Come il fascismo cambiò l'Italia: economia, politica estera, colonialismo - Avanzato #32
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🗓️ 12 February 2024
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| 0:00.0 | Ciao amici e bentornati su Podcast Italiano, un Podcast per imparare l'italiano attraverso contenuti interessanti. Questo è il terzo episodio della mia serie di episodi di livello avanzato sul fascismo italiano, scritta da Marco Capelli del Podcast storia d'Italia, che come sempre vi consiglio di andare a scoprire. Una serie che vuole indagare la parte più scura della storia italiana contemporanea, per scoprire come nato, come si è sviluppato e come caduto il regime fascista. Nel primo episodio abbiamo visto come il fascismo a rivolpotere, nel secondo abbiamo iniziato a vedere come il regime cambiò l'Italia, in particolare la scuola, il codice penale e la libertà di espressione. |
| 0:46.0 | L'episodio di oggi è una continuazione del precedente perché analizzeremo l'economia, |
| 0:51.0 | la politica estera e le mossi in ambito coloniale del regime fascista. |
| 0:57.0 | Se hai bisogno della trascrizione completa di questo episodio, |
| 1:01.0 | la trovi sul mio sito web. Ti lascio il link nelle note dell'episodio. Quanto abbiamo visto, nello scorso episodio, potrebbe essere esminuito, derubricato a quello che in fondo fanno tutte le edittature. Squala, ordine pubblico, censura. Qualcuno è impassato a ritenuto che valesse la pena perdere un po' di libertà per avere almeno l'efficienza dello stato autoritario. Bene, iniziamo a valutare questa efficienza partendo dall'economia. Nella sfera economica il fascismo si vantava di aver dato una svolta all'economia italiana, di aver trovato un'italietta, cioè un paese inutile, poco importante nello scachiere internazionale, e di averla trasformata in una grande potenza industriale. C'era solo un piccolo particolare, non era vero, e le conseguenze della debolezza industriale italiana si sarebbero viste durante i duri anni di guerra. Il fatto è che per vent'anni il fascismo, prigioniero della sua ideologia, tutta rivolta al passato, per se gui maniera ostinata delle politiche economiche che non aiutarono a fatto l'economie italiana. Prima di tutto i numeri, perché se noi discorsi rimangono un po' in area, come abbiamo brevemente accennato nel primo episodio, il fascismo trovo un paese povero e arretrato e lascio alla sua caduta, un paese povero e arretrato. Il prodotto interno l'or di italiano ha abbreviato in pill, in vent'anni passo da 4.000 a a quattroari per abitanti, una misera crescita dell'un percento anno e medio. Per fare un confronto, l'Italia crebbe di più del 5% all'anno nei decenni del miracolo economico, tra gli anni 50 e 60. Se guardiamo all'intero periodo 20 in nale fascista, almeno in tempo di pace, vero dal 22, al 37, l'Italia crebbe alla stessa velocità dei paesi ricchi, stati uniti e reignonito, ma meno di Germania e giappone. E voi direte, beh, non male, vero? No, perché l'Italia era il peso più povero tra le grandi potenze mondiali e quindi la sua economia sarebbe dovuta crescere con più facilità. Crescere al ritmo dei paesi ricchi era di perse una sconfitta perché non si riusceva a recuperare le norme di stacco che c'era con loro cosa che l'Italia è riuscita a fare tra il 1945 e il 1970, crescendo molto più rapidamente di Stati Uniti, regnoniito, Francia e gli altri paesi sviluppati. Si potrebbe ribattere che in mezzo a questo periodo c'è la grave crisi economica del 1929, e questo è vero, come vero anche per gli altri paesi del mondo. Il fascismo, inizialmente, pensò che la crisi del 1929 fosse una una facenda solo americana, poi solo dei paesi anglosassoni, poi solo del resto del mondo, in fine la crisi arrivò anche in Italia, e foudurissima. Il fascismo reagì per una volta in modo piuttosto efficace, visto che non era ideologicamente attaccato al liberalismo in economia, come per esempio gli Stati Uniti |
| 4:25.0 | o la Gran Bretagna. Il regime non si fece quindi problemi a nazionalizzare, cioè a comprare le aziende in difficoltà economica. Per farlo costituì liri, l'istituto di ricostruzione industriale, un ente pubblico, e pubblico in Italia significa dello stato, che avrebbe dovuto acquistare le aziende in via di fallimento, sostenerele durante l'acrisi, ristrutturarle per poi in teoria a revenderle nel settore privato, doveva in somma essere una soluzione temporanea. Dovete sapere una cosa, cari amici, in Italia, nulla e permanente, come una decisione temporanea. In seguito alla crisi economica, il governo italiano divende in sostanza il più grande imprenditore del paese con impancia aziende che producevano circa il 15% del pill. Questo dava al governo una maggiore forza ad azione nell'economia, oltre che i nuovi meccanismi di trasmissione del suo volere |
| 5:25.8 | e nuovi posti dirigenziali da distribuire ai suoi fedeli. Va detto però che grazie alla |
| 5:32.0 | creazione dell'Iri il fascismo riusci almeno ad evitare il peggio per l'economia italiana. Liri, ma qua dirlo, sopravviverà al ventegno e di verrà nel dopoguerra uno dei motori principali |
| 5:43.8 | del miracolo economico italiano. |
| 5:46.8 | Negli anni 70 era di gran lunga il più grande gruppo industriale italiano. Nel 1980 aveva mezzo milioni di dipendenti e arrivo a controllare la l'Italia, la principale compagnia aerea italiana, le autostrate italiane, la RAI, il principale produttore televisivo, quasi il intero settore |
| 6:05.6 | si derurgico, quello energetico, la produzione navale, le telecomunicazioni e una vista infinita di altre aziende. Vedete l'economie italiana del Dopo Guerra, fino a gli anni 90, è infatti considerata di tipo misto. A metà strada tra la libera impresa Anglosassone e il capitalismo di stato sovietico. Le radici di questo pesante intervento dello |
| 6:28.4 | stato nell'economia sono da ritroversi proprio nel periodo fascista. Ah, come tutte le cose temporane e in Italia, Liri è stata chiusa nel 2002. Una soluzione temporanea durata più di 70 anni. Se il governo Mussolini tutto sommato evitò il peggio durante la crisi del 29, negli anni seguenti sbaglio quasi tutto in ambito economico, concentrando la sua azione su iniziative marginali e molto meno sullo sviluppo industriale e economico commerciale del paese. Il fascismo, per la sua natura militaristica e la sua ideologia nazionalistica. credeva che prima poi l'Italia sarebbe entrata in guerra, era inevitabile e quindi pensava che l'autorchia fosse più importante del commercio estero. A, autarchia significa autosufficienza economica di un paese, come monarchia, il governo di uno e olligarchia, il governo di Pocchi, un paese |
| 7:26.7 | autarchico e un paese che non ha bisogno del commercio internazionale, che produce quasi tutto sul territorio nazionale e che quindi può contare sulle risorse interne. L'economisti hanno dimostrato che un paese che si specializza, lì dove ad avanti competitivei, è più forte e flessibile di un paese che provi a fare un po' di tutto. |
| 7:47.5 | Non solo l'autarchia è generalmente possibile, anche se non auspicabile, non è comunque una grande idea, per i grandi paesi, con superfici continentali e accesso ad abbondanti risorse naturali, ad esempio gli Stati Uniti o la Cina Ora, l'Italia è un paese piccolo, già a l'epoca era sovrappopolato e non aveva risorse naturali. Pensare di raggiungere l'autarchia, l'autosufficienza economica, era un idea folle. E quindi il fascismo, provo a farlo. Dopo la aggressiona lethiopia, di cui parleremo tra poco, |
| 8:25.7 | l'Italia fu colpita da sanzioni economiche che effettivamente la tagliarono fuori dal commercio mondiale, cosa che sembra orendere valida, la politica autarchica fascista. Come dire, vedete, abbiamo fatto bene a perseguire la autarchia. Questi vogliono iscluderci dal commercio in generale in conseguenza di queste decisioni, il commercio internazionale |
| 8:46.6 | dell'Italia, andò piuttosto male durante tutto il ventegno. Se per il commercio furono dolori, per i consumi interni le cose ai noi non andarono meglio. Il fascismo, amante dell'ordine e nemico, del socialismo e del comunismo, proibi la libera associazione dei lavoratori in sindacati, |
| 9:05.9 | andando in contro ai desideri dei capitalisti. Senza però le richieste dei sindacati che proteggono i lavoratori ovviamente gli stipendini non aumentarono come nel periodo prefascista. Di conseguenze consumi non credbero durante tutto il fascismo perché non aumentava al potere da questo. Poi c'è tutta la questione dei settori economici sui quali punto al fascismo |
| 9:28.6 | per tutto il ventegno fascismo perché non aumentava il potere d'acquisto. Poi c'è tutta la questione dei settori economici sui quali punto il fascismo, per tutto |
| 9:29.0 | il ventegno fascista, anche la politica economica foudominata più dal passato che dal futuro. Alcune industrie furono protette dallo stato ma in generale il cuore del fascismo era altrove nell'agri cultura e non l'agri cultura di alta qualità che caratterizza l'Italia |
| 9:45.8 | di oggi, ma la produzione degli alimenti di base come il grano e i cereali in generale nei quali l'Italia a uno svantaggio competitivo perché in generale il suolo non è produttivo come in zone degli Stati Uniti, del Sudamérica o dell'Ex-Unione Sovietica, come detto il fascismo credeva nell'autarchia nazionale non negli scambi economici con gli altri paesi |
| 10:08.6 | e quindi spes... dell'ex-unione sovietica. Come detto il fascismo credeva nell'autarchia nazionale non |
| 10:06.1 | negli scambi economici con gli altri paesi e quindi spese enormi sombre per bonificare a quittrini e paludi, zone che non sono coltivabili, con lo scopo di ampliare la produzione di cereali e rendere la nazione autosufficente da un punto di vista alimentare fondando anche nuove città, la piaccia e lebre, latina. Tra l'altro questa cosa delle bonifiche di |
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