meta_pixel
Tapesearch Logo
Log in
Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)

L’Italia dal 1861 a oggi in cinque tappe (parte 1), con Marco Cappelli – Intervista #32

Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)

Podcast Italiano

Education, Society & Culture, Language Learning

4.9560 Ratings

🗓️ 21 January 2023

⏱️ 49 minutes

🧾️ Download transcript

Summary

Dopo il precedente episodio con Marco Cappelli, in cui abbiamo parlato di 5 momenti fondamentali nella storia d’italiana pre-unitaria (prima che l’Italia diventasse uno stato vero e proprio, insomma), affrontiamo ora la storia italiana post-unitaria, individuandone cinque momenti topici come la scorsa volta. Ho diviso la chiacchierata in due parti perché era troppo lunga: questa è la prima. Buon ascolto! Trascrizione (PI Club d'oro) e materiali esclusivi Segui Storia d’Italia, il podcast di...

Transcript

Click on a timestamp to play from that location

0:00.0

Ciao benvenuti su Podcast Italiano, il Podcast per imparare l'italiano, attraverso contenuti interessanti e autentici. Innanzitutto, bom, 2023, questo è il primo episodio dell'anno, ed è il secondo episodio che registro insieme a Marco Capelli, che è il creatore del Podcast storia di Italia. Se vi ricordate, due mesi fa circa, abbiamo fatto un episodio in cui abbiamo parlato di cinque tappi, di cinque momenti fondamentali per capire l'Italia pre-unitaria, quindi prima dell'unità del nostro paese, quindi prima che l'Italia fosse davvero uno stato. La nostra seconda chiaquerataata invece verteva su un altro argomento, quindi su 5 tappi fondamentali per capire l'Italia post-unitaria. Questa era la mia proposta per Marco. Come spesso succede la chiacchierata è andata per le lunghe? Quindi abbiamo parlato per più di una remmezza e o meglio ha parlato principalmente Marco che satta veramente tantissime cose, e per questo lo invito a registrare questi episodi con me, e quindi ho deciso di dividere l'episodio in due parti. Nella prima parte vedremo tre tappi che riguardano la prima parte della storia dell'Italia unita, quindi dall'unità d'Italia alla Seconda Guerra Mondiale, mentre nel secondo episodio vedremo due vicenda venute dopo la Seconda Guerra Mondiale. Un episodio denso di storia, come penso anche il primo che abbiamo registrato insieme, spero che vi piaccia. Come sempre l'interviste sono davvero autentiche, quindi possono essere a volte un pochino difficili da comprendere a livello di l'essico se avete qualche problema, non capite qualche parola, oppure se volete avere un modo di rivedere tutte le parole difficili che magari non avete avuto il tempo di annotarvi durante l'ascolto, magari non avete capito esattamente una parola. Insomma, se volete rivedere tutto quello che abbiamo detto, le parole difficili c'è un bellissimo file nel mio podcast italiano Club, la mia pagina su Patreon dove potete uno sostenere questo progetto, sostenere il mio lavoro e per questo sono grato agli altri 700 membri che mi sostengono con una piccola somma di denaro ogni mese grazie davvero di cuore perché sostenete il mio lavoro e due potete ottenere un sacco di benefici, non solo le trascrizioni di questi episodi, ma anche un sacco di altri contenuti esclusivi che ho già pubblicato, che pubblico ogni mese esclusivamente per il club, quindi trovate nella descrizione di questo nepisodio un link alla trascrizione che vi porterà al club e potrete esplorare anche il club. Quindi detto ciò, passiamo alle episodi. Bene, riescoci qui, ciao Marco. Ciao David, sempre piacere. Sono contento di rieverti qui dopo il primo episodio che è piaciuto molto. A me in primis. E' quella è la cosa più importante insomma. Per chi non lo avessi ascoltato, in realtà non è necessario ascoltarlo prima dell'episodio di oggi, però potete andare a recuperare la prima chiachierata che ci siamo fatti su praticamente due milani di storie italiana re unitar, pre, unificazione in cui ci siamo o meglio T6 vocalizzato, principalmente tu, io non ho parlato molto su cinque tappe fondamentali. Oggi faremo la stessa cosa, quindi il format e lo stesso solo prendiamo un periodo un po' meno lungo, quindi 160, 21 anni, e vediamo quali sono le 5 tappi più importanti nella storia recente. A proposito, si può parlare di storia contemporanea, quando inizia la storia contemporanea. Allora, bella domanda, questo dipende sempre un po' dal punto di vista.

4:27.8

In Europa, continentale, tradizionalmente la storia contemporanea inizia con la rivolzione francese. Da punto di vista della storia europea ha un senso perché nasce con la rivolzione francese la modernità. Oggi si sta fermando sempre di più un concetto di contemporaneità che parte dalla prima guerra mondiale e capisco in un certo senso questo nuovo modo di intendere perché comunque il 900 nasce veramente con la prima guerra mondiale. Io direi che per l'Italia,

5:06.4

in un certo senso, la storia contemporanea è quella posto in Italia, proprio perché in Italia è così determinante tra un prima e un dopo l'unità d'Italia. Carbiamo tutto la storia del nostro paese che per 1500 anni è stata di disunità e all'improvviso si ritrova

5:28.3

con uno stato unitario. Quindi è stato davvero un evento importante in un paese appunto così disunito per così tanto tempo. Trallato, nel lo scorso episodio abbiamo accennato, non siamo entrati in profondità nel discorso dell'unità d'Italia, magari se partiamo da qui non è una delle 5 tapp, ma giusto per orientarci a livello di eventi. Certo, e fra l'altro la prima tappa sarà in un certo senso il corronamento del risorgimento, quindi ci sta. Certo. I risorgimenti italiani, allora, nel periodo in cui gli stati uniti si stavano combattendo nella guerra civile americana, l'Italia trova la strada per l'unità, dopo il fallimento di cui ho parlato nel presente podcast della prima guerra di indipendenza nel quale ci fu una vera propria rivoluzione cercando di cacciare gli ostri e cid al paese la seconda fase molto più real politic con insostenza il piemonte cavur che con una leanza con la Francia è una leanza difensiva riescono a convinciere la ostra di invadere il piemonte e poi con l'intervento di Napoleone Terzo, il l'imparatore dei Francesi, sconfigono la austria e ottengono grazie a questa vittoria la Lombardia, quindi Milano, Lemilia Romagna, quindi Bologna, Ravenna insomma e poi anche la Toscana grazie a, diciamo, una serie di plebisciti in cui gli stati preunitari che erano in queste regioni vengono annissi al Piemonte o regno di Sardegna per confondere l'idee. Exacto, questo confonde sempre. Esatto, che l'italiano. Il titolo viene dalla

7:25.8

sardegna, ma in realtà il potere vero era in Pemonte, quindi per incenderci la regione di Torino era lo stato preunitario più forte militariamente, più economicamente avanzato, e quello all'autorna qual era più probabile costruire l'unità d'Italia. Quindi lo stato il regno di sardegna si espande nel 1859 all'improvviso, più che raddoppia, conquistando Milano, Bologna, Firenze, c'è città molto importanti. Pocchissimo tempo dopo, pochi messi dopo, Garibaldi con Patrocini o anche del regno di Sardegna interviene, Patrociniini o non proprio convintissimo, garibaldia una specie di Ceghevar ad al 800 per intende c'è un combattente della libertà eccetera, è un repubblicano convinto vestido di rosso perché il rosso già allora era un simbolo dei dichiedi sinistra. E garibaldi va in Sicilia per sostenere i rivoluzionari Siciliani che sono rivelati contro il reno di Napoli. La Sicilia era sottonapoli. Ogni tanto la Sicilia si rivela sempre contro il dominio di Napoli e nel farlo con una serie di vittori riesce a sconfiggere in Sicilia le forze del reno delle due Sicilia, il reno di Napoli sempre per confondere l'idee, e poi risale la penisola andando verso Napoli. A questo punto il regno di Sardegna, il re e cavurri, il primo ministro, decidono che è necessario intervenire, ondevitare una guerra civile tra quelli di cui abbiamo tra i

9:07.0

republicani, quelli che sostenevano un destino republicano dell'Italia Unita e i monarchici. Intervengono invadendo lo stato pontificio, quindi invadendo le marche, l'umbria che erano regioni che appartenevano al Papa e poi si incontrano con Garibaldi a Teano, che è una piccolo

9:28.3

cittadina della campagna, e in questo incontro Garibaldi con un atto di grande generosità politica, perché aveva dietro il vento in poppa e un forte sercito, decide di mettere l'interesse di unItalia Unita, al disopra del suo peculiare interesse che era quello di avere un'Italia Repubblicano. E quindi da questo accordo nasce nel 1861, l'Italia Unita nasce il reno di Italia. Italia, curiosamente, Vittorio Manuel II, che era

10:06.4

Redi Sardegna, era quindi il secondo perché era secondo Redi Sardegna, decide di non farzi nominare Vittorio Manuel I e d'Italia, cioè il primo Redi Italia, ma continuo a essere chiamato Vittorio Manuel II, che per loro era tutta una continuità non era cambiato nulla questo punto di vista. Il loro reigno sarà semplicemente spanzo in modo importante. Non

10:28.2

è a avere raltacos arriva all'unità di Italia, però l'unità è un dettaglio importantissimo dal punto di vista degli italiani in compiuta perché si

10:45.7

runisce quasi tutta l'Italia, ma non tutta, mancano per esempio due città importantissime nel 1961 manca Venezia con tutto il Veneto che rimane ancora austriaca, è sotto il regno impero daustre. E manca anche Roma la capitale che è sotto il Papa e tra l'altro immediatamente quando si forma il reno d'Italia Napoleone Terzo, imperatore dei Francesi, invia un esercito a Roma per proteggere il Papa che è un chiaro segnale al nuovo reno d'Italia. Seervi Roma dovete fare guerra alla Francia e quindi l'Italia in questa fase decide di non intervenire, di non conquistare la Roma. Quali erano gli interessi della Francia però in questa? Cioè perché volevano che il papa si tenesse Roma? È una questione di, inutto, l'amstrane maggioranza dei Francesi era cattolica e una

11:46.9

parte del potere politico di Napolone III si poggiava su anche sui cattolici di Francia.

11:52.6

E' ancora questo è importante di relazioni internazionali, nessuno mai nella storia, nessun

12:01.5

potere al di fuori del papato dai tempi di Carlo Magno, anzi di Pipino il breve, quindi si ho parlando dall'ottavo secolo dopo Cristo, cioè da mille cento anni nessun potere laico aveva dominato su Roma. Ed era quasi inconcepibile che uno stato italiano neonato,ato si prendesse Roma influenzando quindi il Papa nella sua del suo ruolo universale. Oggi questa cosa può sembrare strana, ma allora era sembrava una cosa assurda almeno alle potenze cattoliche e poi c'era ancora questione di real politico ovviamente perché perché Napoleone aveva voluto rafforzare il piemonte in funziona antiostriaca, ma non aveva nessuno interesse a uno stato italiano particolarmente forte, così forte da non essere influenzabile dalla Francia. Quindi probabilmente non aveva voluto neanche l'unificazione dell'Italia, aveva voluto un piémonte più grande, ma non un'Italia Unita, quindi già questo... O un'Austri a meno debole, magari è più debole. È una strappi più debole, però non era nell'interesse di Napoleone avere un'Italia particolarmente forte con la capitale a Roma insomma. Quindi, gli esfuggeta di la situazione. Il lie sfugita di mano la situazione come sempre una poloneterso perché non era proprio il più furbo dei sovrani. E quindi arriviamo alla conquista effettivamente di Roma che è stato un evento epocale. Beh sì perché voi pensate che quanto importante, quanto è ancora potente la chiesa cattolica in Italia, quanto era potente all'epoca e quindi la conquista di Roma era una cosa, era qualcosa di simbolico per lo stati italiano è di molto importante. Lo sreditariano trasferisce la capitale da Torino Affirense nell'interim, non attendendosi una conquista rapida di Roma, quindi nessuno se le è raspettato. Quello che succede è che Napolone Terzo nella sua grande capacità politica riesce a far guerra alla Germania di Bismarck, che è molto più forte preparata militariamente, viene completamente sconfitto nel 1876, e questo causa la caduta di Napoleterso, il ritiro del contingente che proteggeva il Papa, e quindi si crea l'Italia Lepoca che era leata della Germania di Bismarco e quindi si che la Germania di Bismarca appena distrutto la potenza della Francia chi può forzi ormai alla nessione di Roma solo la tradizione di avere il Papa sempre indipendente incontrollo di Roma da millecento anni e quindi sostanzialmente l'Italia decide di intervenire vorrebbe annettere Roma pacificamente il Papa invece non ci pensa diminimamente dice sostiene che ci vuole una prova di forza simbolica per dimostrare che è una violenza c'è una breve battaglia che gli italiani conoscono tutti quanti perché abbiamo

15:25.0

è la breccia di porta Pia, porta Pia, una delle porte dell'emura orelliane di Roma, quindi pensate che sono le Mura costruite dei Romani nel terzo secolo dopo Cristo che sono ancora le Mura di Roma. Le sercitità italiano, diciamo, bombarda, un appesso del lemura, le abate e c'è una breve battaglia. Il 27 e del 1870, se vuoi natin'Italia molto spesso trovate via 27 e questa è la ragione, diciamo, è la battaglia, la presa di Roma. Ora perché questo evento è così importante per la storia dell'Italia Unitaria, al di là del Già rilevantissimo ruolo di aggiungere la futura capitale dello Stato italiano, quindi la cosa molto importante è già di suo, è importante perché si apre una fase molto conflituale. Già non erano, andavano molto d'accordoo lo stato italiano con il papato perché aveva sottrato una serie di regioni allo stato pontificio. Ma la presa di Roma in augura una fase conflituale assoluta tra il nonato stato italiano e la più grande potenza politica al di ladro stato stato, cioè la chiesa catolica. Il Papa, di allora, decide più o no, decide di dichiararsi prigioniero dello stato italiano. Non state con lo stato italiano, e mana delle leggini qui concede il controllo del Papa, dei palazzi, del Vaticano, una serie di garanzie. Il Papa rifiuta tutto questo, si li chiara, prigioniero, dello Stato italiano, per dire io sono prigioniero nel mio Palazzo per coltore delle forze militari italiane, e soprattutto c'è un interdetto a tutti cattolici, sostanzialmente di operare nella politica dello Stato italiano. Quindi c'è un'interdetto che proibisce in un certo senso e catolici di formare dei partiti politici catolici. Certo, che era davvero un drama, immagino, no? Ancolo oggi comunque penso che ci siano tanti politici dichiaratamente catolici, allora Allora penso fosse la stragrande maggioranza. Allora, divertici dell'ostato del reno di Sardegna erano tendenzialmente laici, però c'erano tantissimi potenziali politici, cattolici, po' importante personalità, diciamo, con convidioni forti cattore che caprebbero potuto giocare nella politica italiana, ma qui è in interdetto farlo almeno da cattolici, cioè fondare in Italia un partito cattolico come sarà poi la democrazia cristiana, che dominerà la politica italiana per 50 anni per intendercere. Diciamo, è un conflitto che ha un'importanza proprio sulla politica dell'Italia. Possembrare parado sale oggi, perché ha chiesa catoliche molto importante, ancora oggi, si forma come è stato anticlericale. Quindi lo stà di italiano vista l'interdizione perici a partecipare alla politica, per se una politica anticattola in senso di uno stato fortemente laico, quindi requisisce la maggior parte di monasterie, molte proprietà della chiesa, istituisce qualcosa che per, diciamo, per i italiani da l'ora era una grandissima innovazione, cioè una un sistema sistema educativo universale prima di l'educazione era in sostanza gestita dalla chiesa e all'improvviso c'è un'educazione universale per tutti laica, per tutti i bambini e questo cambia completamente il, diciamo, la relazione tra le nuove generazioni e la chiesa. poi questo conflitto andrà man a mano, riducendo, si può passare dei decenni, tutti si abitono allo stato scuò, ma in realtà lo stati italiano e la chiesa faranno pace, inficalmente solo sotto il fascismo. Quando il fascismo aveva tutto l'interesse a portare la chiesa dalla sua parte e quindi firmerà un concordato con la chiesa nel quale viene istituito lo stato oggi esistente della città del Vaticano. La regione catolica viene dichiarata da lo stato italiano, regione di stato, dell'Italia, quindi c'è un cambiamento sotto i fascismo completo, da lo stato anticlericale, unitario, uno stato abbastanza cléricoale che è quello fascista. Bene, quindi arriviamo alla prima guerra mondiale che ha segnato l'Italia, l'Europa e il mondo. Sì, diciamo, la prima guerra mondiale, come ho detto prima da qualcuno e considerato come l'evento che segna un prima e un dopo tra per parlare di epoca contemporanea, quindi evidentemente molto importante. Io la ritengo molto più importante della seconda, in un certo senso la seconda, è un po' un seguito della prima. La prima guerra mondiale è fondamentale per

20:47.6

l'Italia perché l'Italia dal 1870 al 1974, quindi il 1770 presa di Roma al 1914, accumula una grande frustrazione nazionale, dovuta al fatto che tutti avevano pensato che una volta ottenuta l'unità, l'Italia sarebbe diventata una grande potenza. Cosa che non avviene? La Germania diventa una grande potenza anzi, forse la più grande potenza del mondo in quell'epoca. Per l'Italia un po' un'umiliazione non è se riuscita insomma l'economia è ancora arretrata, le avventure coloniali non vanno benissimo e quindi l'Italia ancora questo sensazione di una sorta di guerra e d'indipendenza in compiute. anche perché ci sono dei pezzi di territorio che sono reclamati da l'Italia, perché ci vive una percentuale più o meno importante di italiani, sotto l'ino più o meno importante perché in nessuno di questi territori italiani sono la totalità della popolazione, quindi abbiamo Trento, Bolzano, che era tedesco, ma solo per una questione di confini geografici, per portare il confine alle Alpi, Trieste, Listeria, una penisola che oggi fa parte della sostanzialmente croazia e un parte Slovenia, e anche la Dalmatia che storicamente facevano parte della repubblica di Venezia, quindi

22:26.6

l'Italia richiamava per quel motivo, c'era una parcentuale di popolazione italiana che non era assolutamente la maggioranza. E' le ero tutti i territori dell'Austrea Ungheria, dell'Arrenio Ostrongarico e dell'Impero Ostrongarico. La particularità è che prima della prima guerra mondiale l'Italia era in realtà leata della

22:45.9

osstra-ongeria. In realtà noi, diciale, l'Italia era in realtà alleata della Ostronghiria.

22:47.0

In realtà, in realtà, in, diciamo, l'Italia non aveva nessuno intizione di essere alleata della Ostronghiria, che era il suo nemico storico, non è un nemico? C'è un nemico. Anavuto qualche problema, il precedenza. l'avversario naturale tra l'altro occupante anche quei territori recalamati dall'Italia.

23:02.2

La particolarità che entrambi volevamo essere alleati della Germania,

23:06.2

che era la prima potenza contimentale. E quindi questo è stato in sostanza quello che è accaduto, diciamo nei primi del 900, fino a 800, il 1e 100 l'Italia era entrato in allianza questi due paesi. Non so quanti tra i tuoi ascoltatori lo sanno, ma la prima guerra mondiale scoppia tra due grandi allianze. E' un'altra cosa che tuoi ascoltatori lo sanno ma la prima guerra mondiale scoppia tra due grandi alleanze. La leanza, la triplice alleanza e la triplice intensa, formate da punto a Germania o strongeria a Italia, contro Francia, Reignunito e Russia. La particolarità però anche l'Italia nel 1914, per una serie di combinazioni

23:45.4

decide di non intervenire al fianco da Germania e dell'Austria perché ne frattempo lo più in Repubblica era altra era cambiata, il governo va scelto di non intervenire contro l'indilterra, la Francia e la Russia. E sì, scateno poi un dibattito per decidere se invece intervenire al fianco di Francia, reignonito e Russia. Vinto alla fine degli

24:08.6

interventisti, tanto che l'Italia nel 1915 di Chiara Guerra, all'inizio solo a la strongheria, come dire, noi veramente non vogliamo fare la guerra la Germania, ma solo la strongheria. È una guerra devastante, la prima guerra mondiale, forse è facile dimenticarlo, ma sono morti più italiani nella prima guerra mondiale di quanti siano stati morti degli stati uniti nella seconda, tanto per dare un'idea della scala del morti. E'ltre morti tantissimi feriti mutilati di guerra di guerra perché stato stati dei combattimenti durissimi su un fronte di montagna veramente molto difficile per chiunque combattuto anche ad altezza e pazze che perché io sono stato visitato delle trince a 2500 metri d'altezza e si andava oltre, cioè per dare un'idea di come può essere

...

Please login to see the full transcript.

Disclaimer: The podcast and artwork embedded on this page are from Podcast Italiano, and are the property of its owner and not affiliated with or endorsed by Tapesearch.

Generated transcripts are the property of Podcast Italiano and are distributed freely under the Fair Use doctrine. Transcripts generated by Tapesearch are not guaranteed to be accurate.

Copyright © Tapesearch 2026.