Come il fascismo cambiò l'Italia: scuola, diritto, censura - Avanzato #31
Podcast Italiano | Learn Italian (Intermediate & Advanced)
Podcast Italiano
4.9 • 560 Ratings
🗓️ 18 December 2023
⏱️ 26 minutes
🧾️ Download transcript
Summary
Transcript
Click on a timestamp to play from that location
| 0:00.0 | Ciao amici e bentornati su Podcast Italiano, un podcast per imparare l'italiano tra verso contenuti interessanti. In questo episodio di livello avanzato riprendiamo la serie iniziata qualche mese fa sul fascismo italiano. Questa serie di episodi scritti dal grande Marco Capelli di storia d'Italia, vuole indagare la parte più oscura della storia italiana contemporanea, per scoprire come è nato, come si è sviluppato, e come è caduto il fascismo. Ah, se è bisogno della trascrizione completa di questo episodio, la trovi sul mio sito web. Ti lascio il link nelle note dell'episodio. Facciamo un breve riassunto della puntata precedente, che vi consiglio di riascoltare se non vi ricordate granche. Abbiamo visto come il risentimento di un paese che aveva vinto la prima guerra mondiale, ma che si comportava come se la vesse persa, finì per sfocciare in un movimento che voleva rendere l'Italia Great Again. Ovviamente seguendo un capo charismatico, lex socialista diventato militarista, benito Mussolini. La via che aveva condotto al fascismo era stata tappezzata di uomini deboli, come revitori e manuelle secondo. I politici italiani avevano permesso a Mussolini la sua scesa per paura dei comunisti e di una rivoluzione rossa, come in Russia cinque anni prima. La politica liberale e tradizionale aveva pensato di poter gestire il fascismo, usandolo come |
| 1:28.7 | arma contro gli estremisti di sinistra. Alla fine erano stati loro ad essere usati e Mussolini aveva preso il potere assoluto. Con la sassigno di Giacomo Matteotti, politico socialista e prima vittima politica del regime, il fascismo aveva aggiettato la maschera e aveva instaurato una vera e propria di tatura. In questo secondo episodio cerchiamo di dare risposta ad un'altra domanda, non più per chi è il fascismo in Italia ma la seguente, che impatto ha avuto il fascismo nella storia italiana contemporanea. Nel farlo vorrei in un certo senso fare un gioco, far finta di non conoscere la tragica fine di Mussolini e della sua dictatura. Mettiamo da parte la allianza con Hitler, la seconda guerra mondiale, la devastazione dell'Italia in quel conflitto. Con questa puntata in un certo senso cerchiamo di valutare il fascismo come se la guerra non ci fosse stata, |
| 2:27.0 | come cercano di fare spesso i suoi sostenitori. Ful fascismo un periodo di sviluppo e crescita del fragile e stato nazionali italiano ne parleremo nei prossimi due episodi. Nella frontare il periodo che vada al 1925, al 1936, non penso sia utile andare in ordine cronologico. Penso sia più utile affrontare invece gli argomenti per temi, così sono anni in cui il regime operava quasi senza opposizione, era libero in sostanza di plasma e l'Italia, come meglio credeva. Per quanto può essere in grado qualunque governo sempre sottoposto a più pressioni, grandi e piccole. Il fascismo d'altronde non voleva limitarsi a gestire quello che già esisteva. Un solini continuava a giurare e spergiurare che si trattava di un movimento che intendeva rivoluzionare l'Italia, farne una nazione forte economicamente, politicamente, socialmente, |
| 3:27.2 | militariamente. |
| 3:28.7 | In un certo senso l'obiettivo era quello dei patrioti del risorgimento, fare dell'Italia una grande potenza europea. Vorrei iniziare questa carrellata di decisioni politiche del fascismo forse da una delle cose meno visibili, ma più importanti, perché un impatto molto profondo sulla società italiana, la riforma della scuola. La riforma fu ideate varata già nel 1923, perfino nel suo nome la riforma gentile e legata ad uno dei più importanti ministri di Mussolini, Giovanni Gentile. La scuola in Italia era sempre stata elitaria con un'istruzione primaria in teoria aperta a tutti, dai sei agli 11 anni. |
| 4:08.8 | La maggior parte delle persone terminava lì il corso di studi le ragazze spesso anche prima ma questo vale per quelli che a scuola ci andavano nel 1922 ancora un buon 25% dei bambini non frequentava proprio la scuola e aiutava i genitori nei lavori dei |
| 4:25.5 | campi o a casa. All'ascesa del fascismo in Italia imperava ancora un diffuso analfabetismo quasi scomparso nelle europea più sviluppata, ovvero non sa per leggere o scrivere. Le sfide per gentile erano moltiplici. Oltre all'analfabetismo c'era il problema della dispersione scolastica, cioè i giovani che non vanno a scuola o non ci vanno |
| 4:48.1 | regolarmente, la ne c.. per gentile erano moltiplici. Oltre all'analphabetismo c'era il problema della dispersione scolastica, |
| 4:45.4 | cioè i giovani che non vanno a scuola o non ci vanno regolarmente, la necessità di formare nuove generazioni italiane educati alle nuove scienze, capaci di interpretare il mondo di ferro, petrollo e a cio, che aveva creato la rivoluzione industriale. C'era il bisogno di formare meglio le ragazze in modo da dischiudere il valore di metà della popolazione italiana. |
| 5:07.9 | Di fronte a tutte queste necessità, gentile decide che la priorità del fascismo era ridurre il numero di chi studiava, tagliare fuori le ragazze dagli studi superiori, e concentrare tutta la tensione delle classi dirigenti sullo studio dei classici e delle materia humanistiche. Cosa? Vi chiederete voi. Sì, è proprio così. Il punto è che questo era sempre stato l'obiettivo di Giovanni Gentile. Giovanni Gentile era un filosofo e pedagogo, considerato nel primo 900 come una delle persone di punta della cultura italiana. E che punta aveva in un certo |
| 5:46.1 | senso contribuito a creare lui stesso l'ideologia del fascismo? Nel 1925 gentile fu il redattore del manifesto degli intellettuali fascisti, che così declama. Le origini prossime del fascismo risalgono al il 1919, quando intorno a Benito Mussolini si raccolza un manipolo di uomini reduci |
| 6:09.0 | delle trincee e risoluti a combattere energicamente la politica democratica e socialista allora imperante. Gentile arrivata al potere aveva chiare idee sulla scuola. Il problema dell'istruzione in Italia era che era aperta troppe persone, c'erano troppi scritti e una spiacevoli commissione tra le classi sociali. In altre parole i poveri non sapevano stare all'oroposto. L'intellettuale aveva espresso le sue idee già in un saggio del 1902. Gentile propugnava una concessione l'Itaria antimo derna e dichiaratamente antidemocratica |
| 6:45.5 | dell'istruzione superiore, cittole sui illuminate parole. Gli studi secondare sono, di loro natura, aristocratici, nell'ottimo senso della parola, vero studi di pochi, dei migliori. Perché preparano gli studi disinteressati scientifici, i quali non possono spettare se non a quei pochi, |
| 7:05.1 | cui l'ingenio e il reddito e l'affetto delle famiglie, prretendono di stinar al culto dei più |
| 7:11.2 | alti ideali umani. In sostanza, in non richi o non talentuosi potevano mettersi l'anima in pace e continuare a lavorare nei campi, o in fabbrica. Uno degli obiettivi della riforma era la riduzione del numero complessivo degli |
| 7:25.4 | alliavi nelle scuole medie superiori. In un intervista del 1923 gentile così rispondeva le preoccupazioni di fuse a riguardo fra i genitori degli alunni. alla domanda un po' i rosa come si fa a trovar posto per tutti gli alunni. io rispondo non si deve deve trovare posto per tutti, e mi spiego, la |
| 7:46.5 | riforma tende proprio a questo a ridurre la popolazione scolastica. E se si giudica la riforma su queste basi, un travolgente successo, restringendo l'accesso alle scuole medie superiori, incanalando le persone per corsi differentiati, gentile raggiunse il suo obiettivo. In anni di boom demografico la popolazione scolastica superiore italiana |
| 8:07.6 | pensate di minui. differentiati, Gentile raggiunse il suo obiettivo. In anni di boom demografico la popolazione |
| 8:05.8 | escolastica superiore italiana, pensate di minui. Oltre al classismo, la riforma Gentile era improntata a un accentuato maschilismo. Sì, non ci siamo a fatti mancare nulla. Dalla fine del 800 era aumentata di molto la popolazione femminile nelle scuole pubblici e media superiori. Questo per gentile era una minaccia per il |
| 8:27.8 | modello sociale da lui di Fesone, nel quale vi giovano una rigorosa divisione dei ruoli, fra i due sessi. Le donne dovevano diventare mamme e procreare per la patria, mica a mettersi in testa di avere delle passioni intellettualio addirittura delle professioni. Siamo pazzi. Le donne lavorare. Nel 1918 gentila aveva sostenuto che la scuola media pubblica istituita prima della prima guerra mondiale sarebbe stata arruvinata dalla flusso di Allieve di Sesso Feminile, che il filaosafo ritenneva moralmente e intellettualmente inferiori ai maschi Cito. La scuola o giggiorno è invasa dalle donne che ora si accalcano nelle nostre università e che bisogna dirlo non hanno e non avranno mai necque le originalità del pensiero, necque la ferre a vigoria spertuale che sono le forze superiori intellettuali e morali dell'umanità. In Italia, come nel resto d'Europa, durante la grande guerra per necessitale, le donne erano uscite dal tradizionale ruolo di responsabili della casa e della famiglia. Con gli uomini al fronte, le donne cominciarono a prenderne il posto nell'attività lavorative pubblica e private. In quella nuova quotidianità scoprivano in se stesse capacità e risorse umane di autonomia che erano sempre state soffocate o rimosse. Il fascismo invece si impegna profondamente a rimetterla all'uroposto. In casa in cucina il posto che dio gli aveva riservato. Cito di nuovo gentile. Il corpo della donna restera sempre lo stesso, con la materialità greve, massiccia che la donna trascinerà con sé per tutta la vita. Come è il suo destino? Nella famiglia la donna è del marito. Ancora il sociologo fascista Ferdinandolo Fredo scrive nel 1938. Le donne debbono tornare ad una soluta soggettiona all'uomo. Padre comarito che sia. |
| 10:28.4 | Per tanto la donna deve avere solo l'istruzione necessaria perché sia un eccellente madre di famiglia e padrona di casa, e quanto a questo si rivelano, dimostrano all'inferiorità del cervello femminile. Uno degli scopi del fascismo sarà proprio di |
| 10:45.0 | inirizzare il più possibile le donne ad interrompere gli studi alle scuole elementari, o ancora meglio, anche solo ai primi tre anni di elementari. Questo è il caso della nonna di Marco Capelli, scrittore di questo episodio, che si ricordava molto bene come le fudde e tosenza mezzitermini che tre anni di elementari per lei erano sufficienti. |
... |
Please login to see the full transcript.
Disclaimer: The podcast and artwork embedded on this page are from Podcast Italiano, and are the property of its owner and not affiliated with or endorsed by Tapesearch.
Generated transcripts are the property of Podcast Italiano and are distributed freely under the Fair Use doctrine. Transcripts generated by Tapesearch are not guaranteed to be accurate.
Copyright © Tapesearch 2026.

