L’Italia che scompare: il caso dei borghi - Intermedio #50
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🗓️ 18 May 2025
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| 0:00.0 | Quando pensi all'Italia, che cosa ti viene in mente? |
| 0:03.8 | Forse ti immagini le pizzerie affollate, le piazze piene di turisti colgelato in mano, i musei d'arte, i monumenti, le spiage, l'Italia da Cartolina in Somma o da Instagram, quella delle vacanze, dei film romantici, piena di gente, di intrattenimento, di vita. Oppure forse pensi a un'altra immagine, al tre tanto diffusa, quella dei paesini pittoreschi, dei borghi in cima alle colline, con le case in Pietra e i campanili che svettano nel silenzio della campagna. Anche questo è uno stereotipo dell''Italia affascinante, certo? Ma che spesso non racconta una verità scomoda? Molti di questi luoghi si stanno svuotando, si stanno spopolando, le persone se ne vanno. Chi visita alcuni di questi luoghi, in particolare quelli al di fuori delle rotte turistiche, spesso troverà a strade e piazza e deserte per siano e chiuse, botte che vuote, case abbandonate a volte in pessime condizioni. Questa è la realtà attuale di centinaia, anzi migliaia di borghi italiani che rischiano con il tempo |
| 1:26.8 | di rimanere senza abitanti, spopolati. Parliamo di borghi che nei casi più estremi contano poche centinaia o addirittura, decine di abitanti, molti dei quali sono anziani, dove le le scuole chiudono le attività economiche falliscono e le case abbandonate |
| 1:48.3 | cadono a pezzi. In questo episodio parleremo degli italiani che scappano sempre di più dai borghi piccoli centri abitati che oggi rappresentano una parte d'Italia, quell'Italia remota che rischia discompomparire. Vedremo dunque cosa significa vivere in questi luoghi in cui la vita scorre lenta e silenziosa. L'uogi immersi in una natura stupenda ma che resistono a fatica di fronte alla minaccia dello spopolamento. E parleremo anche delle iniziative di chi si impegna a immaginare un futuro per questi borghi, diverso da quello che sembra il loro destino. Ciao e benvenuto o benvenuta a un nuovo episodio di Ilivello Intermedio di Podcast Italiano. Io sono Davide e questo è un podcast per imparare l'italiano, ascoltando contenuti interessanti. |
| 2:46.4 | Queste episodi ho accompagnato da una trascrizione gratuita con glossario, |
| 2:51.4 | che contiene la spiegazione di tutte le parole difficili che userò. |
| 2:56.9 | Ti consiglio di consultarlo perché è un strumento davvero utile |
| 3:01.2 | e ti permette di lavorare attivamente con tutte le parole che non conosci e che sentirai in questo episodio. Per esempio poi leggere il glossario prima di ascoltare le episodi, oppure dopo per rivedere le parole difficili che hai sentito. Oppure poi ascoltare e leggere allo stesso tempo il che è un ottimo modo di migliorare in italiano, soprattutto se non capisci benissimo tutto quello che dico. In ogni caso ti lascio il link nelle note di questo episodio che trovi all'interno dell'app che sta usando per ascoltarmi. e quindi tornando al nostro argomento, l'Italia ha una caratteristica particolare e piena di piccoli borgi sparsi sul suo territorio, dalle montagne, alle colline, fino alle coste. Iniziamo con lo spiegare che cos'è un borgo, un borgo è un piccolo centro abitato come un paesino molto piccolo, spesso di origine medievale, caratterizzato da vicoli stretti, case in pietra, di solito c'è una piazza centrale, qualche chiesa e talvolta dell'emura che in passato avevano il compito di proteggere il bgo dagli attacchi esterni. A differenza delle città i burghi non hanno mai avuto una grande estensione a una grande popolazione, ma sono stati comunque per secoli il cuore della vita quotidiana e delle attività agricole ricole e artigionali dell'Italia Rurale. Approposito una nota linguistica, in Italia non usiamo tanto il termine villaggio, no? Comin' inglese village che spesso si userebbe per descrivere queste realtà. Usiamo appunto di solito il termine borggo, oppure parliamo anche molto spesso di paesini, ok? In Italia i borghi sono piuttosto numerosi pare che circa il 70% dei comuni italiani, cioè più di 5.000 comuni di municipalità, su un totale di quasi 8.000 possa essere considerato un burgo. |
| 5:25.8 | Si tratta di centri abitati con meno di 5.000 abitanti dove complessivamente vivono in tutto il paese circa 10 milioni di italiani. Non sono pochi, se pensi che l'Italia ha in totale 60 milioni di abitanti, quindi questo significa che quasi un italiano su sei vive in un centro abitato con meno di 5.000 abitanti. I borghi italiani possono essere luoghi davvero affascinanti, soprattutto per chi vive in città e magari vive in paesi diversi dall'Italia e non è abituato a posti di questo tipo. Spesso conservano il loro dialetto, hanno le loro tradizioni, la loro festa patronale, le proprie legende, i propri piatti tipici, per non parlare del fatto che spesso sono immersi nella natura e offrono paesaggi e panorami incredibili, davvero da cartolina, come diciamo in italiano. L'associazione i borghi più belli d'Italia che si occupa di selezionare e promuovere i borghi più caratteristici è ben conservati del Paese conta oggi più di 350 borghi che sono considerati esempi e cellenti di patrimonio storico, storico, culturale e paesagistico, magari anche tu se hai già visitato l'Italia ne hai visitato uno più di uno e nel caso ti consiglio, se vieni in Italia di dare un'occhiata alla mappa di questi borghi più belli d'Italia, magari per aggiungere ne uno alla tua visita, se non vuoi rimanere confinato o confinata nelle città grandi italiane. Ciò che rende affascinanti borgi italiani è la loro atmosfera antica che sembra portarci indietro nel tempo. Molti di questi borgi risalgono in effetti al medioevo, un periodo in cui l'Italia era divisa in tanti piccoli stati e la vita nelle campagne era pericolosa. Per questo le persone si rifugiavano in luoghi più protetti, spesso su collineo di etromura difensive. I bordierano piccoli, con strade strette e costruiti in modo strategico per controllare il territorio. La vita era semplice e fatica osa basata sull'autosufficienza, ma il mercato portava vitalità e scambi culturali. Politicamente i bordi erano controllati da signori locali che rispondevano a poteri più grandi. I molti di essi si trovano ancora oggi castelli o resti di fortificazioni che sono simboli di quel passato. E dunque l'isolamento era importante per stare alla larga da potenziali invasori, aveva una sua funzione. Però col tempo, quello che una volta era un punto di forza, è diventato via via un punto di debolezza. La modernità |
| 8:26.7 | ha cambiato tutto, sono arrivati nuovi bisogni, nuove abitudini, nuovi lavori e una voglia crescente anzi spesso una necessità di muoversi verso centri abitati più grandi. E i borghi isolati e fermi nel tempo hanno fatto fatica atteneri il passo. Così piano piano hanno iniziato a svuotarsi e spopolarsi. Questa tendenza è iniziata in modo massiccio nel secondo dopoguerra, quindi negli anni cinquanta del secolo scorso, quando moltissime persone hanno iniziato ad abbandonare i borghi e le zone di campagna o di montagna per trasferirsi nelle grandi città o comunque in centri abitati più grandi in cerca di lavoro, di opportunità e migliori condizioni di vita. In certi casi poi il declino dei borghi è anche stato causato da disastri naturali come i terremoti, le alluvioni e le frane che causano enormi difficoltà a paesini inare remote difficilmente raggiungibili. Si salita all'Italia un paese che spesso si trova da affrontare i danni causati dalle calamità naturali, dove i terremati, per esempio, sono molto frequenti, specie nel centro e nel sud, delle paese. Dalla metà del secolo scorso, il numero di persone che vive in questi borghi è diminuito di quasi un milione di persone e la tendenza è increscita, sempre più persone se ne vanno e sempre meno decidono di restare. |
| 10:06.3 | E questo è un grande problema perché la sensa di popolazione lascia molti borghi in una situazione di abbandono e di degrado. I giovani fanno fatica trovare motivi per restarci. La mancanza di opportunità, lavorative, stimolanti, ma anche di stimoli culturali, di attività ricreative, spinge i giovani in maniera molto comprensibile ad andarsene, a lasciare queste aree interne come vengono spesso chiamate alla ricerca di un futuro migliore più dinamico nelle città. Questo chiaramente significa che la popolazione |
| 10:46.6 | che rimane è sempre più anziana nei borghi più isolati secondo un rapporto dell'istituto nazionale di statistica, l'ISTAT, come viene chiamato, ho letto che ogni cento bambini sotto il 14 anni ci sono 243 persone |
| 11:05.7 | sopra gli 65 anni. |
| 11:08.7 | Ora in generale l'Italia ha un'enorme problema demografico, l'Italia ha una popolazione tra le più anziane di tutto il mondo, con poche sempre meno nascite e anche tante migrazione verso l'estero. Il problema della demografia è esaccerbato nelle aree più remote, che secondo me in un certo senso sono lo specchio del paese, con una popolazione sempre pianziana e con una forte emigrazione. Forse non verso l'estero, ma verso il mondo esterno, diciamo così. |
| 11:45.4 | E meno giovani significa meno vitalità, meno vitalità significa meno servizi, meno servizi significa una vita molto più complicata. È un circolo vizioso. Hai giovani che emigrano, poi si uniscono gli anziani che muoiono e i bambini che non non nascono. Pensi che nel 2019 in 328 comuni d'Italia su 8000 comuni totali non è nato nemmeno un bambino, nemmeno uno. Una delle regioni più colpite dallo spopolamento è il molise. Una regione che spesso noi italiani prendiamo in giro e scherzando, diciamo che non esiste, come se fosse un po' una leggenda |
| 12:26.8 | il molise che nessuno ha visto dove nessuno è stato per ironizzare sul fatto che è una regione poco conosciuta e spesso dimenticata dagli stessi italiani. Uno dei problemi più gravi che affligono i borghi italiani alla carenza di trasporti pubblici e di servizi essenziali che vengono sempre più spesso ridotti perché sono troppo costosi. Pensa che nella mia regione il Piemonte nel 2012 fu deciso così, improvvisamente di cancellare un quarto della linea ferroviaria dei treni proprio per motivi di costi eccessivi. In molte aree remote del paese, come la Valkiusella, per rimanere in piemonte, gli autobus sono sempre più rari i collegamenti infidabili e spesso gli abitanti devono arrangarsi per fare anche le cose più semplici come andare al mercato o a una visita medica. In alcuni casi ci sono servizi gratuiti organizzati da volontari e anziani che cercano di far fronte a questo problema, di mettere una toppa a questo problema, ma che è molto grave per chi, per qualsiasi motivo, pensiamo a persone giovani che non hanno la patente, non possono spostarsi con un'automobile, ma non bastano le buone idee, il problema è che mancano fondi, manca personale, soprattutto manca una visione strutturata. Lo spopolamento porta alla chiusura di negozi, di ambulatori, di uffici postali e la chiusura di questi servizi a sua volta rende più difficile vivere in questi posti e alimenta lo spopolamento, appunto un circolo vizioso, come dicevo. È un altro problema di queste aree è l'offerta educativa, la scuola, che spesso è insufficente ed è difficile da garantire. I molti comuni delle aree interne italiane è complicato spostarsi e gli insegnanti cambiano scuola molto spesso. Più dell'80% di questi comuni non ha una scuola superiore, cioè quella scuola che inizia quando hai 14 anni e quasi il 40% non ha neanche una scuola media, cioè la scuola che inizi quando hai 11 anni, non sorprende quindi che ci siano più casi di abandono scolastico, cioè ragazzi che smettono di studiare il che è davvero drammatico per il loro futuro e risultati scolastici più bassi rispetto ad altre zone del paese. Ma allora si può fare qualcosa per contrastare la minaccia dell'ospopolamento per evitare che questi borghi scompagiano nel nulla e vengono mangiati dalla natura magari tra 50 o 100 anni, beh dei tentativi vengono fatti. Per esempio c'è chi pensa di aiutarli grazie al turismo, meglio se sostenibile. Abbiamo visto in un episodio passato i danni che può causare e che causa l'eccessivo turismo, lì per turismo. Quindi visitare questi borghi durante vari periodi dell'anno magari non solo solo a dicembre, sottonatale o in piena estate durante l'alta sagione. Un esempio di turismo sostenibile è quello promosso dall'iniziativa Wonder Grottole, un progetto che punta a ridare vita al borgo di Grottole in basilicata, che conta circa 2.000 abit. Wander Grottole invita a persone da tutto il mondo a trasferirsi temporaneamente nel bordo per vivere un'esperienza immersiva nella vita di Paese. I partecipanti per tre mesi vivono i nedifici che prima erano abbandonati, ma che sono stati restaurati e rimessi in sesto, apposta per ospitari partecipanti a questo progetto. E così i turisti vivono a contatto con i locali, aiutando il burgo e la comunità, imparando anche l'italiano, ma non solo anche altre competenze, come la agricoltura biologica, la produzione di miele e olio, la cucina tradizionale. Questo progetto, tra l'altra diventato famoso, anche grazie alla collaborazione con Airbnb, che nel 2019 ha promosso l'iniziativa Italian Sebereco, dando il via a questo progetto. Per la prima volta, cinque persone provenienti da diversi paesi, selezionate fra, pensa oltre 280 mila persone che si erano candidate, hanno vissuto tre mesi nel Borgo di Grotto, le collaborando con gli abitanti per ridar vita al paese, senza pagare nevitto, ne alloggio. E il progetto, a quanto pare ancora attivo, non è morto, quindi se ti interessa scappare dalla tua vita cittadina, non so dove vivi in Germania, negli Stati Uniti o dove vivi tu, caro ascolta a ore e vuoi mergerti in un borgho pittoresco, immerso nella natura della base illicata nel sud Italia, dai uno chiata al loro sito, chi sa magari, poi iniziare una nuova vita. Ci sono |
| 17:46.7 | poi casi in cui il turismo può tenere in vita questi piccoli borghi. Un borgho molto amato e che è diventato molto famoso, a livello turistico è la famosa civita di bagnoreggio, nell'azio che fa parte, appunto del circolo dei borghi più belli d'Italia di cui ti parlavo prima. |
| 18:07.2 | Civita di bagno regio è chiamata la città che muore perché si trova in cima una collina di tufo, una roccia friabile che col tempo sta venendo erosa il che rischià di isolare letteralmente il burgo proprio fisicamente. Il paese è stupendo e sembra allo stereotipo del piccolo paesino italiano. Si trova appunto su una collina, sopra un'alta valle da cui si apre un paesaggio a dir poco meraviglioso. Dai uno chiatà su Google oppure alle foto che ti lascerò anche nella trascrizione dell'episodio credo, è davvero stupendo. Achività di bagno regio si può cedare solo tramite un iconico lunghissimo ponte pedonale, quindi su cui possono camminare le persone a piedi, il che aggiunge un elemento suggestivo e davvero unico al paesaggio. A civita di bagno reggio vivono una decina di persone. Durante i mesi estivi però il numero delle persone in città può aumentare di molto perché arriva noturisti che affittano le case vacanza e i proprietari di seconde case. Infatti praticamente tutte le case che vedi e se cerchie le immagini di questo borgho sono case vacanza dove i proprietari passano qualche mese di state e basta. Il resto dell'anno rimangono volte. E allora ti chiederai di che cosa vivono che lavoro fanno i dieci abitanti del borgho? Beh o lavorano fuori dal borgho? O dipendono dal turismo lavorando in una magari in una gelateria e in un negozio di souvenir o ancora facendo la guida turistica. Per entrare nel borgo di civita di bagnoreggio bisogna, tra l'altro acquistare un bilietto di 5 euro e questi 5 euro moltiplicati per mille o direttura le svariate migliaia di turisti che possono arrivare in un weekend di alta stagione non sono pochi soldi contribuiscono di fatto alla sopravvivenza del burgo. In soma in questo caso sicuramente il turismo da una grossa mano tra l'altro acidità di Bagnoreggio sono anche stati girati vari film ed è stato anche di spirazione amiglia zaki per un suo celebre film. Somma, cività di bagno regge è un caso particolare, un burgo che muore sia a livello geologico, che demografico, ma che allo stesso tempo è più vivo che mai, almeno dal punto di vista turistico. Infatti è così famoso che il problema è diventato proprio quello dell'iperturismo, dell'invasione di turisti, a cui abbiamo dedicato un episodio del podcast. Leggevo che solo nel weekend di Pasqua del 2024 pare siano arrivati ben 15.000 persone in questo borgho che ti ripeto è di 10, circa 10 abitanti. |
| 21:09.5 | E qui... pare si hanno arrivato e ben 15.000 persone in questo borgo che ti ripeto è di 10 circa 10 abitanti. E questo è un problema che riguarda molti dei borghi più belli d'Italia, che diventano famosi, anche grazie ai social, Instagram a TikTok, vengono così presi da salto, da orde di turisti. mi ricordo a questo proposito qualche anno fa, sono stato in un borgo dell'Umbria, un borgo abitato da 40 persone che si chiama Rasiglia e che adesso non so se fa parte dei borgi più belli di Italia, ma probabilmente sì, perché è una sorta di piccola venezia per via di tanti russelli che scorrono dentro la città che sono davvero pittoreschi molto belli ma mi ricordo io ci sono andato destate credo due anni fa se non sbaglio e c'era un sacco di gente davvero tantissima gente che aveva preso da salto tra cui me e noi, appunto perché magari aveva scoperto dell'esistenza di questo piccolo borgo proprio sui social. Ma questi borghi chiaramente sono delle eccezioni, sono posti bellissimi, pittoreschi e Instagrammabili, il problema sono quelli dimenticati, invisibili, fuori dalle rotte turistiche. |
| 22:28.1 | Negli ultimi anni sono state avviate anche diverse iniziative per contrastare lo spopolamento e favorire la rinascita dei borghi. Una delle più note, magari nai sentito parlare, è quella delle case a un euro. Un'iniziativa molto famosa di cui ha parlato anche la |
| 22:46.2 | stampa internazionale. In realtà non è un'iniziativa unitaria del governo italiano. Diciamo che più uno slogan di marketing, praticamente ogni borgho fa a modo suo applicando regole diverse, ma diciamo un concetto che è venuto fuori negli scorsi 15-20 anni, che è diventato sempre più popolare. Praticamente alcuni comuni, soprattutto al sud e nelle isole, creano delle campagne di comunicazione che hanno come scopo quello di fare pubblicità, a case abbandonate, i mobili che chiaramente sono in condizioni fatiscenti, se non verrebbero svindute a questo prezzo, che è appunto un prezzo simbolo di un euro con l'obbligo per gli acquirenti di ristrutturarli entro qualche mese oppure qualche Anno. Quest'iniziativa ha attirato l'attenzione della stampa estera che ne ha parlato. A quanto pare c'è stato un famoso articolo della CNN, ma non solo. Ci sono vari video su YouTube che ne parlano, non che persone che raccontano la propria esperienza con queste fantomatiche case a un euro, il che ha portato molta attenzione da parte di investitori anche molte persone straniere. Magari, tu sei una di queste persone, hai comprato una casa a un euro, se così lascia mi un commento. Comunque, chi fosse interessato può scegliere fra molte regioni dove ci sono iniziative di questo genere, dalle |
| 24:25.1 | valle da osta fino alla Sicilia. Proprie in Sicilia tra l'altro è nato il primo progetto di questo genere nel 2008, nel comune di Salemi, che era stato gravemente danneggiato da un terremoto del 68 e quindi questa era un'iniziativa pensata a incentivare il ripopolamento della cittadina. |
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