I luoghi più misteriosi d'Italia - Intermedio #43
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🗓️ 27 October 2024
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| 0:00.0 | Ben tornato o ben tornata su Podcast Italiano, un podcast per imparare la lingua italiana attraverso argomenti interessanti. Allo win sia vicina, e per questo motivo ho deciso che oggi tratteremo un argomento insolito e affascinante, sicuramente un po' diverso dal solito. Se sei un fifone o una fifona, cioè se ti spaventi facilmente preparati a tremare perché stai per scoprire, insieme a me, il lato più inquietante e misterioso del bel paese. Un lato che pochi coraggiosi osano esplorare, fatto di leggende e presenze spaventose che ti spingeranno a vedere l'Italia con occhi diversi. |
| 0:49.0 | Qui infatti sarò la tua guida e come Virgilio ha condotto Dante attraverso l'inferno, io ti porterò in cui luoghi dell'Italia che nessuna guida turistica ha mai avuto il coraggio di proporti, luoghi che nascondono segreti che ti faranno la brividire e ti lasceranno con più domande che risposte. Prima di iniziare però ti ricordo che su Podcast Italiano trovi episodi di livello intermedio e avanzato ma non solo se stai cercando contenuti più semplici, puoi cercare podcast italiano principiante. Lì troverai episodi al trettanto interessante, spero, ma in un italiano più semplice. Se stai studiando l'italiano inoltre, ti consiglio di andare sul mio sito web dove troverai la trascrizione gratuita di questo episodio, arricchita da note |
| 1:46.0 | le sicali, espiegazioni grammaticali. Ti lascio il link nelle note dell'episodio che potrai trovare nell'app che sta usando per ascoltarmi. Ora prima di iniziare una piccola avvertenza, io sono una persona decisamente sottotamente srettica nei confronti di tutto il mondo del paranormale, dei fantasmi, |
| 2:09.1 | di queste cose qua. Io credo nell'ascenza e per me se qualcosa non è stato dimostrato empiricamente non è vero, sono una persona noiosa, lo so. Detto questo penso che sia normale, essere affascinati e suggestionati da racconti e storie come quelle che ti racconterò in questo episodio. Spero che in questo senso l'episodio ti divertirà e ti intratterrà. Questo è l'obiettivo di questo episodio, divertirci un po' tutto qui, non prenderlo dunque troppo sul serio, ok? Manteni il tuo spirito critico sempre ecceso. Mi raccomando. Avertenza noiosa fatta torniamo a noi e al nostro viaggio che prevede 5 tapp. In quanto visiteremo 5 dei luoghi più misteriosi d'Italia, non importa dove ti trovi in questo momento, nessi sia giorno o notte nel tuo paese, perché questo episodio ti trasporterà in un'altra dimensione. Immagina di essere con me, con una mappa dell'Italia tra le mani, pronti a viaggiare insieme, direggioni in regione guidati dall'anterne, tremolanti che illuminano il nostro cammino scuro. Stiamo per esplorare alcune delle località più spaventose del bel paese dove il confine tra realtà e le agenda si fanno sottile. Il nostro viaggio non può che partire da casa mia, torino, la bella ed elegante e metropoli del Piemonte e tardasera ci troviamo a Piazza Stato, nel quartiere Valdocco, nel centro storico della città. Non c'è nessuno in giro, non ci sono quasi macchine, ne passanti, l'atmosfera è tetra, pesante. Il tuo sguardo cadessuna fontana, decisamente strana e dall'aspetto piuttosto inquietante, la fontana del Freius. Si come non sai molto su Torino, decido di raccontarti qualcosa che in pochi sanno. Negli anni 1970 si diffuse una voce secondo qui Torino fosse una città che viveva in equilibrio tra il bene e il male, tra la luce e l'ombra. Secondo agli amanti dell'esoterismo, infatti qui convivono forse benigni e maligni allo stesso tempo. Torino è considerata dagli esoterici di uno dei vertici delangolo alchemico della magia bianca, insieme a Leone e Praga. Quindi nell'area che si forma collegando queste tre città su una mappa sembra essere raccolta a molta energia positiva. Il problema è che Torino sembra essere anche uno dei vertici del triangolo della magia nera, il cosiddetto triangolo scuro che forma con Londra e San Francisco, in quest'area invece raccolta una terribile energia negativa. Non tutti sanno infatti che molte zone di Torino sono famose per eventi passati, storici o leggendari che fanno ancora oggi, a caponare la pelle. Un esempio il quartiere in cui ci troviamo ora, Valdoco, dove a quanto pare un tempo sorgeva la casa del boia, ovvero colui che uccideva i condannati a morte. Sempre qui sorgeva anche il patibolo, cioè il luogo dove avvenivano le esecuzioni pubbliche. |
| 5:47.0 | Quindi è qui che un tempo venivano uccisi pubblicamente, coloro che erano stati precedentemente condannati a morte. E da in questo quartiere che sorge la piazza in cui ci troviamo ora, piazza statuto, definita dagli esoterici come la zona delle tenebre, la zona più oscura di torino, |
| 6:07.8 | in contraposizione a Piazza statuto, definita dagli esoterici come la zona delle tenebre, la zona più oscura di Torino, in contraposizione a piazza Castello, considerata la zona di luce della città. Da quando siamo arrivati non abbiamo mai smesso di osservare la fontana del Freius, che apparentemente è un monumento dedicato alla costruzione del traforo del Freius, un'importante ferroviaria che collega l'Italia e la Francia, traverso le Alpi. Questo monumento raffigura una serie di rocce che formano un'altatore su cui si arrampicano delle figure antropomorfe, o meglio delle figure umane terribilmente affaticate, stremate e stenuate. La fontana non può che far venire i bribidi. Troverai l'immagine nella trascrizione dell'episodio sul sito, t'invito a dare un'occhiata. Queste figure in cui tanti cercano di raggiungere la cima dell'atorre, su cui appare un angelo. Dicono che l'opera sia un omaggio agli operai che hanno scavato il traforo del Freius, un omaggio che vuole celebrare la loro fatica e il progresso scientifico rappresentato dall'Angelo. Tuttavia, nella tradizione popolare, le creature vengono interpretate come anime d'annate che faticano eternamente, intrapolate |
| 7:26.7 | alla base dell'atorre, alla base dell'apiramide quasi sottoterra negli inferi. L'angelo invece rappresenterebbe il diavolo, cioè l'ucifero. Secondo gli amanti dell'esoterismo, inoltre nel sottosuolo di Torino sarebbero una scosta tre grotte alchemicche e all'interno di una di queste si troverà bella |
| 7:47.8 | pietra filosofale, ma questo è solo una leggenda, vero? Beh, non la pensano tutti così. In fondo non è un caso che il rinomato al chimiste e veggente non stradamo soggiornò a Torino nel 1556. Ad attestare la sua permanenza a Torino è il nuovo dictione a Ristoric e una lapide commemorativa che riportava un testo in Francese 5 Centesco che tradotto in italiana recitava così. 1556. No stradamo salloggio qui dove il paradiso, l'inferno, il purgatorio. |
| 8:25.0 | Io mi chiamo la vittoria, chi mi honora avrà la gloria, chi mi disprezza avrà completa malora. E sono tanti altri lati spaventosi di Turino, come il fatto che la chiesa di Satan stabili una presenza proprio qui tra gli anni, sessante gli anni, settanta. Venome non è solo un aneddoto di fol clore urbano ma ho fatto documentato. |
| 8:48.0 | La chiesa fondata da Anton Lavei negli Stati Uniti, cercava nuovi adepti in Europa. E Turino si rivelò un terreno fertile per la sua espansione. Durante questo periodo, un gruppo di seguaci che non superò mai il centinaio si riuniva per praticare |
| 9:05.7 | rituali e celebrazioni legate al culto satanico. |
| 10:25.0 | Ma si sta facendo tardi e direi che è tempo di proseguire il nostro viaggio. Ci basta chiudere gli occhi, ed ecco che ci troviamo in Lombardia, regione a test del Piemonte. Per l'esattezza in una città fantasma della Lombardia, ci troviamo infatti a Consonno in provincia di LECCO, un tempo un tranquillo borgome di Evale, oggi un luogo spettrale e abbandonato, una vere propria città fantasma. Tutto inizia negli anni 60, quando l'imprenditore Mario Bagno acquista l'intero borgo con l'intento di trasformarlo in uno scintillante e gigante l'uno park, in una città dei balocchi, dei divertimenti. Un poche parole in una Lasvega Sitaliana. I lavori iniziano, e ruspe, macchinari, demoliscono le antiche case medievali per far spazio ai difficili esotici e opulenti. All'epoca nessuno immag che quel ambizioso progetto si sarebbe presto trasformato in una terribile maledizione. Nel 1976, infatti, una frana improvvisa di Strussi è l'unica strada che collegava con sonno al resto del mondo. Non era la prima volta che una frana metteva i bastoni fra le ruote al progetto di bagno, ma questa volta il colpo fulle tale. In un attimo il sogno di bagno crollò. L'uomo voleva tirare turisti da tutto il mondo, con casino, hotel di lusso e una città piena di luci e di sfarzo e invece con sonno rimase senza strade, senza visitatori e senza vita. Il progetto, falli, gli edifici abbandonati caddero rapidamente in ruvina e la città venne lentamente abbandonata. La cosa più triste è che bagno, lo ombo che un tempo immaginava di costruire un impero grazie a Consonno che mai smise |
| 11:25.2 | di provarci e di investire in questo suo progetto, fini per rimanere intrapolato nel suo stesso fallimento. Infatti passò gli ultimi anni della sua vita in uno spizio, malato, proprio di a Consonno tra l'erovine del suo sogno e dell'Ike morì da solo in quella città che avrebbe voluto trasformare in un paradiso, ma che si rivela la sua tomba. |
| 11:48.8 | In seguito poi accu... sogno, ed e' li che morì, da solo, in quella città che avrebbe voluto trasformare in un |
| 11:45.4 | paradiso, ma che si rivelò la sua tomba. In seguito poi a Consonno furono anche organizzati dei Reiv durante i quali parecchi estrutture furono danneggiate e imbrattate con graffiti. Oggi, infatti, Consonno si presenti in uno stato di Abandono e di Degrado, camminare tra le sue rovine e un'esperienza inquietante. |
| 12:08.0 | L'architettura anni 80 rende il paese sinistro, sembra che il tempo si sia fermato. Gli edifici sono faticienti, pericolanti, vandalizzati e invasi dalla vegetazione. Le strade sono deserte e non si può neanche accedere al Paese in macchina. |
| 12:24.3 | Infine, secondo i chipedi agli abitanti di consonno oggi sarebbero zero. Anche in questo caso ti lascio un'immagine nella trascrizione dell'episodio sul mio sito. Ma già che siamo in Lombardia prima di salutarla facciamo un salto a Milano. Ci troviamo davanti a una stradina, a un piccolo stretto stretto, tanto stretto da non poter essere definito neanche via. Perché ti ho portato qui? Beh, questo piccolo, apparentemente in Noquo, possiede uno scuro significato storico. Qui vive Antonio Boggia, il primo serial killer, o assassino serialeiale italiano, anche chiamato il mostro di Milano o Jack los quartatore di Milano. E sempre qui Boggia nascondeva i corpi delle sue vittime in una cantina. La assassino nacqua nel 1799 e morì nel 1862. Era prima vista un uomo rispettabile e certamente insospettabile, era un calmo umile religioso, nonché poliglotta. Per questo ci sorprende che boggia fu catturato e poi condannato a morte per l'omicidio di quattro persone tra il 1849 e il 1859 a Milano. Vene giustiziatomi di ante in piccagione, cioè fu impiccato nel 1862, evento che segnò l'ultima esecuzione capitale di un civile eseguita a Milano fino alla seconda guerra mondiale. La pena di morte fu, infatti, poi abolita nel 1890. Dopo la sua esecuzione, il corpo di Antonio Bogyafu sottoposto a una procedura piuttosto insolita per l'epoca. Invece di praticare una semplice sepultura il suo cadavere futilizzato per studi scientifici, fu decapitato e il suo cranio venne conservato per essere studiato dai medici, in particolare per analisi legate alla frenologia, una pseudo scienza che cercava di collegare le caratteristiche del cranio con il comportamento criminale. Il suo teschio è stato conservato per lungo tempo e oggi fa parte della collezione del Museo di scienze criminologiche e Cesare Lombroso a Torino, dove viene sposto come testimonianza di uno dei primi casi di serial killer nella storia italiana. In quest'ante, vero? Inoltre una leggenda milanese narra che il fantasma dell'assassino vaghi ancora per questo piccolo, manifestandosi con una ventata di Ariagelida. Senti anche tu questo freschino? Forse è il caso di procedere con il nostro viaggio. Chiudi gli occhi? Lì a chiusi? Ora a riaprili ci troviamo a Venezia, Inveneto e notte e siamo davanti a casa cadario, un'antica casa silenciosa dallo stile rinascimentale. Davanti ad esce il canal grande in cui si specchi alla luna, da io non chiatà alla foto nella trascrizione. Ti starei chiedendo perché ci troviamo davanti a questa casa? Vorresti entrare scommetto per vedere nell'interno? Cerco di di sua dirti e meglio starne alla larga. La bellezza architettonica di questa casa infatti contrasta con la sua fama di Palazzo Maledetto. A quanto pare, molte delle persone che hanno soggiornato qui hanno avuto un tragico destino. La leggenda sembra risalire a molto tempo fa, quando Mariaetta, la figlia di Giovanni Dario, appunto come Caddario, morì a 32 anni probabilmente suicida nel canale grande, dopo la caduta in disgrazia e l'omicidio del marito. Anche uno dei loro figli fu ucciso. Che famiglia sforzunata, non è vero, ma non finisce qui, perché a quanto pare furono molte altre le vittime della casa. Per esempio Arbitby Tabdoll, commerciante e armeno di Pietro Eprezioso, andò in bancarotta subito dopo aver acquistato cadario. Riussi a venderla ad un'inglese per sole 480 sterline. L'inglese che l'acquisto, Rodon Brown, dovete rivenderla perché non aveva abbastanza soldi per |
| 17:05.3 | mantenerla e ristrutturarla. La donna che l'acquisto dopo Isabel Gondran fu costretta a revenderla sua volta dopo aver contratuna grave malattia che la obbligo a lasciare Venezia. Fua acquistata allora da un miliardario americano Charles Briggs che la rivendette dopo pochissimo costretto a fugire da venezia causa delle accuse di omosessualità. |
| 17:28.7 | Si rifugio in me. Ciarce Briggs, che la rivendette dopo pochissimo, costretto a fuggire da Venezia a causa delle accuse di homosse |
| 17:28.0 | sull'Ità. Si rifugio in messico dove si suicido insieme al suo amante. La casa allora fu quasi acquistata da Mario del Mona con il 1964. Tuttavia poco prima della trattativa conclusiva del Mona co èbbe un grave incidente automobilistico. Poi fu acquistata da Philip, Giordano delle |
| 17:48.6 | lance che venne assassinato dal suo amante, proprio all'interno di Caddario. Fu una volta poi di Christopher Kitt Lambert, il manager del gruppo Rock The Who, che acquisto le difficile nel 1973, ma poi dopo un po' di tempo, guarda da caso confidò ad alcuni suoi amici di aver dormito più volte nel chiosco dei gondolieri dell'hotel gritti, l'hotel che si trova accanto alla casa per sfuggire ai fantasmi del palazzo che lo perseguitavano. In seguito alla fine degli anni 80 compro la casa Raul Gardini, un celebre finanziere che fu coinvolto in uno scandalo che lo induce probabilmente al suo icedio. Una delle ultime morti legate alla casa è quella di John and the Soul, celebre bassista britannico de Dehoo che morì di infarto nel 2002, soltanto una settimana dopo aver affittato cadario per una breve vacanza a Venezia. |
| 18:48.0 | Forse non è un caso che questa casa sorgha proprio dove in antichità si trovava un cimitero. |
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