Come l'Italia divenne un paese fascista - Avanzato #30
Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)
Podcast Italiano
4.9 • 560 Ratings
🗓️ 2 May 2023
⏱️ 36 minutes
🧾️ Download transcript
Summary
Transcript
Click on a timestamp to play from that location
| 0:00.0 | Ah, l'Italia, patria della pasta, del rinascimento, del caffè espresso, della pizza e del fascismo. Ai nostri giorni non è più noto come un tempo, ma l'Italia è stato purtroppo il primo paese a cadere sotto un regime fascista. Il regime di Mussolini è stato, per molti versi, la fonte di inspirazione per il regime nazista tedesco, che riusci a prendere il potere solo un decennio dopo. L'anno scorso il 2022 è stato l'anniversario della presa del potere del fascismo in Italia, 100 anni sono passati da allora, e pure si tratta di una storia rilevante, importante e determinante ancora oggi. Vedremo in questo episodio come il fascismo prese il potere in Italia. |
| 0:45.3 | Ciao! Queste podcast italiano, un podcast per imparare l'italiano. Stai escoltando le episodi di livello avanzato numero 30, la cui trascrizione è disponibile sul mio sito web. A proposito, ho appena rifatto da zero il mio sito web, ora è molto più bello di prima, ma dunque corri a visitarlo, al link nelle note di questo episodio all'interno dell'app che |
| 1:09.2 | usi per ascoltarlo. Anche l'episodio di oggi prosegui il filone storico degli ultimi contenuti pubblicati qui sul podcast. Ed è anche questa una collaborazione con Marco capelli di storia d'Italia che ha scritto l'episodio che state |
| 1:23.6 | per sentire e che io leggermente adattato per voi. |
| 1:27.3 | Prometto che non parlerò solo di storia d'Italia che ha scritto l'episodio che state per sentire e che io leggermente adattato per voi. Prometto che non parlerò solo di storia da cui in poi sul podcast, anzi voglio cercare di variare un po' i miei prossimi contenuti. Spero che comunque ti stiano piacendo i recenti episodi a tema storico. Dettorcio torniamo al fascismo e a come è arrivato al potere. Buonascoltro. Come in quasi tutte le tragedie del 900 le origini del fascismo vanno ricercate nella prima guerra mondiale. La guerra che distrusse il mondo eurocentrico, monarchico, ottimista, capitalista e imperialista dell'800, inaugurando una nuova epoca. Quando i popoli del mondo riemersero da quella terribile prova fatta di acciaio, fuoco, devastazioni e morte, il mondo era cambiato. Il mondo moderno nasce negli horrori del primo conflitto mondiale. L'Italia arriva alla prima guerra mondiale in una posizione particolare. Come la Germania, l'Italia raggiunta molto tardi all'unificazione nazionale. Al 1859, la penisola era divisa in una serie di piccoli stati regionali, senza ambizioni e molto retrati economicamente rispetto ai loro vicini europei. negli stessi anni in cui gli Stati Uniti si combattevano in una feroccia guerra civile, l'Italia era impegnata invece nel processo opposto, l'unificazione. Entro il 1871 sia la Germania che l'Italia erano giunta ai confini che manterranno fino alla prima guerra mondiale. I destini delle due nazioni dalle ore in poi si diviserò. La Germania, una volta unita, marcio verso il rango, lo status di prima potenza continentale europea. L'Italia aveva avuto anche sall'ambizione di diventare una potenza mondiale. La nuova nazione aspirava ad entrare nel rispetto club di Paesi che dominavano la politica globale. In quegli anni questi Paesi erano in sostanza 6, in ordine d'importanza, in Regne Unito, la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, la Russia e l'impero Austro Ungarico. L'Italia aggiunza l'unità nella forma di una monarchia costituzionale liberale. |
| 3:45.6 | Secondo la costituzione è manata da Carlo Alberto del 1848, il re era il capo dello stato |
| 3:53.6 | comandante dell'esercito. Representava la nazione e aveva il potere di nominare il primo ministro. |
| 3:59.5 | Il governo era perogiestito dal presidente del Consiglio, il primo ministro appunto, |
| 4:04.8 | che era di solito espressione del Consiglio, il primo ministro, appunto, |
| 4:05.1 | che era di solito espressione della maggioranza in Parlamento. Il Parlamento era inizialmente elettodano a piccola minoranza di elettori, soprattutto grandi proprietari terrieri e persone particolarmente facoltose, cioè ricche, ma le votazioni per il Parlamento divenerò via più democratice, fino a aggiungere al suffrage universale maschile nel 1912, cioè potevano votare tutti gli uomini maggioroni. Durante il governo di uno dei più importanti presidenti del Consiglio italiani, Giovanni Giolitti. Nei decenni dopo l'unità, l'Italia non riuscia a combinare le sue ambizioni con la realtà. Il paese era ancora molto povero arretrato. L'industrializzazione è a rivottardi e si concentra solo in una piccola parte del paese, il cosiddetto triangolo industriale, tra Milano, Genoa e Torino. Le avventure coloniali italiane, per lo più realizzate per dimostrare il nuovo rango del paese, sfocciarono in un disastro. Cercando di conquistare l'Africa orientale, nel 1896, l'Italia fu sonoramente battuta dalle Ethiopia. Una sconfita che fu umiliante per l'Italia, ma fonte di inspirazione per i popoli africani oppressi d'all'imperialismo europeo. Per queste queste altre ragioni alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, l'Italia non era considerato una grande potenza. Nonostante questo, l'Italia era inserita nel sistema di alleanze che portò alla guerra. In Europa, ad inizio 900, c'erano infatti due grandi alleanze contrapposte, la triplice intesa e la triplice alleanza. La triplice intesa riusniva tre grandi potenze mondiali, determinati a contenere la crescente potenza dell'impero tedesco. Il reno unito, la Francia e la Russia. La triplice alleanza era invece composta da Germania, Austria-Hungeria, che dominava |
| 6:06.5 | a buona parte dell'Europa centrale e la stessa Italia. Si trattava di una leanza in naturale. La Austria-Hungeria era infatti il lemicostorico dell'Italia. La Austria occupava ancora molti territori reclamati dall'Italia, soprattutto versi i suoi confini nord orientali, il porto di Trieste, nel nord-desc del Paese, la regione al |
| 6:27.2 | Pina del Trentino, nel nord, e le regioni adriati che dell'istria e della Dalmazia, in sostanza oggi la moderna costa della croazia, reclamata dall'Italia perché per un millegno era appartenuta alla Repubblica di Venezia. Attenzione, praticamente tutti questi territori, anche se reclamati dall'Italia, non erano popolati solo da persone di lingua italiana, o per essere precisi lingue italiane, perché la lingua italiana che conosciamo oggi era ancora lontana dall'essere conosciuta universalmente. Tradiloro ci erano importanti comunità di lingua tedesca e slava, spesso anche maggioritaria. I confini nazionali europei sono stati quasi sempre scritti con il sangue. Ma se la austria era il nemico naturale dell'Italia e viceversa? Perché erano alleate? Semplici entrambe volevano essere alleate della Germania, la principale potenza del continente. Allo scopio della guerra però però l'opinione pubblica italiana era divisa e ancora molto stile all'Ausria Ungheria. Quando si arriva in fine al dunque, alla guerra, l'Italia decide di non schierarsi al fianco dei suoi alleati e resto neutrale. Questa decisione apri un'enorme dibattito nel Paese tra chi voleva mantenere |
| 7:45.6 | la neutralità durante il grande conflitto mondiale e chi invece voleva scendere in campo al fianco dell'epotenza dell'Inteza, vero Francia, rene unito e russia. Ed è a questo punto che dobbiamo introdurre in questa storia un'importante membro del Partito Socialista italiano. Per chi non lo sapesse i socialisti al tempo, volevano la bulizione della proprietà |
| 8:07.8 | privata e del sistema capitalista. del Partito Socialista italiano. Per chi non lo sapesse i socialisti al tempo, |
| 8:05.4 | volevano la bulizione della proprietà privata e del sistema capitalistico e |
| 8:10.3 | erano ovviamente un partito di sinistra. Uno di questi socialisti era un uomo il |
| 8:15.8 | cui nome forse conoscete. Benito Mussolini era nato a Predapio, in Romania, Italia 7 entriionale, nel 1883, da una famiglia di tradizione socialista. Gli ha rassato dato perfino il nome di un eroe dei socialisti, Benito Huares, del messico nell'800. Dopo gli studi Benito deve essere in una scuola elementare, come la madre dal tronde. Con vinto anticlericale, cioè era contro la chiesa, e anti militarista, nel 1902 scappò in svizzera per sfuggire alla leva militare. Tornato in Italia, Scaloi vertici del socialismo italiano fino ad diventare, nel 1912, una delle massime cariche nel partito e il direttore dell'avanti, il quotidiano socialista. Si Mussolini era un convinto socialista, curioso, vedendo come sono andate le cose. Come abbiamo visto, fino al 1914, Mussolini era un anti-militarista contro la guerra e pure qualcosa deve essere cambiato per lui come per molti altri in quel anno. Lo scoppio della guerra mondiale fu un trauma per l'intero movimento socialista europeo. Da convinti internazionalisti, i socialisti europei si oponevano in teoria a qualunque guerra imperialistica, sposando i principi dell'Internationale, la associazione dei movimenti socialisti mondiali, che avrebbero dovuto combattre uniti contro i loro nemici di classe, i capitalisti. Eppure la guerra mondiale e posi tutti i socialisti di fronte ad un vivio, da un lato seguire i loro principi opporsi quindi al |
| 10:05.2 | conflitto arrivando a sabutare l'impegno bellico, dall'altro sostenere lo sforzo delle rispettive nazioni seguendo l'istinto patriottico. Di fronte a questa terribile scelta, molti socialisti scelzerò la guerra. Ad esempio così fece il più grande partito socialista europeo, l'SPD tedesca. |
| 10:32.3 | Sul fronte opposto, Lianin e i Bolshevichi russi si schierarono decisamente per l'opposizione totale alla guerra. |
| 10:33.9 | E in Italia? |
| 10:37.9 | In Italia la situazione era diversa dalla Germania e dalla Russia. |
| 10:39.5 | L'Italia non era in guerra. |
... |
Please login to see the full transcript.
Disclaimer: The podcast and artwork embedded on this page are from Podcast Italiano, and are the property of its owner and not affiliated with or endorsed by Tapesearch.
Generated transcripts are the property of Podcast Italiano and are distributed freely under the Fair Use doctrine. Transcripts generated by Tapesearch are not guaranteed to be accurate.
Copyright © Tapesearch 2026.

