiani. Un risultato che rese l'Italia, il terzo paese al mondo, a mettere in orbita un satellite. Ma noi italiani non ci fermiamo i satelliti. Siamo anche stati fisicamente nello spazio. Il primo italiano ad andare nello spazio, nel 1992, a bordo dello sci sciatto Atlantis, Fufranco Malerba. Malerba non era solo un'ostro-nauta, era anche un'ingeniere elettronico e la missione a cui, prese parte, la STS46 avevano obiettivo scientifico concreto. Mettere in orbita il il satelli europeo Eureka, un piccolo laboratorio spaziale, progettato per testare le reazioni di materiali e strumenti nelle condizioni estreme dello spazio. Il nome Eureka ricorda le sclamazioni di Archimede, chi mede, simbolo di scoperta e innovazione. La missione a cui prese parte Malerba fu un gran successo e per l'Italia anche motivo di grande orgoglio. Finalmente gli italiani erano arrivati anche nello spazio. Malerba fu il primo uomo italiano ad andare nello spazio e non pochi anni dopo arrivo anche la prima donna italiana tra le stelle. Samanta Cristo Foretti, nata Milano nel 1977. La sua prima missione nello spazio fu nel 2015, diretta verso la stazione spaziale internazionale. Quella missione durò 199 giorni durante i quali Cristoforetti portò avanti esperimenti complessi ed davvero interessanti, studiando come la senza di gravità in fluisca sul cervello e sul corpo umano. Lo scopo era capire come il cervello percipisca i movimenti quando non c'è gravità, ma anche controllare come ossa e muscoli si indebuliscano senza gravità. Come le nanno particelle possano aiutare a combattere lo steoporosi, osservare in che modo cambiano le cellule umane, nello spazio, e studiare cosa succede al corpo quando una stronauta torna sulla terra. Tutti studi fondamentali e molto molto interessanti, ma se c'è qualcosa che i italiani amano di Samantha Cristoforetti è il fatto che abbia portato la sua identità italiana anche nello spazio. Infatti, grazie a un progetto speciale sviluppato insieme all'agenzia spaziale italiana e a chef famosi, Samantha ha avuto la possibilità di assaporare alcuni piatti tipi italiani preparati in versione spaziale, li ho filizzati o termostabilizzati, ma per sempre italiani. Nel suo menu non mancavano il risotto, la pasta al pesto, le lasagne e persino il tiramisu.

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E soprattutto l'ormai leggendario is presso, is come stazione spaziale internazionale, quindi is presso, cioè la macchinetta per il caffè è spresso

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progettata a posta per funzionare in ascenza di gravità. Mi raccomando controlla le notte della trascrizione perché ti lascio delle foto. L'idea non era solo un bezzo patriotico. Il cibo e le tradizioni culinarie aiutano gli astronauti a sentirsi a casa, a mantenere un legame affettivo con la terra e a rendere più supportabili le lunghe missioni nello spazio. E' un altro astronauta che ha portato con se il gusto italiano nello spazio è stato Luca Parmitano, Catanesi, il primo italiano a comandare la stazione spaziale internazionale nel 2019. E non solo è stato anche il primo italiano a fare una passeggiata spaziale, cioè extra veicolare. Nel 2013, durante una missione, Parmitano fu il primo italiano a uscire dalla stazione spaziale internazionale per una passeggiata. Immagina, sospeso nel vuoto, con la terra che ruota a 400 chilometri dai suoi piedi. Tutto andò bene, non ci furono problemi e fu un momento storico grandioso per l'Italia. Ma parmitano è famoso anche per un incidente. Durante la sua seconda passeggiata spaziale, chiamiamo la così, a causa di un guasto al sistema di raffreddamento della tuta, il casco inizio a riempirsi d'acqua. All'inizio era poca, ma piano piano aumentava fino a coprirgi la faccia. Alla fine c'era circa un litro e mezzo d'acqua che irendeva difficile vedere e respirare. A quel punto il direttore di volo chiese di interrompere la passeggiata spaziale, che in totale durò solo, solo, 92 minuti. Comunque la NASA apri un'indagine per capire cosa fosse successo e scopri che la colpa era di una parte della tuta che era difettosa, una centrifoga che doveva separare l'aria dall'acqua non funzionava bene. Dopo questo incidente le tute furono modificate. Venne aggiunto un boccalio speciale così se mai dovesse succedere di nuovo in futuro, facciamo le corna, la stronauta potrà respirare anche con il casco piano d'acqua. Ma Luca Parmitano non è famoso solo per le sue missioni scientifice e per il coraggio mostrato durante l'incidente con il casco, e anche un DJ Spaziale. Si, hai capito bene, Nel 2019 mentre era bordo della stazione Spaziale internazionale, parmitano a partecipato a un evento unico nella storia, ha fatto un collegamento indirettà con una nave da crocera ancora a Ibiza, dove c'erano circa 3.000 persone pronte a ballare. Dall'assù, nello spazio, la stronauta siciliano ammixato e trasmesso musica elettronica, diventando il primo digé nello spazio. L'iniziativa organizzata in collaborazione con la gentia spaziale europea è stata un successo. Ti lascio il link al video nella trascrizione che si trova nelle note dell'episodio. Inoltre, parmitano ha pubblicato su Spotify una playlist speciale con le canzoni che ascoltave in orpita, così chi, unque, può sentire la colonna sonora della sua missione. Comunque mettiamo in pausa l'argomento astronauti e parliamo anche degli astrophysici. Tra i nomi più importanti italiani c'è sicuramente Marguerita Hac, una delle di vulgatrici scientifici più c'è libri e amate in Italia. natata affirenze nel 1922, Marguerita Agh è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, quello di Trieste. E non fu solo una grande scienziata, capace di studiare le stelle e i meccanismi che regolano l'universo, ma anche una divulgatrice straordinaria in grado di spiegare concetti complessi, comparò l'esemplici, transmitendo passione e curiosità. In vita, perché ora purtroppo è morta, si è occupata soprattutto di stelle, ha studiato la loro composizione, la loro

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evoluzione e ha contribuito a far conoscere l'astro fisica a livello internazionale. Poi ha scritto libri tenuto conferenze partecipato a programmi TV, parlava di stelle galassie e universo con un un linguaggio diretto, spesso ironico che arrivava a tutti.

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Per questo veniva chiamata anche la signora delle stelle. E oltre alla scienza, Margarita Agh, è stata un esempio di pensiero libero. Atea dichiarata, femminista, grande amante degli animali, impegnata in politica e nei diritti civili. Non aveva paura di dire la sua opinione, anche quando era scomoda. E questo la rese è un personaggio amatissimo, un icono capace di unire rigore scientifico e una simpatia molto genuina. E, parlando di astrofisici e divulgatori, non possiamo non menzionare gialluca masi, astrofisico di vulgatore e curatore scientifico del planetario e museo astronomico di Roma. Pensa che gli sono state accreditate le scoperte di 25 asteroi di. Oltre alle varie scoperte fatti è famoso in particolar modo per il progetto del telescopio virtuale. Si tratta di uno osservatorio a remoto che permette a chiunque da qualsiasi parte del mondo di osservare lo spazio in tempo reale attraversoso internet. In pratica, masi ha trasformato il telescopio in uno strumento accessibile a tutti, regalando a tutti la possibilità di ammirare e comete, pianeti e a steroidi senza bisogno di andare nello spazio. Con questa idea ha portato avanti una missione di democratizzazione della astronomia, avvicinando milioni di persone allo spazio, al cosmolo. Un'altra cosa interessante è che masi ha condotto uno studio sul dipinto, notte stellata sul rodano di di Vincent Bangoc. Per determinare la data e la modalità

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di realizzazione, in base alla posizione delle stelle dipinte. Incredibile, vero?

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magari un giorno ce ne parlerà lui. Ti piacerebbe ascoltare un'intervista a un astrofisico?

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Nel suo caso anche abbastanza fomoso. Fame lo sapere in un commento. Comunque, quando parliamo di uomini e spazio, pensiamo subito agli astronauti, agli eroi che immaginiamo sospesi nel cosmomo, ma in realtà il rapporto fra l'uomo e lo spazio non è fatto solo di chi ci va fisicamente nello spazio. Dietro ogni missione ci sono centinaia, miliaia di persone che lavorano sulla terra, che rendono possibile tutto ciò che accade la su. Ci sono ingegneri che progettano moduli, moduli che calcolano traiettorie, tecnici che monitorano dati, scienziati che interpretano esperimenti. Ci sono anche gli astrofisici e i divulgatori che pur non viaggiando tra le stelle ci permettono di conoscere e di avvicinarci ad essi, di apprezzarle. Io provo un amore platonico, per lo spazio, lo devo ammettere. Non so molto dal punto di vista scientifico, perché sono proprio inegata, non sono portata per le scienze. L'ingostica a parte, se fai parte di quelli che la calcolano come una scienza però sono afezionata a tutto ciò che riguarda lo spazio perché sono cresciuta guardando Star Trek l'interprice che viaggiava nello spazio incontrando clingo, bulcaniani, romulani, alimentato la mia fantasia e mi ha fatta sogniare. Anzi, mi fa ancora sogniare. Lo spazio per me è una delle cose più affascinanti al mondo. Mi incantano i suoi rumori, o meglio, le vibrazioni dei segnali, delle frequenze. Mi affascinano i suoi colori, le nebulose, le aurore, mi piacciono le esplosioni delle supernove, i bucineri e ogni tanto mi chiedo. Avrò mai la possibilità di fare un viaggio nello spazio? Forse un giorno, quando il turismo spaziale sarà più accessibile, magari sarà possibile anche per persone comuni, come me, per comuni mortali, come me, di vivere almeno una parte di quelle esperienze incredibile, vedere la terra dall'alto, flottuare senza gravità, capire davvero quanto siamo piccoli di fronte al cosmomo. E tu vorresti andare nello spazio o magari se è il tipo di persona che preferisce viaggiare sulla terra. Ma soprattutto preferisci Star Wars o Star Trek. Fame lo sapere con un commento. Sono molto curiosa di conoscere le sue preferenze. Detto questo, l'episodio di oggi finisce qui. Se ti è piaciuto, lascio un commento e se ti va anche una recensione positiva a questo podcast. È un piccolo gesto ma fa una grande

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differenza. Io ti saluto, ci sentiamo presto, lunga vita e prosperità.

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