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Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)

Com’è arrivare a 30 anni? (con Erika) - Riflessioni #93

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Podcast Italiano

Education, Society & Culture, Language Learning

4.9560 Ratings

🗓️ 19 October 2025

⏱️ 34 minutes

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Summary

In questo episodio della rubrica Riflessioni, io ed Erika festeggiamo i nostri 30 anni ripercorrendo come siamo cambiati negli ultimi 10-15 anni: dall'adolescenza all'università, dai primi episodi del podcast registrati nel 2018 fino a oggi. Parliamo di insicurezze superate, trasformazioni personali e ci chiediamo: è meglio essere adulti o adolescenti? Scarica l'ebook: "Come raggiungere il livello avanzato in italiano" Trascrizione (PI Club, livello oro) Altri link e risorse utili: Fonetica I...

Transcript

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Benvenuto o benvenuta a un nuovo episodio di Podcast Italiano, un Podcast per imparare il italiano attraverso contenuti interessanti. Quello che stai ascoltando è il Podcast di livello intermedio e avanzato. Voglio ricordarti che abbiamo anche un Podcast di livello principiante, con episodio un po' più semplice. Si chiama semplicemente podcast italiano principiante, lo trovi su tutte le piattaforme di podcast, ma lo trovi anche sul nostro sito podcast italiano.com nella sezione dedicata agli episodi di livello principiante. Tornando a noi, questo è un episodio della rubrica riflessioni, una rubrica di conversazioni informali di solito tramé ed Erika, la mia compagna, che facciamo pensa da credo dal 2018, quindi molto tempo. E in questo episodio abbiamo un po' rimembrato i tempi passati. Infatti si da il caso che entrambi abbiamo compiuto tre ent anni da poco tempo e quindi n'abbiamo approfittato per parlare di come è stato arrivare a tre ent anni e abbandonarci ai ricordi, ma anche ad alcune riflessioni sul futuro. Prima di lasciarti alle episodi, voglio ricordarti che le trascrizioni di questi episodi, quindi delle riflessioni, ma anche delle interviste sono disponibili esclusivamente nel podcast italiano club, la pagina Patreon di questo progetto, dove poi avere alcuni vantaggi e sostenerci con una modica cifra ogni mese. Ti lascio il link nelle note dell'episodio, all'interno dell'app dove ci stai ascoltando, oppure anche nella pagina di questo episodio sul nostro sito podcastitaliano.com. Ho detto tutto, ti lascio all'episodio, buon ascolto. Benvenuti su podcastitaliano. Avroggia fatto l'intro, quindi saluto subito. Erika, ciao Erika. Ciao, ben ritrovati. Dunque, in onore dei vecchi tempi, questo episodio sarà completamente improvvisato. Oh! E perché in onore dei vecchi tempi, Erika? Perché è lo speciale per i nostri 30 anni. Siamo vecchi, è ufficiale, ma siamo giovani dentro e vogliamo ancora fare tanti podcast. Ti ricordi quando facevamo podcast all'inizio? Parliamo un po' di questo, visto che non c'è una struttura. Vogliamo riemmembrare i tempi andati. Riemmembriamo pura. Che ricordi hai dei primi episodi del podcast? Ma... In 2018, 7 anni fa. Molto vagi come un po' tutti i miei ricordi del passato in realtà non ricordo dove li registravamo nello studio di casa dei tuoi. Sì. Lo studio di casa dei miei, casa che non hanno più, ormai hanno venduto, non rimane niente. Cosa rimane? rimangono un sacco di puntata registrate che gli ascoltatori possono andare a ritrovare, possono sentire come è cambiato il nostro modo di parlare, le nostre voci, le nostre idee, ha differenza mia per lo meno che non li vorrò mai più riascoltare perché verrei preso dal cringe. Sì, probabilmente sarebbe un po' un po' imbarazzante. Sarebbe molto imbarazzante, ma per me già un episodio di tre anni fa di solito imbarazzante. Quindi sette anni in realtà sette anni dai nostri vecchi podcast insieme che sono i preferiti comunque. Ma perché comunque adesso parte di scherzi gli argomenti erano interessanti e erano conversazioni profonde comunque? E perché non le facciamo più? E sei tu il proprietario del marchio. Ma perché io non capisco? Cioè posso fare tutti

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contenuti del mondo, ma alla fine le persone vogliono solo gli episodi con te. Oh, bene, questo qualcosa vorrà pur dire. Quindi quello che possiamo fare in questo episodio senza strutture è proprio parlare di come è passato il tempo per noi da quando abbiamo iniziato a registrare, da quando siamo insieme, non lo so, e va beh, po' di casa italiana non ha 30 anni, quindi non possiamo, non è nato con me in culla, non fa asce, però come siamo cambiata, Tu come sei cambiata negli ultimi? Che ne so, 10 anni? 15 anni? A parte che non so se ti ricordo di 20 anni fa, io già tanto se mi ricordo, 2 anni fa come ero. Ma sì, in realtà forse sono cambiata più, effettivamente rispetto a 20 anni fa, beh, primi, perché era una bambina naturalmente, però forse in generale rispetto alla adolescenza, no, l'età adulta porta un cambiamento più grande. Mi ricordo, cioè la mea adolescente era abbastanza non testarda, però ti povolte mi impontavo per avere ragione sulle cose, volevo sempre averla vinta nelle discussioni, ero molto più, non lo so, mi imponevo un po' secondo me in un certo modo. Volevi averla vinta nelle discussioni. volevo averla vinta nelle discussioni e volevo anche che le cose si faccerò come dicevo io perché ovviamente pensavo fosse il modo più giusto o intelligente di fare le cose, no? Scoler questa cosa non è cambiata. No, no, sono molto più tollerante, molto più aperta, di allogo molto più, non so, me ne voglia di battagliare sulle piccole cose, no? L'asci un postare. Sì, tipo, questo episodio ero contraria a farlo, ma alla fine ho detto, va bene, facciamo lo se proprio ci tieni. Invece le persone saranno contenti. entusiaste di sentirti e E dici tu? Io penso di essere cambiato da così a così, questa è un'espressione che devi fare con un gesto, di una mano che si ribalta, inizia con il palmo verso il basso e poi si gira il palmo verso l'alto, e però mi vedete. Comunque sono cambiato da così, a così, cioè radicalmente secondo me, odio, certe cose, forse non cambiano, però sicuramente ho i capelli meno lunghi. Com'ero con i capelli lunghi, è riferibile. Ma... come è terribile? ma non, ma non poi dire una cosa così. Ma era un po' il look nella sua interessa, diciamo i capelli, erano solo un elemento. Noi ci siamo conosciuti all'iceo. Cioè ci siamo conosciuti. Eravamo consapevoli dell'esistenza dell'altra persona, ma non ci parlavamo in realtà. Eraavamo nella stessa scuola, nella stessa liceo, ma in classi diverse, quindi non dovevamo parlarci, non ci l'edevamo magari sul pulmano o con i corridoi. In Italia le classi sono un numero di di allunni di studenti, fisso, non è che tu fai scienze con alcune persone, matematica con altre, tu fai tutto per cinque anni con le stesse persone, con qualche piccolo cambiamento. Quindi noi rama in classi diverse e i nostri destini, i nostri percorsi non si sono incrociati molto. A parte in questo viaggio, in questa agita scolastica, questo soggiornolinguistico all'ondra, dove non so, chissà se avremo parlato. E poi i nostri destini si sono reincrociati all'università, abbiamo studiato traduzione, gli episodi di sette anni fa erano registrati in quel periodo. Quindi, insomma, ad ottenere la scoltare quelli, se volete ascoltare quelle persone mentre vivono quella vita che sono morte, non esistono più. Sono morte nel senso che noi siamo usciti come una meta-morfosi da un guscio che non esiste più, però ora voglio che tu mi dica le impressioni di quel David di 7, 8, 10, 15 anche anni fallice, ora non 15 anni fa. Ma donna mia quanti anni. Ma penso di averlo anche già detto, comunque David davvero dav look a mio giudizio dell'epoca comunque anche di adesso un po' d'asfigato cioè non era cool non si vestiva come si vestiva nei ragazzi fighi, di allora che comunque era un modo ribile, ci tengo a precisare però. Quindi a quel tanto vale scusa. Però ai nostriri occhi di ragazzi erano dei fighi, c'erano la crème, la crème della crème. Qua la videra metà l'aro, quindi questo capello lungo, trascurato, magliette delle band, giacca di pelle, non so. Già. Però sì. Senza barba, perche. un look giocca di pelle da figo, era giocca di pelle da un po' trasandato, c'è un po' sciatto che non si cura, no, dell'aspetto fisico. Grazie, delle belle parole. No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, la prova vivente che chi unque può farci. Se tu persino tu dopo questa descrizione impietosa, in qualche modo sei finita con me. Cioè, chi unque asperanza, se tu che ci stia ascoltando, mi piace quella ragazza, mi piace quel ragazzo, ma non

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avrò mai speranze. Però anche un messaggio negativo perché non ti ho accettato per quello che è, come vorrebbero i film, non è, comunque io aspettato. No, tu non avresti, ma hai accettato quel David. C'è voluto un cambiamento, ma in Al tanto non mi importava di, cioè tu eri già in un'altra relazione a riaposto, non avevo... Mi era? Non avevo mire su di te, è soltanto dopo qualche anno che poi il primo anno di università avevo ancora i capelli lunghi però. È vero. E ti facevo la se semplizione pessima, probabilmente. Però almeno li un po' ti parla, quindi comunque mi stavi simpatico. Però non è vero, cioè non è solo la simpatia che ti ha conquistato. Il grande carisma che mi contraddistingui. Ah, il grande carisma. Però comunque mi sono dovuto tagliare i capelli, mi sono messo in forma. Comunque......i comunque tu non c'è più visto. Non mi sembra una miscificazione dei fatti. No, volevo dire comunque, cioè, che neanche io ero questa bellezza divina, è mai stata alle superiori, tanto tanto meno proprio quindi non posso.

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E anche tu sei migliorato, ma infatti, infatti.

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Solutamente.

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Tu rispetto a te, quindi c'è, sei migliorata.

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Sì, penso di sì.

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Sei come il vino nella botte buona.

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L'abbono come il vino, nella botte buona, come il vino buona.

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Il vino...

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In vecchi come il vino...

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No, stai mischiando delle cose.

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Come il vino, buon, non abbiamo bevuto anche se sembra che siamo un po' briacchi. Comunque, quindi tornando a parlare di come siamo cambiati, di come io sono cambiato. Adè, quindi tu sei cambiato radicalmente nella spettofisico. nell'aspetto fisico, ma sono cambiato penso anche

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caratterialmente. Cioè sono sicuramente molto più sicuro di me stesso, che non è comunque molto sicuro. Però, però partivo da una base molto scarza di auto-stima, cioè, io ero davvero una persona complessatissima. Ok. Molto insicura e anche molto timida, poi le due cose vanno bracetto. Ricordo, nostro leggendario episodio sull'essere introversi, che appunto sarà avrà compiuto sette anni che però all'epoca è una grande quantità di commenti purtroppo spariti tutti. Ecco da quel punto di vista, io mi ritengo forse un pochino meno introverso dipende dalle situazioni. Sono in realtà molto destroverso nelle situazioni giuste con le persone giuste, nei contesti giusti. Forse quasi è limiti del fastidioso, nel senso. Però forse siamo tutti un po' così. Tu, da questo punto di vista ti senti cambiata? Ma penso di sì, anche se comunque in diverse situazioni i sociali faccio ancora un po' fatica, però forse cerco anche di non so intanto di abbattermi di meno, cioè se vedo che magari nella situazione mi sto ritrovando un po' isolata così non misolo ancora di più uno, cerco di boh fare qualcosa per uscire la questa situazione e parlare io, prendere la parola, cercare di integrarmi in qualche modo e poi da adulti secondo me comunque più facile perché non ci sono quelle dinamiche di esclusione da parte dei bambini, barra ragazzini, che fanno il loro cerchio e ti tendono fuori. Vogliamo parlare di quanto fa schifo

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essere adolescenti? Ma sì, ma anche bambini per certi versi, cioè ci sono degli aspetti dell'essere bambini che poi tutti dimenticano però cioè i bambini sanno essere crudelli. No questo va detto fa schifo essere bambini. Faschivo, è sorrombini, faschivo è sorradori scenti.

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Sì, comunque preferisco essere adulta, tutta la vita, sarà adulta, tutta la vita. Cioè io quando mi ricordo, quando era un bambino volevo solo diventare grande, quando era adolescente volevo non so cosa, ma un diavo essere adolescente perché comunque non mi trovavo bene in

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generale. Sì ma poi nel nardo l'escenza non ti trovi bene col tuo corpo anche no? Senti sempre un po' disaggiato. Ma sì ma poi io non mi piacevo, io non avevo mille in sicurezza, mille paranoie, mi sentivo socialmente non troppo incluso. Sì. Non lo so. Non è che riguardo a quegli anni, come anni, belli e positivi. Adesso dico, buo sono contento. Cioè non voglio essere niente altro che quello che sono. Sì, adatto. Cioè, a me il fatto di dire, ma se che ti dico che sono contenta della mia vita prima dei ventani, penso non mi siamo ai capitato, cioè di dire, ma sono contenta, cioè non c'è niente che cambierai particolarmente, magari delle piccole variazioni però non c'è qualcosa di cui sono scontenta, no, del mio presente, mentre invece prima sì, c'è faccio fatica forse a dire qualcosa di qui ero contenta e non so se magari anche cambio di mentalità oppure perché effettivamente sono più contenta. Io penso sia anche molto dovuto allo sviluppo cerebrale delle persone perché comunque fino ai tipo credo 25 anni il nostro cervello si sta sviluppando no la corteccia prefrontale mi pare non sia ancora sviluppata quindi sommasiamo, siamo più stup, questa è una cosa che va detto e se c'è qualche esperto della mente neuroscienziatolo confermerà è una cosa che non si vuole dire. I giovani sono stupidi, ma non sono stupidi perché, che brutto i giovani, sono stupidi perché loro cervello non è ancora sviluppato. Sei sicuro di quello che stai dicendo, stai facendo il l'azione. No, sono sicuro l'avrodetto in un'ammaniera un po' semplicistica, ma è così. E quindi non... no, perché i giovani sono immaturi. Ah, perché, letteralmente, non sono immaturi. Perché letteralmente sono immaturi. Noi non siamo mai stati credo troppo ribelli o no? Tu si... No, non particolarmente, però si se penso a cose che facevo, dicevo, ovviamente era brividisco. Tipo dai, dice ne una che vuoi condividere in pubblico. Ma non lo so, un po', mi hai atteggiamenti, non saprei adesso farti un esempio specifico, però sì un po' questo mio modo di fare anche un po' buda maestrina delle volte, no, scuola. Non lo so, io sono rinata andando all'università, studiando quello che mi piaceva, non dovendo vedere più persone che non mi piaceva, no, perché invece mi è compagni di un'università, almeno con una certa cerchia, mi trovo molto bene, e dirò anche una cosa che potrà sembrare un po' discriminatoria, però per la prima volta all'università ed è per quello che ho iniziato a stare bene, sentivo che i fighi erano quelli intelligenti, cioè il gruppo cool era di quelli che non erano shemi. Oh, no?

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Dissamolo.

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Mentre invece prima il gruppo dei fighi era di persona che io non capivo perché fossero fighi, c'erano popolari ma non capivo come si acquisiva questo status, forse con un certo carisma che io senza altro non avevo, cioè servire a andare caratteristiche che io non riusciono anche a capire quali fossero, talmente non ce l'avevo.

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E comunque non ero nel gruppo delle persone cool, cioè. cioè servire a andare caratteristiche che io non riuscivo anche a capire quali fossero talmente non ce l'avevo.

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E comunque un ero nel gruppo delle persone cullo, cioè non mi ristenevo anche una

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spiegata, però... Pote reno, terro di mezzo. Sì, un po' un'insipida, diciamo. Un'insipida. E quindi sì chiaramente mi sentivo un po' e scusa, in questo senso, mentre all'università

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